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In this archive section you will be able to find out the announcements and incentives that have already expired for the financing of the companies in Sardinia.

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Agenzia delle entrate, on line i registri Iva precompilati

Tributi

Dal 13 settembre sono disponibili online, sul portale dell’Agenzia delle entrate, i registri Iva precompilati per 2 milioni di contribuenti. I registri possono essere consultati all’interno del portale Fatture e corrispettivi, validando o modificando i dati delle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021. Si tratta di una semplificazione che consente agli operatori di visualizzare e convalidare i dati, con o senza modifiche, e beneficiare dell’esonero dalla tenuta dei registri. Chi convaliderà i registri per tutti i trimestri del prossimo anno, dal 2023 troverà nella propria area riservata anche la dichiarazione annuale Iva già predisposta.

La novità riguarda attualmente circa 2 milioni di operatori Iva, ossia i soggetti residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale dell’Iva (sono escluse alcune categorie di soggetti che operano in particolari settori o con regimi speciali ai fini Iva). Chi utilizzerà i registri Iva precompilati, convalidandoli direttamente oppure integrandoli prima, potrà inoltre accedere, dal 6 novembre, anche alla comunicazione delle liquidazioni periodiche (Lipe), elaborata in bozza dall’Agenzia per il trimestre di riferimento.

 

Argomenti
Agevolazioni imprese

Sale la fiducia nell'Unione europea

Unione europea

 

Secondo l’Eurobarometro, serie di sondaggi di opinione commissionati dal Parlamento europeo, l'ottimismo sul futuro dell'UE ha raggiunto il livello più alto dal 2009, la fiducia nell'Unione europea rimane ai livelli più alti dal 2008 e il sostegno all'euro resta stabile al livello più alto dal 2004.

Sono cinque gli ambiti indagati dall’Eurobarometro.

  1. Ottimismo sul futuro dell'Unione europea

L'ottimismo sul futuro dell'UE è notevolmente aumentato dall'estate del 2020, con due terzi degli intervistati che esprimono ora un parere positivo (66%, +6 punti percentuali). Si tratta del livello più elevato dall'autunno 2009. Poco più di tre intervistati su dieci si dicono pessimisti sul futuro dell'UE (31%, -7 punti percentuali), il livello più basso dal 2009.

Una netta maggioranza si dimostra ottimista riguardo al futuro dell'UE in 26 Stati membri, mentre l'opinione pubblica rimane divisa in Grecia. L'ottimismo è aumentato in 22 paesi dall'estate del 2020, con forti aumenti a Malta (75%, + 25), in Italia (67%, + 18) e in Portogallo (76%, + 15). A seguito di questi cambiamenti, l'ottimismo è ora il sentimento maggioritario in Italia (67%) e in Francia (53%).

  1. Immagine dell'UE e fiducia nell'Unione

Dopo un forte aumento tra l'estate 2020 e l'inverno 2020-2021, l'immagine positiva dell'UE rimane a un livello relativamente elevato (45%) e costituisce l'opinione della maggioranza in 20 Stati membri dell'UE (immagine neutra 38%, immagine negativa 16%). I risultati più alti si osservano in Irlanda (70%) e Portogallo (62%).

Quasi la metà degli europei ha fiducia nell'Unione europea (49%). Si tratta del livello generale più elevato registrato dalla primavera del 2008. La fiducia nei governi nazionali è leggermente aumentata (37%), mentre la fiducia nei parlamenti nazionali è rimasta stabile al 35%.

  1. Preoccupazioni principali a livello nazionale e dell'UE

La situazione economica è tornata al primo posto: il 27% la indica come la questione più importante che l'UE si trova ad affrontare (-8 punti percentuali rispetto all'inverno 2020-2021). L'ambiente e i cambiamenti climatici sono passati dal quarto al secondo posto (25%, +5), a pari merito con l'immigrazione (25%, +7), seguiti al quarto posto dalle finanze pubbliche degli Stati membri e dalla sanità (entrambi 22%). I riferimenti alla salute sono notevolmente diminuiti dall'inverno 2020-2021 (22%, -16), quando occupavano il primo posto.

A livello nazionale la salute resta la questione più importante, pur essendo menzionata molto meno dall'inverno 2020-2021 (28%, -16). La situazione economica è al secondo posto, indicata da poco più di un quarto degli intervistati (26%, -7).

  1. La situazione economica attuale e l'euro

La percentuale di intervistati che ritengono che la situazione della loro economia nazionale sia "negativa" resta comunque maggioritaria (58%), sebbene sia diminuita notevolmente (-11) dall'inverno 2020-2021.

Il 40% dei cittadini dell'UE ritiene oggi che la propria situazione economica nazionale sia "buona": si tratta di un aumento significativo (+11), dopo che tre indagini consecutive avevano mostrato un calo. Questo livello di valutazione positiva rimane tuttavia inferiore a quello misurato nel periodo compreso tra la primavera 2017 e l'autunno del 2019.

La percezione della situazione attuale dell'economia nazionale varia notevolmente da uno Stato membro all'altro: la percentuale di intervistati che la ritengono positiva oscilla infatti tra l'89% in Lussemburgo al 9% in Grecia.

Il sostegno alla moneta unica nella zona euro è rimasto stabile dall'inverno 2020-2021, attestandosi al punto più alto dal 2004, vale a dire al 79%. Tale opinione è condivisa anche da una percentuale elevata di intervistati in tutta l'UE, il 70%, che rimane stabile al livello più alto mai registrato.

  1. La pandemia di coronavirus e l'opinione pubblica nell'UE

La soddisfazione per le misure adottate dall'Unione europea per combattere la pandemia di coronavirus è aumentata notevolmente dall'inverno 2020-2021, con oltre la metà dei cittadini dell'UE che si dicono ora soddisfatti (51%, +8). L'insoddisfazione è diminuita (41%, -8), mentre l'8% dei cittadini dichiara di non sapere (stabile).

Anche la soddisfazione dei cittadini per le misure adottate dai rispettivi governi nazionali per combattere la pandemia di coronavirus è aumentata notevolmente diventando l'opinione maggioritaria (53%, +10 dall'inverno 2020-2021). Il 46% si dichiara insoddisfatto (-10), mentre l'1% (stabile) afferma di non sapere.

Quasi due terzi degli europei confidano che l'UE prenderà le giuste decisioni rispetto alla pandemia in futuro (65%, +6 dall'inverno 2020-2021). Si tratta dell'opinione maggioritaria in tutti gli Stati membri dell'UE.

La maggioranza degli europei ritiene che NextGenerationEU, il piano di ripresa dell'UE, sarà efficace per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia di coronavirus (57%, +2 dall'inverno 2020-2021).

Quasi sette europei su dieci hanno dichiarato di essere già stati vaccinati al momento dell'indagine a giugno-luglio, o vorrebbero essere vaccinati quanto prima contro la COVID-19 (69%), mentre il 9% ha dichiarato di volersi vaccinare "nel corso del 2021".

 

Argomenti
Ricerca e innovazione

Lavoro, Mef: aumentano le Partite Iva

Lavoro

Nel secondo trimestre del 2021 sono state aperte 147.153 nuove partite Iva con un incremento del 54,1% in confronto al corrispondente periodo dello scorso anno dovuto alle forti restrizioni connesse all’emergenza sanitaria in vigore nel 2020. Lo rivela il Ministero dell'Economia e delle Finanze in un comunicato.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 65,6% delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 21,1% da società di capitali, il 3% da società di persone; la quota dei “non residenti” (essenzialmente costituiti da società di commercio on-line) e quella delle “altre forme giuridiche”, rappresentano complessivamente oltre il 10% del totale delle nuove aperture. Rispetto al secondo trimestre del 2020, l’aumento di avviamenti è generalizzato, raggiungendo il 400% per i non residenti, mentre si assesta al 35% per le persone fisiche.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 47,4% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 20,3% al Centro e il 31,6% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso mostra le crescite maggiori in Friuli V.G. e Veneto, entrambe oltre il 110%, quella più contenuta in Molise (+18,9%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra sempre il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 24,8% del totale, seguito dalle attività professionali con il 16,2% e dall’agricoltura (11%). Rispetto al secondo trimestre del 2020, tra i settori principali i maggiori aumenti si notano nelle attività di intrattenimento (+103%), nel commercio (+98,8%) e nelle attività immobiliari (+90,4%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una prevalenza della quota maschile, pari al 62,3%. Il 47,5% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e circa il 31% da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, tutte le classi di età registrano notevoli incrementi di aperture: l’aumento più consistente interessa la classe più giovane con un +37%. Analizzando il Paese di nascita degli avvianti, si evidenzia che il 17,7% delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero.

Nel periodo in esame 61.153 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 41,6% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 36,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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Formazione e risorse umane

I numeri di "quota 100" alla vigilia della scadenza

Lavoro

Il 31 dicembre 2021 scadrà il termine entro il quale i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, e i lavoratori autonomi, inclusi gli iscritti alla gestione separata, possono maturare i requisiti per accedere alla pensione con il meccanismo denominato “Quota 100”. Lo specifica l'Inps, che precisa che al 31 agosto 2021, i lavoratori in totale che hanno avuto accesso alla pensione “quota 100” sono 341.128 su 433.202 domande pervenute (di cui 35.238 in lavorazione e 56.836 respinte). I lavoratori dipendenti che hanno beneficiato della pensione Quota 100 sono 273.519, di cui 166.282 del settore privato e 107.237 del settore pubblico, mentre i lavoratori autonomi sono 67.609. Il 69,3% dei beneficiari risultano uomini, il 30,7% donne. L’importo lordo medio annuo è di 25.663 euro. Gli impegni di spesa 2019-2021 sulle pensioni Quota 100 liquidate fino al 31 agosto 2021 sono pari a 11,6 miliardi di euro.

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Formazione e risorse umane

Trasporti, Unioncamere: Sardegna meta poco accessibile

Trasporti

Bella, desiderata, ma poco accessibile. Secondo una ricerca realizzata da Uniontrasporti per Unioncamere su 63 destinazioni turistiche italiane, la Sardegna è agli ultimi posti della classifica di accessibilità. L’analisi ha preso in considerazione tre aree turistiche per regione (in Sardegna Alghero, Cagliari e la Gallura), premiando Bologna per facilità di accesso, con auto, treno o aereo, seguita da Milano e dai Colli Euganei.

Andando a considerare le performance delle destinazioni con le diverse modalità di trasporto (stradale, ferroviario ed aerea) l’analisi ha elaborato un indicatore di accessibilità multimodale, che restituisce la capacità complessiva di una determinata località turistica di essere raggiunta in maniera agevole. La meta turistica Sardegna resta in vita giusto grazie ai collegamenti aerei: «Nonostante risultino facilmente accessibili con la modalità aerea, le destinazioni più remote come quelle sarde, siciliane e calabresi si posizionano comunque agli ultimi posti della classifica finale», sentenzia il report di Unioncamere. Questo anche perché in media il 30% dei turisti, tra italiani e stranieri, utilizza l’aereo come mezzo per viaggiare. Rispetto ai movimenti turistici internazionali, il trasporto aereo rappresenta il vettore più importante.

Se l’auto, come rileva l’Istat, è il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato dai turisti italiani (59%) e stranieri (62%), tra le destinazioni più facilmente raggiungibili con questo mezzo di trasporto primeggia Bologna, seguita da Milano e da Parma. In generale, l’analisi mostra che le destinazioni del Centro-Nord risultano più centrali rispetto ai luoghi di origine presi in considerazione, mentre sono evidenti i limiti delle località insulari, delle aree remote e di confine e delle aree montane.

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Turismo

Pmi e startup, al via il bando IntellIo T

Innovazione

Al via un nuovo bando rivolto a pmi e startup per sviluppare soluzioni tecnologiche IoT nei settori agricoltura, manifatturiero e sanità.

A lanciare una Open Call che si chiuderà il 1° novembre 2021 è InttellIoT, progetto paneuropeo di ricerca e innovazione finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Ue.

La Call ha l’obiettivo di individuare pmi e startup da coinvolgere nel consorzio Intelllo T per realizzare applicazioni e servizi con un progetto pilota della durata di 6 mesi in tre ambiti: agricoltura, assistenza sanitaria e attività manifatturiera.

Saranno selezionate quattro proposte che si aggiudicheranno 150.000 euro per il framework IntellIoT e fino a 100.000 euro per gli altri progetti.

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Startup e imprese innovative

Green Pass, Confesercenti: bene esonero imprese da costo tamponi, da chiarire sospensioni e sostituzioni nelle piccole attività

Covid

"Auspichiamo che l’estensione del green pass ai dipendenti privati possa imprimere l’accelerazione necessaria a raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale, e quindi a superare – nel breve-medio periodo – la stessa necessità di una certificazione verde. Ma anche con l’esclusione dei costi a carico delle imprese per i tamponi, che riteniamo assolutamente positiva, l’implementazione dell’obbligo non è priva di difficoltà, a partire da quelle organizzative". Così Confesercenti sulle ultime disposizioni del Governo.

"In particolare - spiega l'associazione di categoria in un comunicato stampa - ci sembra opportuno fare chiarezza sulle norme che regolano sospensioni e sostituzioni nelle attività con quindici dipendenti o meno. Le bozze in circolazione prevedono, infatti, per le imprese di queste dimensioni, un periodo di sospensione per i lavoratori privi di pass non superiore ai dieci giorni. Formulata in questo modo, la misura rischia di creare difficoltà nell’organizzazione del lavoro, compromettendo la prosecuzione stessa dell’attività".

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Agevolazioni imprese

Edilizia, il superbonus traina l'economia

Edilizia

Grazie al Superbonus 110% il settore edile si rivela un traino per l’economia italiana in uscita dalla crisi generata dall’emergenza sanitaria. I dati diffusi ieri dall’Ance alla presentazione di SAIE Bari 2021, la Fiera delle Costruzioni che si svolgerà dal 7 al 9 ottobre, spingono all’ottimismo. 

La fase d’espansione del mercato immobiliare residenziale (nel 1° trimestre 2021 rispetto all’anno pre covid, il 2019, è cresciuto del +17,1%) sta favorendo gli investimenti in costruzioni, che nel 2° trimestre 2021 sono cresciuti del +54% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del +12,8% su quello del 2019. Un trend positivo che, secondo Ance, dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi e che culminerà con un’impennata dei livelli produttivi del +8,6% a fine 2021, trainata dal recupero abitativo (+14%) e dal comparto non residenziale privato (+5%) e pubblico (+7,7%). Buone notizie anche dal fronte lavori pubblici: nel mese di luglio infatti i bandi di gara sono aumentati in numero (+3,7%) e negli importi banditi (+4,2%) rispetto allo stesso mese del 2020.

A dare impulso alla ripresa sono stati anche gli incentivi statali come il Superbonus 110%, che anche ad agosto si è confermato in crescita, sia per numero di interventi che per valore economico. Da quando è partita, la misura ha raggiunto 37.128 interventi, per un ammontare di quasi 5,7 miliardi di euro, di cui oltre 2 miliardi realizzati solo nei mesi di luglio e agosto grazie alle semplificazioni volute dal governo. Aumenta la quota relativa agli edifici condominiali, che ora incidono per il 46,6% del valore totale, rispetto al 33,3% degli edifici unifamiliari e al 20,4% delle unità immobiliari indipendenti.

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Formazione e risorse umane

Istat: aumentano le imprese e diminuiscono i fallimenti

Economia

L’Istat certifica la lenta uscita del tessuto produttivo italiano dalla crisi economica registrando l’aumento delle nuove imprese e la diminuzione dei fallimenti.

Nel secondo trimestre 2021 le registrazioni di nuove imprese segnano un ulteriore aumento congiunturale (+3,2%), dopo quello del trimestre precedente. Sempre su base congiunturale, rispetto al primo trimestre i fallimenti si riducono dell’8,9%, dopo la risalita registrata nei trimestri precedenti.

Al netto della stagionalità, le nuove registrazioni hanno superato i livelli pre-crisi (ovvero del 2019) solo nei settori delle costruzioni, dei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività finanziarie, immobiliari e professionali.

Gli esercizi ricettivi e di ristorazione pagano il prezzo più alto della crisi. Nel secondo trimestre di quest’anno le registrazioni di nuove imprese, che sono ancora inferiori del 40,6% rispetto al livello medio del 2019, registrano un calo congiunturale del 5,7%, annullando in buona misura il risultato positivo del trimestre precedente. Molto penalizzati anche i servizi di trasporto che flettono del 5,7% e i cui livelli risultano del 23,2% inferiori a quelli medi del 2019.

Rispetto al primo trimestre dell’anno, il numero di procedure fallimentari si riduce in tutti i settori. Risultano in aumento solo nei servizi sanitari, assistenziali, di istruzione, intrattenimento e di cura alla persona, dove salgono del 3,9%.

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Agevolazioni imprese

REact-Eu: €4.7 billion to Italy

Europa

The European Commission has granted 4.7 billion euros to Italy under REACT-EU to support the country’s response to the coronavirus pandemic crisis and contribute to a sustainable socio-economic recovery.

The new financing is the result of the modification of two operational programmes of the European Social Fund (ESF) and the European Aid Fund for the Most Deprived (FEAD). Italy’s national ESF programme dedicated to "active employment policies" will receive 4.5 billion euros to support employment in the areas most affected by the pandemic. The additional funds will help to increase the recruitment of young people and women, will enable workers to participate in training and will support tailor-made services for jobseekers. They will also help to protect jobs in small businesses in the regions of Abruzzo, Molise, Campania, Apulia, Basilicata, Calabria, Sicily and Sardinia.

In particular, it shall:

• To support employment, Italy will use 2.7 billion euros to reduce by 30 % the taxes paid by employers on social security contributions. Small enterprises in the regions of Abruzzo, Molise, Campania, Apulia, Basilicata, Calabria, Sicily and Sardinia will benefit from this reduction if the worker retains employment for at least nine months after the period for which the benefit is claimed;
• In order to promote youth employment, Italy will invest 200 million euros to reduce employers' social security contributions which, in 2021 and 2022, will recruit people under 36 years of age on permanent contracts. This includes the conversion of fixed-term contracts. An additional amount of 37,5 million euros will be used to support employers employing women, and this will again be support which will reduce social security contributions;• the "New Skills Fund" will receive support of 1 billion euros; this initiative combines the need to reduce the consequences of the coronavirus emergency on employment with the training of workers, financing hours not worked provided that they are used by workers to attend training courses;
• Italy will also use 500 million euros to strengthen and modernise the public employment services network to implement active labour market policies. As a result of this investment, job-seekers, in particular the long-term unemployed, will be able to enter into a tailor-made contract with employment centres, which will help them to find employment according to their needs and skills;
81.7 million euros will help the Italian authorities to prepare, manage, monitor and evaluate the new programmes;
• In addition to new ESF funding, the Italian national FEAD programme will receive 190 million euros to provide food aid to people in need. About 10,000 partner organisations in Italy will provide more and better-quality food parcels to at least 2.5 million people in need, as well as better social services for recipients.

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