Support for businesses, archive

In this archive section you will be able to find out the announcements and incentives that have already expired for the financing of the companies in Sardinia.

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Next Generation Eu, nuovo sostegno all'Italia

Unione europea

L’Ue ha versato all’Italia una tranche iniziale di 24,9 miliardi di euro relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato dallo Commissione europea il 22 giugno scorso, nell’ambito del programma Next Generation Eu finalizzato alla ripresa economica e sociale degli Stati membri dell’Ue, dopo la crisi causata dalla pandemia di Covid-19.

Il Pnrr prevede investimenti per un totale di 191,5 miliardi di euro e con la prima quota dei fondi Ue l’Italia può avviare i primi progetti. Il primo passo per l’utilizzo dei 25 miliardi appena erogati, è stata l’apertura di un bando del Mef per l’assunzione a tempo determinato di 500 nuovi funzionari, il cui compito sarà proprio quello di monitorare e rendicontare l’utilizzo dei contributi avuti a fondo perduto (9 miliardi) e sotto forma di prestiti agevolati (16 miliardi).

Argomenti
Agevolazioni imprese

Mef: crescono le entrate tributarie

Fisco

È disponibile sui siti www.finanze.gov.it e www.rgs.mef.gov.it il Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-giugno 2021, redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai sensi dell’art. 14, comma 5 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196).

Le entrate tributarie e contributive nei primi sei mesi dell’anno evidenziano nel complesso una crescita del 10,2 % (+30.826 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva dell’11,9 % (+ 23.624 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 6,8% (+7.202 milioni di euro).

L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 agosto scorso.

Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di giugno 2021, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Argomenti
Agevolazioni imprese

Class action contro il contratto dei rider

Commercio

“Le categorie della Cgil, Nidil, Filcams e Filt, hanno depositato, presso il Tribunale di Milano, la prima class action per contrastare l’applicazione a livello nazionale del CCNL Ugl Rider che sancisce il cottimo come forma di retribuzione limitando i diritti dei lavoratori delle piattaforme del food delivery”. Lo rende noto, con un comunicato, la Cgil nazionale, sottolineando che “è la prima class action dei lavoratori della gig economy presentata in Europa e la prima in Italia in materia di diritto del lavoro”.

“Con tale ricorso collettivo – prosegue il comunicato – la Cgil intende estendere a tutti i rider di Deliveroo quanto recentemente stabilito dal Giudice di Bologna che nel luglio di quest’anno, in accoglimento di un ricorso per condotta antisindacale, ha dichiarato illegittimo l’accordo, stipulato da Assodelivery con un solo sindacato considerato non rappresentativo, imposto dalle multinazionali del settore come condizione per potere proseguire a lavorare”.

“La class action – conclude il comunicato – è una iniziativa nuova dai possibili effetti dirompenti per il mercato del lavoro. Un esito positivo consentirebbe, infatti, a tutti i rider di avere retribuzioni adeguate e condizioni di lavoro parametrate alla contrattazione collettiva di settore. Con questa ulteriore iniziativa giudiziaria, la Cgil interviene su  uno dei principali fattori distorsivi della contrattazione del settore e di precarizzazione del lavoro tra i rider, che ha impedito fino ad oggi di avviare un dialogo trasparente e costruttivo finalizzato ad estendere e garantire forme di lavoro giuste e dignitose a lavoratori a forte rischio di marginalizzazione”.

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Agevolazioni imprese

Unioncamere: ritorno al pre-Covid entro l'anno

Covid

Il 41% imprese che operano all’interno di filiere prevede di recuperare i livelli produttivi pre covid già entro quest'anno, contro il 36% delle altre aziende. È quanto emerge da un’analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne su dati Unioncamere/InfoCamere sulle 17 filiere individuate dal Ministero dello sviluppo economico. Un universo che conta oltre 3,8 milioni di imprese attive - il 75% del sistema imprenditoriale italiano-, occupa più di 12 milioni addetti (71,4% del totale economia extra-agricola) e genera 2.500 miliardi di euro di fatturato (78,9% del totale industria e servizi).

Secondo il report del centro studi la quota di aziende in filiera che recupereranno i livelli produttivi entro l’anno sale al 45% per le imprese che hanno investito nelle tecnologie 4.0 contro il 35% delle altre digitalizzate. Innovazione ed export sono tra le leve strategiche su cui puntano per stare sul mercato. Il 62% delle imprese che lavorano insieme ha fatto investimenti per innovare (contro il 38% delle altre) e il 22% esporta, con punte che arrivano al 30% nelle filiere 4.0 (contro il 24% delle altre digitalizzate). La collaborazione tra imprese che hanno attività interconnesse lungo tutta la catena del valore si rileva un importante fattore di competitività per gli imprenditori, soprattutto se abbracciano il digitale avanzato.

Costruzioni e agrobusiness rappresentano quasi il 60% delle imprese attive coinvolte nel sistema delle filiere (rispettivamente il 29,1% e il 28,8%). Ma il loro peso percentuale scende intorno al 30% se si considerano i dati occupazionali (costruzioni: 18,8%; agrobusiness: 12,6%) e di fatturato (agrobusiness: 17,4%; costruzioni: 11,8%). Ampliando l’analisi alle altre attività si distinguono per numero di addetti: la sanità 9,8%, il turismo-beni culturali 8,7% e sistema moda 8,3%. Mentre per fatturato spiccano le filiere dell’energia 11,2%, dei mezzi di trasporto 9,8% e, ancora, del sistema moda 7,0%.

Il fenomeno rappresenta un fattore importante anche in Sardegna, dove, secondo i dati del Ministero dello sviluppo economico, le imprese attive in filiera sono 110.040, ossia il 76,8% delle tutte le imprese attive.

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Ricerca e innovazione

Cig, cala quella in deroga aumenta quella straordinaria

Lavoro

A luglio 2021 sono calate le ore di Cassa integrazione ordinaria e in deroga, mentre sono quasi raddoppiate le ore di Cassa integrazione straordinaria. I dati confrontati con il mese di giugno 2021 sono stati pubblicati dall’Osservatorio Inps sulla Cassa integrazione guadagni. L’analisi di luglio 2021 dice che sono state autorizzate 198.071.115 ore. Il 95% delle ore di Cig ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria Covid-19”.

Le ore di Cassa integrazione ordinaria autorizzate a luglio 2021 sono state 85.825.094 e si riferiscono quasi interamente alla causale “emergenza sanitaria Covid-19”. A giugno 2021 erano state autorizzate 224.056.855 ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è -61,7%.

Il numero di ore di Cassa integrazione straordinaria autorizzate a luglio 2021 è stato pari a 11.336.057, registrando un decremento del 61,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (29.536.443). Rispetto a giugno 2021 si registra una variazione congiunturale pari a +93,4%.

Gli interventi di Cig in deroga sono stati pari a 16.328.786 ore autorizzate. La variazione congiunturale registra a luglio 2021, rispetto al mese precedente, un decremento del 89,1%.

Infine, il numero di ore autorizzate nei fondi di solidarietà è pari a 84.581.178 e registra un decremento rispetto al mese precedente pari al 42,6%.

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Formazione e risorse umane

Scenario di mercato: il comparto manifatturiero nell'anno del Covid

focus manufatturiero

Cosa ha determinato la chiusura della produzione industriale nei primi mesi della crisi sanitaria del 2020?

Da un lato si è registrata una perdita della base dimensionale del tessuto imprenditoriale, dall’altro una pesante flessione degli scambi commerciali internazionali.

L’evoluzione del numero delle imprese, la distribuzione territoriale, il livello occupazionale e l’importanza delle vendite all’estero dei prodotti manifatturieri sono solo alcuni dei temi trattati nel focus realizzato per l’assessorato Regionale all’Industria.

Il documento si pone come obiettivo quello di fornire indicazioni sul tessuto imprenditoriale locale e sull’impatto che il COVID-19 ha generato, esaminandone gli sviluppi e le relazioni in ambito regionale, nazionale e internazionale.

Agcm, istruttoria su fornitura di energia elettrica e gas

Commercio

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso 13 procedimenti istruttori per mancanza di trasparenza nella prospettazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero. In particolare, 11 procedimenti istruttori - avviati nei confronti di Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo e Audax - sono stati chiusi accettando gli impegni presentati dalle società mentre altri 2, nei confronti di Argos e Sentra Energia, si sono conclusi con l’accertamento delle pratiche commerciali scorrette e con la sanzione.

L’attività istruttoria dell’Autorità si fonda su un’ampia analisi della documentazione contrattuale e promozionale delle offerte commerciali proposte dai principali operatori del settore e sull’esame di numerose segnalazioni da parte dei consumatori. Da queste sono emerse importanti criticità e una generale ingannevolezza o omissione di informazioni su alcune componenti del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero e, spesso, la previsione di oneri nascosti, impropri e non dovuti dai consumatori.

In particolare, è risultata l’omessa indicazione del valore degli “oneri di commercializzazione” (generalmente denominati Prezzo di Commercializzazione e Vendita - PCV - per l’energia elettrica e Quota Vendita al Dettaglio - QVD - per il gas) sia nelle condizioni di contratto sia nel materiale promozionale,  ove si pubblicizzava solo il prezzo della “componente energia”, sebbene tali oneri rappresentino una parte essenziale del prezzo della fornitura per il consumatore e dei ricavi delle imprese. Si tratta di importi che si aggiungono in fattura agli oneri fissati dal regolatore - oneri di sistema, trasporto e gestione del contatore - o di natura fiscale.

Inoltre, alcune offerte prevedevano oneri impropri denominati in vario modo, spese di spedizione della bolletta o penali, anche sotto forma di storno degli sconti concessi al momento della sottoscrizione del contratto - peraltro in contrasto con la regolazione vigente - che venivano applicati regolarmente o in caso di recesso anticipato dal contratto di fornitura.

L’Antitrust ha accettato gli impegni proposti dalle 11 società, anche in forza di un articolato parere reso dall’Autorità di regolazione del settore (Arera), a condizione che le società di vendita garantiscano chiarezza e completezza del prezzo di fornitura dell’energia elettrica e del gas nella documentazione contrattuale e nel materiale promozionale, per quanto riguarda le offerte commerciali presenti e future. In tal modo i consumatori potranno conoscere il prezzo della fornitura effettiva e confrontare le offerte sul mercato libero. L’AGCM ha pure accolto gli impegni proposti, relativi al rimborso integrale degli oneri non dovuti a tutti consumatori, sia attivi sia cessati, che erano stati addebitati fin dal 2018.

Per quanto riguarda, invece, i procedimenti conclusi nei confronti delle società Argos e Sentra Energia, l’Autorità - dopo avere accertato l’ingannevole od omessa indicazione dei costi di fornitura dell’energia elettrica e/o del gas e l’applicazione di oneri non dovuti dagli utenti - ha irrogato due sanzioni: una ad Argos pari a 2.160.000 euro e una a Sentra Energia pari a 250.000 euro.

L’Antitrust ha poi avviato 6 istruttorie nei confronti delle società Visitel, Enne Energia, Ubroker, Bluenergy, Europe Energy e Ajò Energia, per accertare l’esistenza di analoghe criticità nelle offerte proposte sul mercato libero dell’energia.

Infine, tramite 3 interventi di moral suasion, l’AGCM ha invitato Eni gas e luce, A2A e Sorgenia a rendere più chiare e complete le comunicazioni promozionali, attuali e future, indicando con la stessa evidenza grafica tutti gli oneri applicati dalle società di vendita per la fornitura dell’energia elettrica e del gas, così da consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente le offerte presenti sul mercato libero.

L’Autorità continuerà a monitorare i contenuti delle proposte commerciali di energia e gas per assicurare la trasparenza delle offerte e la non imposizione di oneri impropri nonché per consentire ai consumatori di scegliere le migliori condizioni di offerta, in vista del passaggio di tutti gli utenti al mercato libero dal 1° gennaio 2023.

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Energia

Controlli dei Carabinieri sul lavoro nero a Ferragosto

Lavoro

Ferragosto in nero per il 70 per cento delle aziende. Nella giornata del 15 agosto l'Ispettorato del lavoro con il Nucleo Tutela del lavoro dei Carabinieri hanno controllato 211 aziende nel settore dei pubblici esercizi, della ristorazione, della ricettività turistica per verificare le condizioni di lavoro dei dipendenti. In ben 149 aziende, pari a circa il 71%, sono stati scoperti lavoratori in nero, e 58 di queste sono state chiuse con provvedimento di sospensione dell'attività. Gli accertamenti hanno evidenziato irregolarità in merito alla sicurezza del lavoro, a forme spurie di cooperative, agli orari di lavoro, all'illecita somministrazione di manodopera e ai trattamenti contrattuali applicati ai lavoratori. I dipendenti irregolari rintracciati sono stati 312; tra questi spiccano 11 minori irregolari intenti a lavorare in nero o oltre le ore 22.

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Formazione e risorse umane

Imprese, aumenta la ricerca di dipendenti

Lavoro

Anche ad agosto continua ad aumentare la richiesta di lavoratori da parte delle imprese. Secondo i dati contenuti nel bollettino di agosto del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di agosto sono circa 257mila, oltre 9mila in più (+3,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Positiva anche la previsione relativa al trimestre agosto-ottobre, periodo in cui, stando alle analisi del bollettino, le imprese hanno in programma di assumere 1,2 milioni di lavoratori (+13,8% rispetto all’analogo trimestre 2019).

L’industria programma per il mese di agosto 72mila entrate, che salgono a oltre 342mila nell’orizzonte temporale del trimestre agosto-ottobre. I servizi prevedono di attivare 184mila contratti di lavoro (+4,0%) e oltre 878mila contratti per l’intero trimestre (+15%). I servizi turistici continuano la fase ascendente iniziata a luglio e programmano per agosto 63mila entrate (+36,1% rispetto ad agosto 2019). Si conferma anche la rapida ripresa del manifatturiero e delle costruzioni che prosegue anche ad agosto con un tasso di crescita delle entrate programmate, pari rispettivamente a +2,1% e +6,2% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Dal Borsino Excelsior delle professioni di agosto 2021 le figure di più difficile reperimento risultano essere artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni, tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni, artigiani e operai specializzati nella installazione e manutenzione attrezzature elettriche e elettroniche, tecnici in campo ingegneristico.

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Formazione e risorse umane

Tessile, moda e accessori: click day il 22 settembre

Moda

Scatterà il 22 settembre 2021 il click day per l’assegnazione dei 5 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto riservati alle imprese dei settori tessile, moda e accessori. Sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto è stato pubblicato il decreto del direttore del ministero Sviluppo economico con cui sono stati definiti i termini per presentare le richieste di contributo.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 22 settembre 2021 esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia https://www.invitalia.it. Lo sportello sarà aperto il 22 settembre 2021 dalle ore 12 fino alle ore 18 e nei successivi giorni, previa verifica della disponibilità dei fondi, dalle ore 9 alle ore 18.

Come spiegato dal Mise, «Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, secondo le modalità e gli schemi resi disponibili dall’Agenzia prima dell’apertura dello sportello. Le domande, da sottoscrivere tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale in modalità persona fisica, devono essere corredate dalla proposta progettuale e dall’ulteriore documentazione indicata nella domanda medesima. Le domande presentate secondo modalità non conformi a quelle indicate non saranno prese in esame. Il Soggetto gestore procede all’istruttoria delle domande nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse».

l contributo a fondo perduto verrà concesso alle imprese beneficiarie nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, che dovranno essere complessivamente non inferiori 50 mila euro e non superiori a 200 mila euro. Gli incentivi sono elargiti a sostegno di investimenti nel design, nell’innovazione e nella valorizzazione dei prodotti del made in Italy. In particolare, potranno essere agevolati i progetti che favoriscono l’innovazione dei processi produttivi attraverso l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari, programmi informatici e licenze software, nonché la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi derivanti anche da fonti rinnovabili e dal riciclo di materiali usati. L’incentivo mira, inoltre, a supportare gli investimenti delle imprese nel design e nella tutela dei brevetti, ma anche nella formazione dei lavoratori.

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Agevolazioni imprese