Support for businesses, archive

In this archive section you will be able to find out the announcements and incentives that have already expired for the financing of the companies in Sardinia.

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Pmi, aumentano i beneficiari del Fondo di garanzia

Impresa

Dal 9 agosto 2021 si è allargata la platea dei soggetti beneficiari del Fondo di garanzia per le Pmi. Come indicato dalla circolare del Gestore Mediocredito Centrale n. 7 del 5 agosto 2021, il 9 agosto sono entrate in vigore alcune delle modifiche nuove Disposizioni operative approvate con decreto ministeriale del 13 maggio 2021.

Tra le misure immediatamente operative rientra la modifica della definizione di “Professionisti” che comporta l’ampliamento, per tutte le tipologie di operazioni ammissibili, della platea dei beneficiari finali a tutti i professionisti. In precedenza, con la sola eccezione delle operazioni fino a 30mila euro, i professionisti potevano utilizzare la garanzia del Fondo soltanto se iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4. Da subito in vigore anche l’apertura del Fondo a tutte le Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative (codici Ateco 66.1, 66.2 e 66.3) anche queste precedentemente ammissibili alla garanzia solo in relazione alle operazioni fino a 30mila euro.

Altre misure diventeranno operative in un secondo momento e riguardano l’adeguamento ai Regolamenti europei n. 702/2014 e n. 1388/2014, i regolamenti di esenzione per gli aiuti concessi alle imprese operanti, rispettivamente, nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, e nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

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Agevolazioni imprese

Effetto Covid, spese "obbligate" pesano sul bilancio familiare

Bilancio

Nel 2020 la crisi da Covid ha inciso pesantemente sui bilanci familiari comprimendo le spese libere, con i servizi scesi nel 2020 al 15,6% del totale consumi (il minimo dal 1995), e aumentando le spese obbligate (quasi il 44%, il livello più alto dal 1995) arrivate a 7.168 euro annue pro capite. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle spese obbligate delle famiglie tra il 1995 e il 2020. nel 2021. Nonostante il parziale recupero dei consumi in alcuni segmenti nei primi mesi, le spese obbligate si confermano la principale voce di spesa assorbendo il 42,8% dei consumi totali che, in termini monetari, significano 7.291 euro pro capite; tra queste spese, sono quelle legate all’abitazione ad incidere maggiormente arrivando a “mangiarsi” - tra affitti, manutenzioni, bollette, e smaltimento rifiuti – 4.074 euro, la cifra più alta mai raggiunta dal 1995; all’interno dei consumi commercializzabili invece (9.741 euro pro capite nel 2021) la componente principale è rappresentata dai beni con una quota sul totale consumi pari al 40,3% (in lieve riduzione rispetto al 41,1% del 2020), mentre recuperano i servizi passando dal 15,6% del 2020 al 16,9%, stessa quota di spesa destinata agli alimentari.

 

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Agevolazioni imprese

Il comparto manifatturiero: una perdita di imprese che dura da oltre un decennio

infografica manifetturiero

Anche per il focus sul settore manifatturiero è stata realizzata una sintesi grafica che raccoglie i principali fenomeni che hanno caratterizzato il comparto in Sardegna negli ultimi anni.

L’infografica è suddivisa in 3 sezioni ben distinte:

  • L’evoluzione del numero delle imprese attive dal 2009 al 2020
  • Le variazioni percentuali di imprese e addetti negli ultimi 5 anni
  •  La composizione dell’export dei prodotti manifatturieri con un approfondimento sui principali partner commercialiInfografica manifatturiero

Sostegni bis, novità sulle indennità di disoccupazione NASpI

Lavoro

Per le NASpI in corso di erogazione al 1° giugno 2021, a partire dalla mensilità di giugno non sarà più scalato ogni mese il 3% sull'indennità spettante. Lo stabilisce l'articolo 38 del decreto Sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73), prevedendo che, dal 1° giugno al 31 dicembre 2021, non debbano essere operate ulteriori riduzioni mensili del 3% sulle indennità di disoccupazione NASpI.

La disposizione prevede inoltre che il meccanismo di riduzione della prestazione non troverà applicazione per le indennità di disoccupazione con data di decorrenza dal 1° giugno 2021 al 30 settembre 2021. Le NASpI con la suddetta data di decorrenza saranno pertanto erogate fino al 31 dicembre 2021, senza procedere alla riduzione della prestazione nella misura del 3% a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione, nella misura determinata secondo le ordinarie disposizioni di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 22/2015.

La sospensione del meccanismo di riduzione si applica anche nelle ipotesi di liquidazione della prestazione NASpI erogata in forma anticipata in un’unica soluzione. Il meccanismo di riduzione della prestazione troverà nuovamente piena applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Con la circolare 6 agosto 2021, n. 122, l’Inps fornisce le istruzioni amministrative per l’attuazione della disposizione di cui all’articolo 38 del decreto Sostegni bis e della riduzione della prestazione NASpI di cui all’articolo 4, comma 3, del d.lgs. n. 22/2015. Nella circolare sono inoltre precisate le istruzioni contabili per la rideterminazione dell’importo spettante per le mensilità del 2022, successive al periodo di sospensione.

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Formazione e risorse umane

Come partecipare alla fiera delle piastrelle a New York

Export

ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane organizza, in collaborazione con l'associazione Confindustria Ceramica, la partecipazione collettiva delle aziende italiane operanti nel settore piastrelle alla fiera ICFF - The International Contemporary Furniture Fair, in programma dal 14 al 15 novembre 2021 al Javits Center di New York.

Ceramics of Italy rappresenta un'opportunità per tutte le aziende che intendono presentare la propria produzione a un pubblico internazionale composto da operatori di settore, acquirenti e distributori, consolidando una tradizione italica. Il nostro Paese, infatti, è uno dei principali esportatori di piastrelle in ceramica per costruzioni. Il comparto coinvolge 135 industrie attive, occupando quasi 20.000 addetti e producendo un fatturato totale di i 5,34 miliardi di euro, derivante per 4,5 miliardi dalle esportazioni – pari all’84% - e per 832 milioni di euro dalle vendite interne.

Le aziende interessate a partecipare dovranno entro e non oltre il 10 settembre 2021:

  1. iscriversi tramite il modulo online accessibile al seguente link: https://www.ice.it/it/area-clienti/eventi/dettaglio-evento/2021/@@/981.
  2. inviare: la Scheda di Adesione scaricata e gli allegati Regolamento Generale di Partecipazione e Dichiarazione sostitutiva di produzione made in Italy,debitamente timbrati e firmati dal Legale Rappresentante, esclusivamente via PEC all'indirizzo edilizia@cert.ice.it.

Ai fini dell'ammissione sarà tenuto conto dell'ordine di arrivo delle domande di partecipazione, fino a esaurimento dell'area a disposizione. Qualora vi siano richieste superiori alla disponibilità, anche se ricevute prima della scadenza dei termini, le stesse saranno messe in lista d'attesa.

 

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Internazionalizzazione ed export

Commissione Ue approva un regime di 10 milioni di euro per i centri storici italiani

Unione europea

La Commissione europea ha approvato un regime italiano di 10 milioni di euro per sostenere le imprese attive nei centri storici dei comuni in cui sono presenti santuari religiosi nel contesto dell'epidemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell'ambito del Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato. Lo scopo della misura è quello di mitigare le improvvise carenze di liquidità che queste aziende stanno affrontando a causa delle misure restrittive che il governo italiano ha dovuto attuare per limitare la diffusione del virus. Il sostegno pubblico sarà aperto alle aziende di tutte le dimensioni attive in tutti i settori, tranne quello finanziario. Per essere ammissibili, le aziende dovranno aver registrato nel giugno 2020 un fatturato inferiore ai due terzi di quello registrato nel giugno 2019. Secondo il regime, l'aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette di minimo 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le persone giuridiche, e di massimo 150.000 euro. La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro di riferimento temporaneo. In particolare, l'aiuto (i) non supererà 225.000 euro per impresa attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli, 270.000 euro per impresa attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura e 1,8 milioni di euro per impresa attiva in altri settori; e (ii) sarà concesso entro il 31 dicembre 2021. La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, conformemente all'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e alle condizioni stabilite nel quadro di riferimento temporaneo. Su questa base, la Commissione ha approvato la misura in base alle norme UE sugli aiuti di Stato.

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Agevolazioni imprese

Autonomi e professionisti, al via le domande per l'esonero parziale dai contributi previdenziali

Previdenza

Si aprono domani, 25 agosto 2021, i termini per la presentazione della domanda di esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle Gestioni Inps e alle Casse previdenziali professionali autonome. Le domande di esonero, precisa l’Inps con il messaggio n° 2909 del 20 agosto 2021, devono essere presentate attraverso distinti modelli che verranno resi disponibili a tale data per ogni Gestione. La presentazione delle richieste deve avvenire a pena di decadenza entro il 30 settembre 2021.

Si tratta di un esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale, che può arrivare al 100% ma non può superare il tetto dei 3mila euro. L’esonero deve essere richiesto a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.

Le istanze di esonero possono essere presentate all’Inps dai soggetti iscritti:

a) alle Gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago): Gestioni autonome speciali degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri;

b) alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e che dichiarano redditi ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir);

c) alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995, come professionisti e altri operatori sanitari di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 3, già collocati in pensione.

La domanda deve essere presentata utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per gli Intermediari nel sito internet dell’Inps, accedendo al Cassetto previdenziale.

 

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Formazione e risorse umane

Mobilità sostenibile, il nuovo piano per gli spostamenti casa-lavoro

Mobilità sostenibile

Il ministero della Transizione ecologica e il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili hanno approvato le Linee guida per la redazione e l’implementazione dei Pscl – Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro da parte dei Mobility manager. La predisposizione dei Pscl è un elemento essenziale verso l’adozione sempre più diffusa di iniziative di mobilità sostenibile volte, in particolare, alla razionalizzazione e alla riduzione degli spostamenti sistematici casa-lavoro. I Pscl sono finalizzati a una più efficace distribuzione degli utenti del trasporto pubblico locale, a realizzare un coordinamento tra gli orari di inizio e termine delle attività economiche lavorative e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano. Le Linee guida si inseriscono nell’ambito delle attività promosse dal ministero della Transizione ecologica, quali il Programma di incentivazione della mobilità urbana sostenibile (Primus) e il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro.

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Ambiente e salute

Come chiedere il bonus rottamazione tv

Innovazione

Da ieri si può richiedere il bonus rottamazione tv per l’acquisto di televisori compatibili con il nuovo digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main.

Il bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro, rottamando apparecchi tv acquistati prima del 22 dicembre 2018 che non risultano più idonei ai nuovi standard tecnologici di trasmissione televisiva.

A differenza del precedente incentivo, che rimane in vigore ed è pertanto cumulabile, il bonus rottamazione tv non prevede limiti di ISEE.

Per richiederlo è sufficiente avere un apparecchio da rottamare e presentarsi dal rivenditore o all’isola ecologica autorizzati con il modulo di autodichiarazione compilato.

Tutti i rivenditori possono registrarsi sulla piattaforma resa già disponibile dall’Agenzia delle entrate per il precedente bonus, che consente automaticamente di essere autorizzati a concedere il bonus ai cittadini.

Si precisa che al momento è possibile solo una stima non verificabile dei televisori da sostituire nell’intero percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione televisiva che si completerà a gennaio 2023. Pertanto qualsiasi previsione sulle percentuali di copertura del bonus, già pubblicate da alcuni giornali, sono da ritenersi prive di fondamento.

Il Mise è inoltre pronto a chiedere, ove necessario sulla base dell’utilizzo della misura, un ulteriore finanziamento del bonus nella prossima legge di bilancio. Le risorse al momento disponibili sono pari a circa 220 milioni di euro (30 milioni sono stati invece già erogati con il precedente incentivo).

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Ricerca e innovazione

Pmi, uno strumento per valorizzare i brevetti

Innovazione

Il 28 settembre 2021 alle ore 12 riapre lo sportello per gli incentivi di “Brevetti+”, rifinanziato con 23 milioni di euro dal Decreto Direttoriale Mise del 13 luglio 2021.

Promosso dal Mise - Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - l’incentivo è gestito da Invitalia e punta a sostenere la competitività delle Pmi attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione
  • Organizzazione e sviluppo
  • Trasferimento tecnologico

L’aiuto consiste in un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di 140.000 euro.

Le domande saranno gestite da Invitalia con una procedura a sportello che prevede la valutazione in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi.

Dopo la verifica formale di sussistenza delle condizioni di accesso all’incentivo, è prevista una valutazione di merito, che verte sulla credibilità della strategia di valorizzazione economica del brevetto, sulla funzionalità e coerenza dei servizi specialistici, sulla coerenza tra caratteristiche dei fornitori prescelti e servizi specialistici, congruità del costo dei servizi specialistici.

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Ricerca e innovazione