Support for businesses, archive

In this archive section you will be able to find out the announcements and incentives that have already expired for the financing of the companies in Sardinia.

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Export e competenze digitali, via al webinar dell'Ice

Export e digitale

Fornire alle imprese le conoscenze per lavorare nel settore dell’export utilizzando al meglio gli strumenti digitali. È l’obiettivo del percorso di formazione online, gratuito, organizzato da Ice Agenzia nell’ambito del Piano Export Sud 2 e in collaborazione con Enterprise Europe Network, rappresentato dai network partner Azienda Speciale Serm della Cciaa del Molise, Agenzia di Sviluppo - Azienda speciale Cciaa di Chieti Pescara e Confindustria Sardegna.

Il corso, destinato a Mpmi, startup, cooperative, consorzi e reti di impresa delle Regioni Abruzzo, Molise e Sardegna che soddisfano i requisiti di ammissibilità del Piano Export Sud 2, si svolgerà in modalità webinar nelle date 29-30 settembre 2021, 6 -7-12 -13-20-21 ottobre 2021. Il programma di formazione prevede insegnamenti su web marketing, social media e-commerce, market place, contrattualistica e pagamenti online. Le imprese interessate, in regola con i requisiti indicati necessari, possono iscriversi online entro le ore 12 del 15 settembre 2021 compilando il modulo presente sul sito internet www.exportraining.ice.it

Argomenti
Internazionalizzazione ed export

In Sardegna la transizione digitale passa per le imprese artigiane

artigianato sardo

In Sardegna la transizione digitale passa per le imprese artigiane. Secondo un’analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, basata su dati Istat 2021, nell’isola le imprese artigiane del settore digitale sono 1.756, che danno lavoro a 3.850 addetti, pari al 91,3% degli occupati totali della filiera digitale sarda. La Sardegna è dodicesima in Italia per incidenza di occupazione artigiana sul totale. In Italia le imprese artigiane dei servizi digitali sono 88.570 con quasi 236 mila addetti (il 54,9% del totale).

A guidare la transizione digitale dell’isola è Cagliari con 783 imprese e 1.932 addetti, seguita dalla provincia di Sassari con 540 e 1.046 occupati, il sud Sardegna (196 aziende e 343 lavoratori) Nuoro (130 e 278 addetti), per finire con la provincia di Oristano (107 attività e 51 dipendenti).

«In Sardegna, forse più che in altre regioni, sta crescendo la propensione delle imprese a investire», commenta Fabio Mereu, vicepresidente regionale di Confartigianato Imprese Sardegna con delega all’Innovazione. «Tutto ciò è sostenuto anche dagli incentivi statali per la trasformazione digitale e l’adozione di tecnologie 4.0 e favorito dai bandi promossi anche nella nostra Regione». Confartigianato rileva però un ostacolo alla transizione digitale delle aziende sarde: «Il vincolo principale alla trasformazione digitale è rappresentato dalla mancanza di competenze proprio all’interno dell’impresa, sia per quanto riguarda gli imprenditori, sia per quanto riguarda il capitale umano. Lo “skill gap” delle Mpi sarde, come quelle del resto d’Italia, rappresenta una criticità di lunga durata e un freno alla loro competitività. Su questo dobbiamo lavorare, su questo dobbiamo intervenire e su questo le Istituzioni devono puntare», conclude Mereu.

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Ricerca e innovazione

Pon "Inclusione", dalla Commissione europea 90milioni di euro all'Italia

europa

La Commissione europea ha concesso 90 milioni di euro all’Italia per l’attuazione del programma operativo nazionale "Inclusione". Il progetto italiano ha lo scopo di promuovere l'integrazione sociale delle persone che soffrono di grave deprivazione materiale, deprivazione abitativa o emarginazione estrema, attraverso servizi "Prima la casa" che combinano la fornitura di alloggi immediati con servizi sociali e per l'impiego abilitanti.

Il finanziamento accordato all’Italia fa parte di un pacchetto di 375 milioni di euro concessi dalla Commissione europea a quattro Paesi membri (Italia, Belgio, Germania e Spagna) per finanziare cinque programmi operativi del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale, finalizzati a superare l’emergenza del coronavirus nel quadro di React-EU.

React-EU fa parte del programma “Next Generation EU” e fornisce 50,6 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi ai progetti della politica di coesione nel corso del 2021 e del 2022. Le misure si concentrano sul sostegno alla resilienza del mercato del lavoro, all'occupazione, alle Pmi e alle famiglie a basso reddito, nonché sulla creazione di basi che facciano fronte alle esigenze future per le transizioni verde e digitale e per una ripresa socioeconomica sostenibile.

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Agevolazioni imprese

EnerLoc, appuntamento a Sassari per parlare di mobilità sostenibile, energia pulita ed edilizia e infrastrutture efficienti

smart mobility

La XV edizione di “Ener-Loc. Energia, Enti locali e Ambiente” si svolgerà a Sassari il 23 settembre 2021, nella sede della Camera di Commercio, in via Roma 74. Nel convegno, diventato ormai un appuntamento clou per i soggetti pubblici e privati che operano nel settore energetico, saranno affrontati i seguenti argomenti:

· Come si evolve il mercato e la domanda dei cittadini e imprese in tema di mobilità sostenibile, edilizia e infrastrutture efficienti ed energia pulita alla luce del PNRR/Recovery fund e delle norme attuative.

· Quali risposte dare concretamente per chi intenda costituire le nuove Comunità Energetiche Rinnovabili - CER.

  • Quali soluzioni per favorire la mobilità sostenibile anche nel complesso quadro della pandemia.

Il convegno si svolgerà in presenza (per i possessori di Green Pass) nel rispetto delle norme di prevenzione Covid-19, nel limite consentito dei posti. Nel caso fossero emanate misure più restrittive rispetto alle attuali, verrà comunicata tempestivamente agli iscritti la modalità di partecipazione alternativa. Il convegno potrà esser comunque seguito in streaming.

Partecipazione gratuita, iscrizione necessaria compilando la relativa scheda sulla sito web EnerLoc 2021.

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Energia

Italia, crescono il Pil e la fiducia: +2.7% nel secondo trimestre 2021

soldi

L’Italia prova a gettarsi alle spalle la crisi economica causata dalla pandemia di covid-19 e reagisce con una crescita del Prodotto interno lordo che fa ben sperare. Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel secondo trimestre del 2021 il Prodotto interno lordo italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% nei confronti del secondo trimestre del 2020.

Il rialzo del Pil registrato dall'economia italiana nel secondo trimestre del 2021 pari a +17,3% è il più alto su base tendenziale mai registrato dall'inizio delle attuali serie storiche, ovvero dal 1995. Lo spiegava l'Istat diffondendo alla fine del mese scorso il dato preliminare confermato oggi e spiegando che l'incremento deriva dal confronto con il punto di minimo toccato nel secondo trimestre dello scorso anno, in corrispondenza del culmine della crisi sanitaria.

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Agevolazioni imprese

Indennizzi alle aziende del settore fierisrico, in arrivo 520milioni di euro

aiuti alle aziende fieristiche

Arrivano 520 milioni di euro per indennizzare le imprese italiane del settore fieristico e congressuale e i relativi fornitori di servizi per i danni subiti a causa delle misure restrittive introdotte dal Governo per limitare la diffusione del coronavirus. La Commissione europea ha approvato nei giorni scorsi un regime italiano da 520 milioni di euro messo a punto per aiutare le imprese del settore.

Nell'ambito di tale regime i beneficiari ammissibili avranno diritto a un indennizzo sotto forma di sovvenzioni dirette per parte dei danni subiti tra il 9 marzo 2020 e il 14 giugno 2020 e tra il 24 ottobre 2020 e il 14 giugno 2021, periodi in cui, in ragione delle misure restrittive in vigore, non è stata consentita l'organizzazione di tali eventi.

Le autorità italiane verificheranno che l'indennizzo sia commisurato alle perdite nette subite da ciascun beneficiario a causa della pandemia in modo che nessun singolo beneficiario riceva un indennizzo superiore ai danni subiti, garantendo inoltre il recupero di eventuali pagamenti in eccesso.

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Agevolazioni imprese

Cgia di Mestre: "Pmi, bollette più care delle grandi industrie"

fisco e bollette

Le Pmi italiane pagano bollette più care rispetto alle grandi industrie. Il dato emerge da un’indagine condotta dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che sottolinea come, per quanto concerne l’energia elettrica, le nostre piccole aziende pagano mediamente 151,4 euro ogni 1.000 kWh consumati (Iva esclusa) contro i 77 euro ogni 1.000 kWh delle grandi, praticamente quasi il doppio (96,6 % in più). In riferimento al gas, invece, il divario è ancor più pesante. A fronte di un costo medio in capo alle piccole imprese di 59 euro ogni 1.000 kWh (Iva esclusa), alle grandi aziende viene applicata una tariffa media di 21,2 euro ogni 1.000 kWh: le prime pagano addirittura il 178 % in più delle seconde. Secondo la CGIA di Mestre, «Il peso di tale disallineamento sul sistema produttivo nazionale risulta evidente se si considera che il 99,5 per cento circa delle aziende è di piccola dimensione (meno di 50 addetti) e dà lavoro, al netto del pubblico impiego, al 65 % degli italiani».

Analizzando solo la situazione delle piccole imprese, dal confronto con le omologhe realtà produttive europee, emerge che i nostri piccoli imprenditori pagano mediamente il 12,1% in più rispetto alla media europea. Per quanto riguarda il costo del gas, invece, tra i Paesi dell’Area euro le Pmi italiane sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più elevata: quella mediamente applicata nel nostro Paese per ogni 1.000 kWh (Iva esclusa) consumati è pari a 59 euro, con una variazione di prezzo pari a un +15,5 % rispetto alla media dei Paesi che utilizzano la moneta unica. Assieme all’andamento del costo della materia prima, a innalzare il costo delle tariffe incide in maniera determinante la componente fiscale: per la bolletta elettrica in Italia il 50 % del costo totale è riconducibile a tasse e oneri, mentre la media dell’Area euro è del 48%. Per il gas, invece, nel nostro Paese l’incidenza percentuale della tassazione sul costo totale a carico delle piccole aziende è del 36 %, contro il 34% dell’Area euro.

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Piccole e medie imprese

Nell'Italia che riparte il Sud resta al palo: in 25 anni giù Pil e occupazione

lavoro, immagine simbolo

L’economia del Sud Italia resta al palo: secondo uno studio pubblicato dall’Ufficio studi della Confcommercio, negli ultimi 25 anni la situazione economica del Meridione non solo non è cresciuta, ma è addirittura peggiorata. L’analisi di Confcommercio prende in esame i dati dal 1995 al 2020 evidenziando che al Sud il Pil pro capite è rimasto la metà di quello delle regioni del Nord, il tasso di occupazione è cresciuto 4 volte meno rispetto alla media nazionale e si assiste sempre all'emigrazione sistematica dei giovani con conseguente spopolamento delle regioni meridionali.

Tra il 1995 e il 2020 il peso percentuale della ricchezza prodotta dal Sud sul totale Italia è passato da poco più del 24% al 22%, mentre il Pil pro capite è sempre rimasto intorno alla metà di quello del Nord; tuttavia, nel 2020, l’impatto della crisi da Covid-19 al Sud è stato più contenuto rispetto alle altre aree del Paese che hanno patito maggiormente il blocco delle attività produttive durante la pandemia (Pil -8,4% contro il -9,1% al Nord rispetto al 2019). Il report dell’Ufficio studi di Confcommercio dice che «la fragilità dell’economia meridionale emerge anche dall'andamento del mercato del lavoro con un tasso di variazione degli occupati cresciuto quattro volte meno rispetto alla media nazionale (4,1% contro il 16,4% tra il 1995 e il 2019), con distanze ancora maggiori rispetto alle regioni del Centro e del Nord; nemmeno la particolare vocazione turistica delle regioni meridionali sembrerebbe essere di aiuto a spingere l’economia di quest’area, visto che in un anno normale come il 2019 i consumi dei turisti stranieri al Sud sono risultati inferiori di quasi un terzo rispetto a quanto speso nelle regioni del Centro e del Nord-Est».

Condizioni che non favoriscono l’occupazione: al di là del più elevato tasso di disoccupazione del Mezzogiorno e dei più bassi tassi di partecipazione, soprattutto femminile, al mercato del lavoro, emerge tutta la fragilità dell’economia delle regioni del Sud semplicemente dalla lettura della variazione degli occupati totali: a fronte di una crescita del 16,4% delle unità standard di lavoro per l’Italia, nei quasi cinque lustri considerati l’occupazione del Sud cresce solo del 4,1%.

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Piccole e medie imprese

Pmi, il bilancio del Fondo di Garanzia

Innovazione

Sono più di 2,5 i miliardi di euro erogati dal Fondo di Garanzia Pmi a favore delle imprese innovative. È quanto emerge dalla nuova edizione del 27° rapporto trimestrale realizzato dal ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con MedioCredito Centrale.

Le startup innovative, le Pmi innovative e gli incubatori certificati che intendono richiedere un finanziamento bancario possono attivare la copertura del Fondo di Garanzia gratuitamente, secondo una procedura altamente semplificata. La garanzia copre l’80% del prestito e può ammontare fino a 2,5 milioni di euro per impresa.

A marzo 2021, le startup innovative italiane hanno ricevuto complessivamente finanziamenti bancari per oltre di 1,6 miliardi di euro, suddivisi in 10mila singole operazioni grazie al supporto del Fondo di Garanzia per le Pmi.

Dall’avvio dello strumento nel 2013, si contano quasi 6mila startup beneficiarie, per una media di circa 166 mila euro per singola operazione.

Secondo i dati riportati nel report, nel primo trimestre 2021 continua il trend di crescita per finanziamenti in favore delle Pmi innovative. Il Fondo di Garanzia ha infatti sostenuto le imprese con oltre 1 miliardo di euro, 750 milioni dei quali solo nel 2020. Al 31 marzo 2021 si contano 1.128 imprese beneficiarie, per un valore medio delle operazioni risultate nell’erogazione di un prestito pari a circa 320 mila euro, mentre la durata media del finanziamento è di circa 52 mesi. Nonostante le condizioni di accesso delle Pmi innovative alla garanzia del FgPmi si discostino significativamente rispetto a quanto previsto per le startup innovative e gli incubatori certificati, dal 2016 anche le Pmi innovative accedono gratuitamente al Fondo di Garanzia.

Il report rileva che il Fondo viene utilizzato con una frequenza abbastanza omogenea a livello regionale, anche se si riscontrano scontamenti sensibili. La Lombardia vanta di gran lunga il maggior numero di operazioni e la maggior quantità di risorse mobilitate, ma anche la regione Marche ha fatto registrare numeri importanti su entrambe le metriche. Per quanto riguarda le start up innovative la Sardegna figura al quintultimo posto sia per importi finanziati, con un totale di 13 milioni 196 mila e 527 euro, sia per numero di operazioni finanziate (95). Non va meglio per quanto concerne i dati relativi alle Pmi innovative. In questo caso la Sardegna è sempre al quintultimo posto fra le regioni italiane riguardo agli importi finanziati, con un totale di 11 milioni 155 mila e 202 euro, mentre nella classifica delle operazioni agevolate scivola al terzultimo posto con appena 14 prestiti.

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Agevolazioni imprese

Web Summit 2021, avviso di Sardegna Ricerche per le startup sarde

Innovazione

Sardegna Ricerche, in collaborazione con l'Assessorato dell'Industria della Regione Sardegna e nell'ambito delle attività previste dal Programma regionale triennale per l'internazionalizzazione, promuove la partecipazione di startup con sede in Sardegna al Web Summit 2021.

Il Web Summit è il più importante evento annuale europeo dedicato alla tecnologia e all'innovazione digitale. L'edizione 2021 si terrà in presenza a Lisbona dal 1° al 4 novembre 2021. Il programma prevede una serie di conferenze di alto livello, con relatori quali Brad Smith (Presidente di Microsoft), Werner Vogels (CTO di Amazon), Stephen Kaufer (CEO di Tripadvisor) e Roula Khalaf (Direttrice del Financial Times).

Sardegna Ricerche acquisterà uno spazio espositivo all'interno di un'area "Alpha/Startup" per un massimo di 8 startup innovative. Ogni startup ammessa avrà diritto a tre biglietti nominativi per l'accesso al Web Summit. Durante la giornata del 1° novembre si svolgeranno la registrazione dei partecipanti e l'allestimento degli stand, la cerimonia d'inaugurazione e l'evento serale di networking "Night Summit". Le startup selezionate potranno partecipare alle iniziative dedicate alle nuove imprese tra cui attività di coaching ("Mentor Hours"), una competizione di pitch e incontri con potenziali investitori.

Le imprese interessate dovranno inviare la propria manifestazione d'interesse entro le ore 12:00 del 17 settembre 2021 al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC):
Indirizzo emailprotocollo@cert.sardegnaricerche.it

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Startup e imprese innovative