Support for businesses, archive

In this archive section you will be able to find out the announcements and incentives that have already expired for the financing of the companies in Sardinia.

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Crece el valor de la producción agrícola

Agricoltura

El valor de la producción agrícola biológica en Italia se estima en 3.600 millones de euros, con un crecimiento del 1,9% en comparación con 2020 y una incidencia estable de alrededor del 4% sobre el sector agroalimentario total. Un dato alentador difundido por Ismea durante la feria internacional de productos biológicos y naturales (Sana) que tuvo lugar en los últimos días en Bolonia.

Del análisis de la cesta de la compra, las frutas y hortalizas son el principal sector representando casi el 47% de las ventas y confirmando la atención de los consumidores por lo fresco y muy fresco.

En cuanto a los canales de venta, los primeros meses de 2021 hablan de una recuperación de los comercios tradicionales y especializados (+ 7,7%) después de que el año pasado la gran distribución canalizara la mayor parte de las ventas como consecuencia de las restricciones impuestas por la emergencia.

Los cambios en el comportamiento de compra del consumidor también son evidentes cuando se trata de ventas en línea. Incluso en el sector agroalimentario biológico, el comercio electrónico se ha convertido en un canal importante, con una facturación de 145 millones de euros registrada en los últimos doce meses y un crecimiento del 96% en tan solo tres años.

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Agricultura

Cresce il valore della produzione agricola

Agricoltura

Il valore della produzione agricola biologica in Italia è stimato in 3,6 miliardi di euro, con una crescita dell'1,9% rispetto 2020 e un'incidenza sul totale dell'agroalimentare stabile attorno al 4%. Un dato incoraggiante diffuso da Ismea nel corso del Salone internazionale del biologico e del naturale (Sana) che si è svolte nei giorni scorsi a Bologna.

Dall'analisi del carrello della spesa l'ortofrutta risulta il comparto principale rappresentando quasi il 47% delle vendite e confermando l'attenzione dei consumatori per il fresco e freschissimo.

Per quanto riguarda i canali di vendita, i primi mesi del 2021 raccontano di una ripresa dei negozi tradizionali e specializzati (+7,7%) dopo che lo scorso anno la GDO aveva canalizzato gran parte delle vendite come conseguenza delle restrizioni dettate dell'emergenza sanitaria.

I mutati comportamenti di acquisto del consumatore sono ben evidenti anche quando si parla di vendite online. Anche nell'agroalimentare biologico l'e-commerce è diventato un canale rilevante, con un indotto di 145 milioni di euro registrato negli ultimi dodici mesi e una crescita del 96% in soli tre anni. 

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Agricoltura

SUAPE - Semplificazione intervento per impianti radio ricetrasmittenti

impianti ricetrasmittenti

Il 23 settembre è stata introdotta una importante modifica all'intervento relativo a "Installazione o modifica di torri e tralicci per impianti radio ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione" e alla condizione n° 2 collegata, adeguando i regimi applicabili alle disposizioni degli articoli da 87 a 87-quater del D.Lgs. n. 259/2003 secondo le modifiche recentemente introdotte dall'art. 40 del D.L. n. 77/2021.

A seguito di tale modifica si riducono in modo considerevole i casi in cui è prevista la conferenza di servizi, e aumentano i casi di applicabilità del procedimento in autocertificazione a 0 giorni. Occorre tuttavia segnalare che nei casi di cui agli articoli 87-bis, 87-ter e 87-quater primo comma, conformemente al disposto della normativa settoriale, pur trovando applicazione il procedimento in autocertificazione a 0 giorni e potendosi pertanto dare immediatamente avvio ai lavori per la realizzazione o la modifica dell'impianto, l'attivazione dell'impianto stesso può avvenire solo dopo il trentesimo giorno successivo alla trasmissione della documentazione ad ARPAS da parte del SUAPE, se nello stesso lasso di tempo non è pervenuto un parere negativo o provvedimento di diniego.


Si raccomanda ai SUAPE la massima attenzione nel verificare la corretta tipologia di procedimento applicabile, puntualmente indicata per ogni caso nella condizione n. 2
 

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Sportello unico (SUAPE)
SUAPE per Cittadini
SUAPE per Enti Terzi
SUAPE per Operatori

Innovazione, i numeri del Voucher 3i

Innovazione

Più di 4mila richieste accolte e oltre 18 milioni di euro di contributi concessi alle startup italiane. È un primo bilancio dell’incentivo “Voucher 3i - Investire In Innovazione”, concesso dal ministero dello Sviluppo economico alle aziende innovative per sostenere la brevettabilità delle invenzioni.

Nel corso del periodo di operatività dello strumento agevolativo, sono state presentate complessivamente 5.012 richieste di voucher da parte di 1.464 start up innovative. Di queste, 4.280 sono state le richieste a cui è stato riconosciuto il contributo, mentre 723 sono state le domande non ammesse per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa.

La percentuale di ammissione delle domande è stata quindi pari all’85,6% di quelle presentate. Un dato che conferma come la misura sia risultata di facile fruibilità per le startup innovative ma anche l’importanza dello strumento per valorizzare e tutelare, in Italia e all’estero, i processi tecnologici attraverso la brevettabilità dell'invenzione.

In particolare, la quota maggiore dei servizi richiesti ha riguardato la fase di deposito della domanda di brevetto presso l’UIBM (48,8% delle domande presentate), a seguire quelli relativi alla verifica in merito alla brevettabilità della propria invenzione e alla ricerca preventiva delle anteriorità (38,1%), nonché (13,1%) quelli riguardanti la procedura di estensione di un brevetto nazionale all’estero.

I servizi richiesti sono stati forniti dai consulenti in proprietà Industriale (per l’89,2% dei voucher concessi) e dagli avvocati (10,8%).

L’incentivo ha interessato le start up innovative presenti su tutto il territorio nazionale, con una prevalenza in Lombardia, Emilia Romagna, Campania e Lazio. Le startup della Sardegna hanno inoltrato richieste di contributi per 136.640 euro.

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Startup e imprese innovative

Incentivi Mise, riapre lo sportello lo sportello “Brevetti+”

Innovazione

Riapre oggi, 28 settembre, alle ore 12, lo sportello per gli incentivi di “Brevetti+”, rifinanziato con 23 milioni di euro dal Decreto direttoriale Mise del 13 luglio 2021.

Promosso dal Mise, l’incentivo è gestito da Invitalia e punta a sostenere la competitività delle Pmi attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

  • Industrializzazione e ingegnerizzazione
  • Organizzazione e sviluppo
  • Trasferimento tecnologico

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del deminimis, del valore massimo di 140.000 euro.

Le domande saranno gestite da Invitalia con una procedura a sportello che prevede la valutazione in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi.

 

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Ricerca e innovazione

Incentivi per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati a basse emissioni

Ambiente

Da oggi i concessionari auto potranno accedere alla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni degli incentivi per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati a basse emissioni.
Per il nuovo incentivo sono messi a disposizione 40 milioni di euro per l’acquisto di un veicolo usato di classe euro non inferiore a 6, con un prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25.000 euro e con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2.
Il contributo viene riconosciuto solo con rottamazione e si differenzia a seconda della fascia di emissioni del veicolo usato che si acquista:

  • 0-60: 2.000 euro
  • 61-90: 1.000 euro
  • 91-160: 750 euro.

Il veicolo rottamato dovrà essere della stessa categoria di quello acquistato, immatricolato minimo 10 anni fa e intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un suo familiare convivente.

 

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Ambiente e salute

RAS, progetti per la promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi

Viticoltura

Pubblicate dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura le disposizioni per la presentazione delle domande di aiuto e dei progetti per la promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi.

L’intervento finanzia esclusivamente progetti regionali di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, presentati da proponenti che hanno la sede operativa nella Regione Sardegna. Non sono ammessi progetti multiregionali. È consentita la presentazione di più progetti da parte dello stesso soggetto proponente, purché non siano rivolti agli stessi Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi.

I progetti devono pervenire entro le ore 12.00 del 3 novembre 2021 all’Agenzia Argea - Servizio autorizzazione pagamenti e controlli FEAGA/FEAMP, viale Adua, 1 - 07100 Sassari, tramite corriere espresso o raccomandata o consegna a mano in plico chiuso e sigillato.

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Internazionalizzazione ed export

Come partecipare alla Borsa dei Vini a Bruxelles

Bruxelles

Per promuovere il vino italiano ICE-Agenzia organizza una Borsa Vini in Belgio che avrà luogo il 25 novembre a Bruxelles. Il format, compatibilmente con le restrizioni e i vincoli imposti dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19, prevede lo svolgimento dell'evento in versione “phygital”: le aziende italiane, connesse da remoto ma con postazione espositiva a Bruxelles, avranno la possibilità di far degustare i propri prodotti agli operatori del settore locali (importatori, distributori, ristoratori, giornalisti selezionati dall'Ufficio ICE Bruxelles) e, attraverso la creazione di stanze virtuali dedicate, di realizzare dei veri e proprio incontri B2B digitali qualora gli importatori fossero interessati ad avere maggiori informazioni.

Per aderire è necessario inviare la relativa scheda di adesione (ice.it) per posta elettronica certificata a vini@cert.ice.it. Insieme alla scheda di adesione, dovranno essere inviati, timbrati e firmati, anche il regolamento per la partecipazione alle iniziative ICE e l'atto di notorietà entro e non oltre il 1 ottobre 2021. La partecipazione all’evento sarà confermata attraverso invio all’azienda di una lettera di ammissione.

 

 

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Internazionalizzazione ed export

Vienna Convention: fewer export barriers for Made in Italy goldsmiths

Export

Italy will join the Vienna Convention: this will result in lower costs and export barriers for the 7,500 Italian companies in the goldsmith industry.

On 16 September, the Council of Ministers approved the draft law on the accession of the Italian Republic to the Convention on the control and marking of precious metal objects made in Vienna in 15 November 1972.

With this act, the legislative process will bring Italy closer, after a journey of about 10 years, towards the final act of ratification of the Vienna Convention.

Italy will be the 22nd member country, along with: Austria, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Finland, Hungary, Ireland, Israel, Latvia, Lithuania, Netherlands, Norway, Poland, Portugal, United Kingdom, Serbia, Slovakia, Slovenia, Sweden and Switzerland.

The Convention that our country is about to sign is an important instrument for simplifying customs procedures. By certifying compliance with the technical standards laid down by the Convention, the acceding States allow the free placing on their market of goldsmith products without requiring further checks or markings.

In the Bill ratifying the accession of Italy to the Vienna Convention is provided for in art. 4, that the Common Control Mark be affixed, for Italy, by the Study Offices of the Chamber System.

The Chambers of Commerce of the three goldsmith districts of Alessandria, Arezzo and Vicenza, which will be designated pursuant to Article 5 of the Convention, have been working for some time to activate the service of marking for companies, as soon as the accession of Italy becomes operational. The identifying mark of Italian production is that of Italia Turrita: a distinctive sign of Made in Italy in the world.

The Italian goldsmith sector is strongly focused on exports: 80% of the goldsmith companies' turnover comes from exports. Most of the approximately 7,500 gold companies are concentrated in the districts of Alessandria, Arezzo and Vicenza. In the three provinces is concentrated 77.4% of the value of export turnover (Alessandria 30.6% of the turnover achieved by about 270 companies, Arezzo 27.6% of the turnover achieved by about 440 companies, Vicenza 19.2% of the turnover achieved by about 270 companies).

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Internationalisation and export

Con la Convención de Viena, menos barreras a la exportación de joyas Made in Italy

Export

Italia se adherirá a la Convención de Viena y esto resultará en menores cargas de exportación y barreras para 7.500 empresas italianas en el sector de la orfebrería.

De hecho, el 16 de septiembre pasado, el Consejo de Ministros aprobó el proyecto de ley de adhesión de la República Italiana a la Convención sobre el control y marcado de objetos en metales preciosos elaborado en Viena el 15 de noviembre de 1972.

Con este acto se pone en marcha el proceso legislativo que conducirá a Italia, tras un camino de unos 10 años, al acto final de ratificación de la Convención de Viena.

Italia será el país miembro número 22 junto con Austria, Croacia, Chipre, República Checa, Dinamarca, Finlandia, Hungría, Irlanda, Israel, Letonia, Lituania, Países Bajos, Noruega, Polonia, Portugal, Reino Unido, Serbia, Eslovaquia, Eslovenia, Suecia. y Suiza.

La Convención que nuestro país se prepara para suscribir es un importante instrumento para simplificar los trámites aduaneros. A través de la certificación sobre el cumplimiento de las normas técnicas previstas por el Convenio, los Estados adherentes permiten la libre comercialización de productos de orfebrería sin necesidad de más controles o marcas.

En el proyecto de ley que ratifica la adhesión de Italia a la Convención de Viena, el art. 4, que la marca de control común sea colocada, para Italia, por las oficinas de análisis del sistema de Cámaras.

Las Cámaras de Comercio de los tres distritos orfebres de Alessandria, Arezzo y Vicenza, que serán designados con el artículo 5 de la misma Convención, han estado trabajando durante algún tiempo para activar el servicio de marcado para empresas, tan pronto como la adhesión de Italia. La marca de identificación de la producción italiana es la de Italia Turrita: un signo distintivo del Made in Italy en el mundo.

El sector de la orfebrería italiana está fuertemente concentrado en las exportaciones: el 80% de la facturación de las empresas orfebres proviene de las exportaciones. La mayoría de las aproximadamente 7.500 empresas de orfebrería se concentran en los distritos de Alessandria, Arezzo y Vicenza. El 77,4% del valor de la facturación de exportación se concentra en las tres provincias (Alessandria el 30,6% de la facturación de aproximadamente 270 empresas, Arezzo el 27,6% de la facturación de aproximadamente 440 empresas, Vicenza el 19,2% de la facturación de unas 270 empresas ).

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Internacionalización y Exportación