Support for businesses, archive

In this archive section you will be able to find out the announcements and incentives that have already expired for the financing of the companies in Sardinia.

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Più tempo per l’invio dei dati delle spese sanitarie relative al primo semestre 2021

Fisco

Gli operatori tenuti alla trasmissione dei dati delle spese sanitarie avranno tempo fino al 30 settembre 2021 per inviare quelli relativi al primo semestre del 2021. Per venire incontro alle esigenze rappresentate dalle associazioni di categoria, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 luglio 2021, nel modificare le scadenze già previste dal decreto dello stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 ottobre 2020, ha infatti differito al 30 settembre 2021 il termine previsto per la trasmissione al sistema Tessera Sanitaria da parte dei soggetti obbligati. Nessun impatto sulla campagna dichiarativa – Il differimento del termine per l’invio dei dati del primo semestre del 2021 non comporta effetti sulla tempistica per l’elaborazione della dichiarazione precompilata 2022.

Argomenti
Agevolazioni imprese

Transizione ecologica, i piani del governo

Ambiente

Il Governo accelera sulla Transizione ecologica. Mercoledì si è svolta a Palazzo Chigi la seconda riunione del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (Cite), con all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione della Proposta di piano per la transizione ecologica. Il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha illustrato la Proposta di piano, documento che intende fornire un inquadramento generale della strategia per la transizione ecologica, dare un quadro concettuale che accompagni gli interventi del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e promuovere una riflessione su questi temi di grande impatto culturale, tecnologico e socio-economico. Gli obiettivi generali da raggiungere sono coerenti con gli impegni internazionali ed europei e hanno nel 2030 il limite temporale, con un orizzonte al 2050.

 

La Proposta di piano si articola su cinque macro-obiettivi condivisi a livello europeo:

  1. neutralità climatica;
  2. azzeramento dell’inquinamento;
  3. adattamento ai cambiamenti climatici;
  4. ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
  5. transizione verso l’economica circolare e la bioeconomia.

 

Otto gli ambiti di intervento previsti, per i quali verranno costituiti appositi gruppi di lavoro:

  1. decarbonizzazione;
  2. mobilità sostenibile;
  3. miglioramento della qualità dell’aria;
  4. contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico;
  5. miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture;
  6. ripristino e rafforzamento della biodiversità;
  7. tutela del mare;
  8. promozione dell’economica circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile.

 

Sulla Proposta di piano verrà acquisito il parere della Conferenza unificata e delle competenti Commissioni parlamentari. Successivamente il documento sarà approvato in via definitiva dal Cite.

Argomenti
Ambiente e salute

Ance, simulatore online per il calcolo del Superbonus 110%

Edilizia

L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha attivato un simulatore online per il calcolo del Superbonus 110%, utilizzabile collegandosi al sito internet quantobonus110.ance.it. Lo strumento interattivo consente di valutare accessibilità e sostenibilità dell’agevolazione fiscale. Grazie a un quiz con poche e semplici domande e a una calcolatrice digitale si riceveranno informazioni utili a capire se e come si possa accedere agli incentivi, a calcolare l’ordine di grandezza dei lavori da fare, ma anche indicazioni sull’uso del credito e tutto ciò che serve per orientarsi nel dialogo con l’impresa. QB110 potrà aiutare anche le aziende di costruzione e gli amministratori di condomino a effettuare veloci analisi di fattibilità dei lavori. “Si tratta di uno strumento alla portata di tutti”, sottolinea l’Ance, “facile da usare e che offre una panoramica completa sotto il profilo economico, fiscale e giuridico per orientarsi efficacemente nella scelta degli interventi da avviare”.

 

 

Argomenti
Piccole e medie imprese

Costi imprese, Confcommercio: diminuisce l'energia elettrica ma aumenta il gas

Energia elettrica

Continua a ridursi il costo della bolletta elettrica per le imprese del terziario. Il prezzo lordo delle offerte elettriche disponibili sul mercato per il settore è in calo da marzo, sia per le offerte tradizionali che per quelle a energia prodotta da fonti rinnovabili: le prime fanno segnare a giugno un calo del 7,4%, quelle rinnovabili scendono addirittura del 10,9%. Nessuno sconto invece per quanto riguarda il gas naturale, il cui prezzo medio sale dell’11,5%. Comparando le diverse offerte per la fornitura elettrica sul mercato libero, la scelta tra prezzo fisso e variabile può incidere anche notevolmente sul risparmio energetico annuo che può arrivare fino ad oltre 6.800 euro per un albergo, a 1.450 per un alimentari e a quasi 890 euro per un ristorante: è quanto emerge dal MoCET, Monitoraggio Costo Energia Terziario di Confcommercio, rilevazione trimestrale dei costi di gas ed elettricità per le imprese del terziario in collaborazione con Nomisma Energia.

Circa la rilevazione di metà luglio 2021 incide ancora la riduzione decisa dal governo degli oneri di sistema per le utenze in bassa tensione non domestiche con il Decreto Sostegni-bis, che ha esteso, al solo mese di luglio, le riduzioni già decise per il trimestre aprile-giugno 2021 con il primo Decreto Sostegni. Con il primo intervento sono stati stanziati 600 milioni €, con il secondo 200 milioni € per un totale di 800 milioni €. Questi tagli sugli oneri, che contribuiscono per circa un quarto della spesa complessiva in condizioni normali, contribuiscono, a limitare gli aumenti del totale delle bollette per le utenze monitorate.

In tutte le attività di riferimento considerate dall’analisi (albergo, ristorante, bar, negozio alimentare, negozio non alimentare) fra quella fisse sono più convenienti le offerte Placet, rispetto a quelle reperibili sul libero mercato, mentre fra quelle variabili la convenienza tra le diverse offerte varia a seconda della tipologia di attività.

La diminuzione compensativa degli oneri di sistema decisa dal governo a fine giugno 2021, ha consentito di alleggerire sensibilmente le bollette elettriche, nonostante il forte rincaro della componente energia che ha al momento assunto un peso notevole all’interno della bolletta elettrica. Diventano ancora più care, ma non troppo, le offerte da elettricità rinnovabile. L’aiuto degli oneri di sistema non è comunque decisivo sull’economia globale di attività che, assai provate dalla crisi, hanno scelto spesso di non riaprire i battenti o riprendere l’attività con offerte di servizi assai più contenuti, rispetto a prima della pandemia. Anche perché la stagione turistica non può ancora definirsi “normale”, date le restrizioni interne ed internazionali ancora in vigore.

Salgono ancora le bollette del gas dove gli oneri di sistema hanno, contrariamente alle forniture elettriche, registrato aumenti, da aggiungere peraltro a quelli della materia prima. Ne risentono ovviamente in modo negativo quelle attività di ristorazione, dove la preparazione dei cibi avviene tradizionalmente attraverso energia termica da gas naturale. Purtroppo le tensioni internazionali dei prezzi del gas naturale, spinto anche dalla forte ripresa di quelli del carbone, stanno rendendo più difficile il rilancio dell’economia italiana, e del terziario in particolare. In effetti Asia ed Usa hanno cambiato marcia alla loro crescita economica, e la domanda più intensa di energia è una logica conseguenza. Così i prezzi dell’energia sono decisi sul mercato da chi corre di più, ma subìti anche da chi va a rilento. Per quanto riguarda la convenienza tra le diverse offerte sul gas, quelle più competitive sono quasi sempre quelle fisse, mentre le offerte variabili sono quelle più care.

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Agevolazioni imprese

Innovazione, l'isola al Gitex Future Stars di Dubai

Innovazione

Otto start up caratterizzate dall’utilizzo di alta tecnologia e a forte contenuto innovativo rappresenteranno la Sardegna alla GITEX (Gulf Information Technology Exhibition) Technology Week” di Dubai in programma dal 17 al 20 ottobre prossimi.
L’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale rappresenta un’importante leva strategica per creare sviluppo e migliorare la competitività del sistema economico sardo, dice l’assessore all’Industria Anita Pili. Per favorire i processi di internazionalizzazione e la capacità di penetrazione delle imprese innovative e del settore ICT sarde nei mercati esteri, la Giunta, sottolinea l’assessore Pili, ha stipulato il 28 febbraio 2019 una Convenzione quadro triennale con l’agenzia Sardegna Ricerche per la realizzazione di attività di promozione delle imprese innovative e ICT. Nell’ambito della convenzione, tra il 2019 e il 2021, è stata organizzata da Sardegna Ricerche, in collaborazione con l’Assessorato dell’Industria, la partecipazione di delegazioni di startup innovative sarde a importanti eventi fieristici internazionali quali il Web Summit di Lisbona (in presenza e online), Viva Technology di Parigi (online) e la BIAT – Borsa Internazionale dell’Alta Tecnologia (Bari e online).
Tra gli eventi internazionali dedicati alle nuove tecnologie, l’appuntamento di Dubai ricopre una particolare rilevanza. Si tratta infatti, dice l’assessore Pili, della principale manifestazione fieristica annuale dedicata alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione negli Emirati Arabi Uniti, con particolare riferimento ai comparti IoT – Internet of Things, Big Data, Smart Cities, Cloud Computing, realtà virtuale ed aumentata e CyberSecurity, con la partecipazione di pltre 400 investitori da 30 paesi e grandi aziende del settore ICT da tutto il mondo.
L’edizione 2021 avrà una rilevanza ancora maggiore per via della concomitanza con l’EXPO di Dubai (1° ottobre 2021 – 31 marzo 2022), in grado di attrarre un pubblico di riferimento ancora più ampio, massimizzando la visibilità e le opportunità per le imprese presenti.
8 aziende sarde saranno ospitate in un’area espositiva di 100 mq all’interno del padiglione Italia, gestito dall’Agenzia ICE.
Le imprese selezionate operano in settori che spaziano dall’Internet of Things alla sensoristica, ai nuovi alimenti, dall’ottimizzazione economica ed energetica nel ciclo di gestione dei rifiuti solidi urbani all’intelligenza artificiale per il turismo ai servizi digitali di pubblica utilità, ai percorsi interattivi con i quali visitare i principali siti archeologici del mondo.
Si tratta di una vetrina di rilevanza mondiale per le start up sarde, sottolinea l’assessore Pili, che hanno mostrato di poter competere ai massimi livelli in un settore in continua evoluzione che rappresenta il futuro in molti settori produttivi.

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Startup e imprese innovative

La crescita della Sardegna secondo il Rapporto Svimez 2021

Sardegna

Crollo del Pil in Sardegna nel 2020, ma la ripresa, seppur lenta, è dietro l’angolo e le previsioni 2021 e 2022 danno i fati economici in crescita.  Secondo i dati del “Rapporto Svimez 2021 sull'economia e la società del Mezzogiorno”, resi noti in un’anticipazione del documento illustrata la scorsa settimana alla Camera dei deputati, la pandemia di covid-19 ha fatto crescere il divario economico fra il Settentrione e il Mezzogiorno del Paese, con le regioni del Sud che restano sempre più indietro in termini di produzione e sviluppo. In questo scenario alla Sardegna va il poco invidiabile primato del ritardo economico. Nel 2020 l’isola ha registrato la maggiore caduta del tasso annuale del Pil, toccando il -9,7%, superiore alla media del Mezzogiorno (-8,2%) e delle altre ripartizioni territoriali (-8,9% l’Italia; -9,1% il Centro-Nord; -9,0% il Nord-Ovest; -9,4% il Nord-Est; -8,9% il Centro).

Nel 2020 si evidenziano un calo dei consumi (-9,2%), più alto di Mezzogiorno (-7,4%) e Italia (-8,6%), e degli investimenti (-6,6%), seppure inferiore rispetto a Italia (-9,1%) e Mezzogiorno (-8,5%). Si registra allo stesso modo una importante caduta nel 2020 del reddito disponibile delle famiglie consumatrici (-4,2%), in linea con quello del Nord-Est e superiore a tutte le altre ripartizioni territoriali (-2,8% il Mezzogiorno e l’Italia; -2,7 il Centro-Nord; -2,2% il Nord-Ovest; -2,1% il Centro).

Analizzando la composizione settoriale del Valore Aggiunto, tra il 2019 e il 2020 le maggiori contrazioni si registrano: nei servizi (-10,2%) con un valore superiore alla flessione del Mezzogiorno (-7,8%) e dell’Italia (-8,1%); nell’industria in senso stretto (-9,5%), flessione solo leggermente inferiore alle altre ripartizioni territoriali (-11,1% l’Italia; -10,5% il Mezzogiorno); nell’agricoltura (-4,3%), inferiore a Mezzogiorno (-5,1% e Italia (-6%). In controtendenza le costruzioni, quasi stabili (-0,2%) rispetto alla caduta di Italia (-6,3%) e Mezzogiorno (-4,5%). Il tasso di occupazione 2020 mostra, risetto al 2019, un calo significativo nella fascia 15-34 anni e in particolare tra le donne. Il tasso di inclusione, calcolato considerando la quota di percettori del reddito di cittadinanza ogni mille abitanti, passa dal 61,3‰ del 2019 al 77,7‰ del 2020, con una crescita di 16,4 punti, inferiore a Italia (17,2 punti) e Mezzogiorno (29,3 punti).  

Un filo di speranza arriva dal nuovo modello di analisi Svimez, che per la Sardegna mostra una proiezione di crescita del Pil 2021 del 3,2%, sostanzialmente in linea con il Mezzogiorno (+3,3%) ma minore dell’Italia (+4,7%). L’incremento dell’occupazione nel 2021 (+1,4%) dovrebbe essere poco inferiore al Mezzogiorno (+1,6%) e Italia (+1,7%). Più contenuto rispetto ad altre regioni l’aumento delle esportazioni (+6,8%), con un valore inferiore al Mezzogiorno (+7,6%) e all’Italia (+10,2%). Per quanto riguarda la spesa delle famiglie, questa dovrebbe aumentare del 2,9% (+2,8% il Mezzogiorno, +3,2% l’Italia). Nel 2022 la ripresa del Pil dovrebbe essere poco superiore rispetto all’anno precedente (+3,3%), attestandosi su livelli sempre maggiori del Mezzogiorno (+3,2%) e inferiori all’Italia (+4,0%); l’aumento dell’occupazione nel 2022 arriverebbe al +2,9%, sostanzialmente in linea con il Mezzogiorno (+2,8%) e Italia (+2,9%). Le esportazioni 2022 (+5,3%) risulterebbero ancora inferiori al Mezzogiorno (+6,4%) e Italia (+6,5%), mentre la spesa delle famiglie dovrebbe attestarsi nel 2022 al +3,5% (+3,8% il Mezzogiorno, +4,6% l’Italia).

 

 

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Ricerca e innovazione

Incentivi per l'acquisto di auto a basse emissioni

Ambiente

Da oggi, 2 agosto, alle ore 10, è possibile prenotare sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it gli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni fino a 135 g/km di CO2, con e senza rottamazione, mentre dal 5 agosto potranno essere richieste le agevolazioni per i veicoli commerciali e speciali. I fondi per l’agevolazione automotive per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2 è stato rifinanziato con 350 milioni di euro stanziati dalla legge di conversione del decreto Sostegni bis, che ha incluso nell’aiuto anche le auto usate, benzina o diesel, di classe Euro non inferiore a 6 ed emissioni fino a 160 g/km di CO2.

In particolare, i 350 milioni di euro che rifinanziano il fondo automotive sono stati così ripartiti:

  • 200 milioni per acquistare, esclusivamente con rottamazione, i veicoli con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2. Il contributo è di 1.500 euro;
  • 60 milioni per ottenere l’extrabonus e acquistare veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2. Il contributo ammonta a 2.000 euro con rottamazione e a 1.000 senza;
  • 50 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali e speciali, di cui 15 milioni esclusivamente per i veicoli elettrici. Tra le novità del decreto Sostegni bis c’è la possibilità di acquistare con leasing finanziario, già a partire dal 25 luglio 2021, anche questa tipologia di veicoli. Restano invariati i contributi previsti dalla Legge di Bilancio 2021 e quindi prenotabili in base alla “Massa Totale a Terra -MTT” e all’alimentazione;
  • 40 milioni per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati, di classe Euro non inferiore a 6 ed emissioni fino a 160 g/km di CO2. Viene riconosciuto un contributo fino 2.000 euro, calcolato in base alla fascia di emissione. Per usufruire del contributo è necessario rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l’ecobonus.

 

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Ambiente e salute

Istat: crescono gli occupati

Lavoro

Numero di occupati in leggera crescita a giugno 2021 rispetto al mese precedente. I rilevamenti dell’Istat dicono che la crescita dell’occupazione (+0,7%, pari a +166mila unità) si osserva per gli uomini, le donne, i dipendenti, gli autonomi e per tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione sale al 57,9% (+0,5 punti). Anche la diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-5,1% rispetto a maggio, pari a -131mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,5 punti) e torna, dopo cinque mesi, sotto la soglia del 10%; tra i giovani si attesta al 29,4% (-1,3 punti).

Tra maggio e giugno si riduce anche il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -34mila unità); in questo caso il calo coinvolge le donne, i minori di 24 anni e gli ultra 50-enni. Il tasso di inattività scende al 35,8% (-0,1 punti).

Confrontando il secondo trimestre 2021 con il precedente, il livello dell’occupazione è più elevato dell’1,0%, con un aumento di 223mila unità. Nel confronto del secondo trimestre con quello precedente, la crescita dell’occupazione si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-0,8%, pari a -20mila unità) e a quella più consistente degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,0%, pari a -279mila unità).

A seguito della risalita dell’occupazione registrata a partire da febbraio 2021, il numero di occupati a giugno 2021 è superiore a quello di giugno 2020 dell’1,2% (+267mila unità). La crescita riguarda uomini e donne, dipendenti e lavoratori di ogni classe di età ad eccezione dei 35-49enni, mentre il tasso di occupazione – in aumento di 1,1 punti percentuali – sale per tutte le classi di età.

Rispetto a giugno 2020, cresce anche il numero di persone in cerca di lavoro (+3,5%, pari a +81mila unità) e risulta in forte diminuzione quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-4,2%, pari a -592mila), che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria.

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Formazione e risorse umane

Stop alle le pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare

Agricoltura

Stop alle le pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare. Il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema preliminare del decreto legislativo che vieta questo tipo di attività per riequilibrare i rapporti di forza tra le parti negli scambi commerciali, garantendo una posizione più equa per gli agricoltori e i produttori.

Il decreto legislativo è stato proposto dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, di concerto con i ministri degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, della Giustizia, dell'Economia e delle finanze e dello Sviluppo economico: il provvedimento recepisce nell'ordinamento italiano la direttiva Ue del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare.
Nei prossimi tre mesi lo schema di legge dovrà essere sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari per poi essere approvato, in via definitiva, entro la fine dell'anno dal Consiglio dei ministri.

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Agricoltura

Covid, proseguono le azioni di sostegno dell'Ue

Covid

La Commissione continua a fornire ulteriore assistenza finanziaria a sei Stati membri mediante il pacchetto mobilità dello strumento per il sostegno di emergenza, per un importo di oltre 14 milioni di € destinato al trasporto di attrezzature connesse alla vaccinazione e alle terapie contro la COVID-19. Questo importo si aggiunge ai 150 milioni di € già messi a disposizione dallo scorso anno per il trasporto di prodotti medici essenziali.

Le spedizioni finanziate dal pacchetto mobilità comprendono il trasporto di farmaci da terapia intensiva verso il Belgio e l'invio di siringhe e aghi in Italia. Gli altri beneficiari dei finanziamenti dell'UE sono l'Austria, la Cechia, la Romania e la Slovenia. Complessivamente sono stati finanziati oltre 1 000 voli e 500 consegne.

Lo strumento per il sostegno di emergenza (Emergency Support Instrument, ESI) rientra in una gamma più ampia di strumenti per la fornitura di assistenza dell'UE, quali il meccanismo unionale di protezione civile (compreso rescEU), le procedure di aggiudicazione congiunta e l'Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus, e integra al tempo stesso gli sforzi nazionali degli Stati membri.

L'ESI consente all'Unione europea di sostenere i suoi Stati membri quando una crisi raggiunge un'entità e un impatto eccezionali, con conseguenze di ampia portata per la vita dei cittadini. Nell'aprile 2020 l'ESI è stato attivato per aiutare i paesi dell'UE ad affrontare la pandemia di coronavirus e fornisce tuttora un'assistenza fondamentale.

Tra aprile e settembre 2020, nella prima gara per il finanziamento del trasporto di merci, l'ESI ha reso disponibili 150 milioni di € a favore di 18 Stati membri e del Regno Unito per il trasporto di prodotti medici essenziali. Grazie a questi fondi sono stati finanziati 1 000 voli e 500 consegne su strada e via mare per il trasporto di dispositivi di protezione individuale, medicinali e attrezzature mediche salvavita. Alla fine di giugno 2021 erano stati erogati complessivamente 1,15 milioni di € per il trasporto di 293 membri del personale medico e 35 pazienti.

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Ambiente e salute