Support for businesses

In this section, you will be able to find out how to apply to support initiatives and incentivec for businesses that are based or wish to start investing in Sardinia. It is possible to search for incentives by using keywords or other criteria such as sector, eligible costs, etc. To view the expired ages go to the appropriate section.

You have 7059 supports for businesses

Crisi, Ue: una crescita economica più rapida con la riapertura delle economie

Unione europea

Secondo le previsioni economiche intermedie di estate 2021, l'economia dell'UE e della zona euro dovrebbe crescere del 4,8 % quest'anno e del 4,5 % nel 2022. Rispetto alle previsioni di primavera precedenti, il tasso di crescita per il 2021 è significativamente più elevato nell'UE (+ 0,6 punti percentuali) e nella zona euro (+ 0,5 % punti percentuali), mentre per il 2022 è leggermente più elevato in entrambe le aree (+ 0,1 punti percentuali). Si prevede che il PIL reale tornerà al livello precedente alla crisi nell'ultimo trimestre del 2021 sia nell'UE che nella zona euro. Per la zona euro, si tratta di un trimestre prima di quanto indicato nelle previsioni di primavera.

La crescita dovrebbe rafforzarsi a causa di diversi fattori. In primo luogo, l'attività nel primo trimestre dell'anno ha superato le aspettative. In secondo luogo, un'efficace strategia di contenimento del virus e il progresso delle vaccinazioni hanno portato a un calo del numero di nuove infezioni e ricoveri ospedalieri, che a sua volta ha consentito agli Stati membri dell'UE di riaprire le loro economie nel trimestre successivo. Questa riapertura ha avvantaggiato in particolare le imprese del settore dei servizi. I risultati dell'indagine Upbeat presso i consumatori e le imprese, nonché la mobilità in base al tracciamento dei dati, suggeriscono che è già in atto una forte ripresa dei consumi privati. Inoltre vi sono prove di un rilancio dell'attività turistica all'interno dell'UE, che dovrebbe beneficiare ulteriormente dell'entrata in vigore del nuovo certificato COVID digitale dell'UE a partire dal 1º luglio. Nel loro insieme, questi fattori dovrebbero superare l'impatto negativo della carenza temporanea di fattori di produzione e dell'aumento dei costi che colpiscono alcune parti del settore manifatturiero.

I consumi e gli investimenti privati dovrebbero essere i principali motori della crescita supportati dall'occupazione, il cui andamento dovrebbe essere parallelo a quello dell'attività economica. La robusta crescita dei principali partner commerciali dell'UE dovrebbe giovare alle esportazioni di beni dell'UE, mentre le esportazioni di servizi dovrebbero risentire dei vincoli che ancora gravano sul turismo internazionale.

Si prevede che il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) apporterà un contributo significativo alla crescita. La ricchezza totale generata dall'RRF nel periodo oggetto delle previsioni dovrebbe ammontare a circa l'1,2 % del PIL reale dell'UE nel 2019. L'entità attesa del suo impulso alla crescita rimane sostanzialmente invariata rispetto alle previsioni precedenti, in quanto le informazioni contenute nei piani per la ripresa e la resilienza presentati ufficialmente negli ultimi mesi confermano ampiamente la valutazione effettuata in primavera.

I tassi di inflazione sono leggermente più elevati, ma in calo nel 2022

Anche le previsioni per l'inflazione di quest'anno e del prossimo sono state riviste al rialzo. L'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime, le strozzature della produzione dovute a limiti di capacità e alla carenza di alcune componenti di input e materie prime, nonché la forte domanda sia all'interno che all'esterno, dovrebbero esercitare pressioni al rialzo sui prezzi al consumo quest'anno. Nel 2022 tali pressioni dovrebbero gradualmente attenuarsi man mano che verranno superati i limiti di produzione e vi sarà convergenza tra offerta e domanda.

Ne consegue che l'inflazione nell'UE viene ora data in media al 2,2 % per quest'anno (+ 0,3 punti percentuali rispetto alle previsioni di primavera) e all'1,6 % per il 2022 (+ 0,1 punti percentuali). Per la zona euro i valori corrispondenti sono dell'1,9 % nel 2021 (+ 0,2 punti percentuali) e dell'1,4 % nel 2022 (+ 0,1 punti percentuali).

Argomenti
Ricerca e innovazione

Ue, come ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030

Ambiente

La Commissione europea ha adottato ieri una serie di proposte legislative per trasformare le politiche dell'UE in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Per la Commissione è fondamentale ridurre le emissioni nel prossimo decennio per fare dell'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e tradurre il Green Deal europeo in una realtà concreta.

Le proposte legislative associano:

  • l'applicazione dello scambio di quote di emissione a nuovi settori e il rafforzamento dell'attuale sistema di scambio di quote di emissione dell'UE;
  • un aumento dell'uso di energie rinnovabili;
  • una maggiore efficienza energetica;
  • una più rapida diffusione dei modi di trasporto a basse emissioni e delle infrastrutture e dei combustibili necessari a tal fine;
  • l'allineamento delle politiche fiscali con gli obiettivi del Green Deal europeo;
  • misure per prevenire la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio;
  • strumenti per preservare e potenziare la capacità dei nostri pozzi naturali di assorbimento del carbonio.

Fra queste proposte rientrano norme più rigorose in materia di emissioni di CO2 per le autovetture e i furgoni, con lo scopo di accelerare la transizione verso una mobilità a emissioni zero, imponendo che le emissioni delle autovetture nuove diminuiscano del 55 % a partire dal 2030 e del 100 % a partire dal 2035 rispetto ai livelli del 2021. Di conseguenza, tutte le autovetture nuove immatricolate a partire dal 2035 saranno a zero emissioni. Per consentire ai guidatori di avere accesso ad una rete affidabile in tutta Europa per la ricarica o il rifornimento dei loro veicoli, il la revisione del regolamento sull'infrastruttura per i combustibili alternativi imporrà agli Stati membri di aumentare la capacità di ricarica in linea con le vendite di autovetture a emissioni zero e di installare punti di ricarica e di rifornimento a intervalli regolari sulle principali autostrade: ogni 60 km per la ricarica elettrica e ogni 150 km per il rifornimento di idrogeno.

Argomenti
Ambiente e salute

Istat: Italia verso la ripresa

Economia

Sarà un 2021 di ripresa per il Pil italiano. Secondo le conclusioni del “Rapporto annuale 2021 – La situazione del Paese” pubblicato dall’Istat nei giorni scorsi, Il Pil italiano, dopo la caduta dell’anno passato (-8,9%) dovuta essenzialmente al crollo della domanda interna, è previsto in rialzo del 4,7% nel 2021. Nel primo trimestre 2021 si registrano forti miglioramenti nella manifattura, nelle costruzioni e in alcuni comparti del terziario e anche le prospettive di brevissimo periodo sono decisamente positive.

Nonostante un moderato recupero occupazionale nei mesi recenti, a maggio ci sono 735mila occupati in meno rispetto a prima dell’emergenza. Sul fronte dei prezzi, la dinamica è stata quasi nulla nel 2020 ma nei primi mesi del 2021 la risalita del prezzo del petrolio e il recupero dell’attività hanno alimentato moderate spinte inflazionistiche. Per rendere possibili le misure di contrasto all’emergenza sono stati sospesi i vincoli del Patto di stabilità e crescita e il deficit pubblico è salito in Italia al 9,5% del Pil.

I trasferimenti alle famiglie hanno limitato la caduta del reddito disponibile (-2,8%). Il calo dei consumi è stato ben più ampio di quello del reddito, di conseguenza il tasso di risparmio è quasi raddoppiato. I consumi sono scesi più nel Nord che nel Centro e nel Mezzogiorno. Nel complesso, la spesa per alimentari e per l’abitazione è rimasta invariata, mentre si sono ridotte molto quelle più colpite dalle misure restrittive sulle attività e dalle limitazioni agli spostamenti e alla socialità. L’incidenza della povertà assoluta, misurata sui consumi, è in forte crescita, soprattutto nel Nord. Le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria hanno modificato l’organizzazione dei tempi della popolazione, ma si osserva un graduale ritorno verso una quotidianità più vicina a quella pre-crisi.

Argomenti
Ricerca e innovazione

Clima: Confindustria, pacchetto Ue è sfida di politica industriale senza precedenti

Ambiente

“Con il pacchetto Fit-for-55 l’Europa ha lanciato il guanto di una sfida di politica industriale senza precedenti”. Così Aurelio Regina, Delegato per l’Energia e la transizione energetica di Confindustria in merito all’approvazione del “pacchetto clima” da parte dell’Europa. “È un obiettivo ambientale importante per le generazioni future che deve impegnare l’intera società a finalizzare, attraverso un dialogo inclusivo e non ideologico, un quadro di riferimento capace di coniugare l’obiettivo di rendere green l’economia UE senza penalizzare le imprese e i Paesi che, come  nel caso dell’Italia, hanno progressivamente aumentato gli sforzi per accelerare la transizione energetica e ambientale, raggiungendo oggi posizioni di frontiera in molti settori economici” – ha sottolineato Regina. “La stessa Commissione – ha proseguito - prevede a livello UE un fabbisogno di investimenti complessivo al 2030 di oltre 3.500 miliardi di cui oltre 600 per l’Italia. Si tratta di un piano senza precedenti che ci obbliga a cambiare marcia e a passare dalla discussione sugli obiettivi, ormai decisi, a un dibattito pragmatico sulle soluzioni, considerando tutte le opzioni possibili sulla base del costo e della reale efficacia, per evitare di generare potenziali ripercussioni negative per le imprese europee e un inutile spreco di risorse” – ha osservato il Delegato del Presidente di Confindustria. “Per le generazioni future va garantita anche la tenuta di un sistema produttivo manifatturiero in grado di assicurare occupazione e sviluppo all’interno di un contesto di filiere globali nel quale tutti devono fare la loro parte nella geopolitica dell’ambiente per evitare effetti di spiazzamento” – ha aggiunto. “Nel nostro Paese sono presenti settori di base fondamentali per lo sviluppo della green economy e leadership manifatturiere pronte a cogliere le grandi opportunità offerte dal nuovo scenario. Per questo il dibattito sull’ambiente deve essere accompagnato da una politica industriale nazionale ed europea volta a costruire anche un ecosistema per uno sviluppo industriale sostenibile” – ha concluso Regina.

Argomenti
Ambiente e salute

Mise istituisce Fondo da 400 milioni per imprese in difficoltà

Lavoro

E’ istituito al Ministero dello sviluppo economico un Fondo da 400 milioni di euro per il sostegno delle grandi imprese che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell'emergenza Covid. Lo prevede il decreto attuativo del ministro Giancarlo Giorgetti, che è stato firmato di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Si tratta di una norma, l’art.37 del decreto Sostegni, che ha l’obiettivo di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria. La norma consente, infatti, al Mise di intervenire, attraverso il Fondo gestito da Invitalia, con la concessione di finanziamenti agevolati che saranno rimborsabili in 5 anni, al fine di garantire continuità alle imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti e che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro o un bilancio superiore ai 43 milioni. La concessione del finanziamento agevolato è vincolata alla presentazione di un piano di rilancio dell’impresa, anche al fine di tutelare l'occupazione. Per la misura è infine prevista l’autorizzazione della Commissione Ue nel rispetto delle norme su aiuti di Stato.

Argomenti
Agevolazioni imprese

Come partecipare alla fiera Agroprodmash di Mosca

Eventi

Ice Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane apre oggi la raccolta di adesioni per le aziende che sono interessate a partecipare al Padiglione Italia della fiera Agroprodmash 2021, in programma a Mosca dal 4 all'8 ottobre 2021. Le richieste di adesione saranno accolte dalle ore 8 di oggi 16 luglio 2021, fino alle ore 21 del 23 luglio 2021. Agroprodmash è la fiera di riferimento in Russia e nei Paesi limitrofi per la filiera tecnologica legata alla trasformazione alimentare. Nelle ultime edizioni della fiera si è registrato un trend in costante crescente sia in termini di visitatori che di espositori, con una battuta di arresto solo nel 2020 per la pandemia da Covid-19. I comparti più promettenti per il prossimo futuro sono le produzioni di oli vegetali, di carne rossa e bianca (pollo), la coltivazione degli ortaggi, la produzione di latte e latticini, cereali, pasta e prodotti da forno e l’industria ittica.

Argomenti
Internazionalizzazione ed export

Crescono le entrate tributarie

Fisco

Le entrate tributarie e contributive nei primi cinque mesi dell’anno evidenziano nel complesso una crescita del 9,2% (+22.611 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva dell’11,0% (+16.877 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 6,3% (+5.734 milioni di euro).

I dati emergono dal Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-maggio 2021, redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 luglio scorso.

Il confronto tra il risultato dei primi cinque mesi del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta elementi di disomogeneità che riflettono gli effetti delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria e nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie di imposte.

Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di maggio 2021, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Argomenti
Ricerca e innovazione

L'impatto della denatalità sul mercato del lavoro

Lavoro

La scarsa natalità che caratterizza il Paese ha un impatto sul mercato del lavoro e sulla sostenibilità della crescita economica. E' quanto emerge dal XX rapporto Inps pubblicato nei giorni scorsi. I giovani entro i 29 anni di età, che nel 1951 rappresentavano più della metà della popolazione (51,6%), ne costituiscono oggi circa il 28%. Tale squilibrio è ormai diffuso in tutto il territorio nazionale. Secondo l’Istat, l’indice di dipendenza, cioè il rapporto tra la popolazione non attiva e quella attiva, è da anni superiore al 50%, mentre l’indice di vecchiaia (maggiori di 65 anni/minori di 14 anni) è aumentato di oltre il 5% tra il 2019 e il 2020, raggiungendo la quota di 179,3 anziani ogni cento giovani. Data la composizione non omogenea per fasce di età della popolazione italiana, la situazione è destinata ad aggravarsi e l’ingresso di lavoratori dall’estero ha compensato solo in parte tale squilibrio: quando volgerà al termine il ciclo di vita demografico dei cosiddetti baby boomers, il ritmo di entrata non sarà più sufficiente a compensare quello di uscita e la domanda di welfare tenderà ad aumentare per effetto della spesa sanitaria dovuta all’invecchiamento della popolazione.

Anche la spesa assistenziale tenderà ad aumentare, soprattutto per le esigenze di protezione di un mercato del lavoro caratterizzato da eccessiva flessibilità, redditi instabili e precari. Aumenta il part-time, soprattutto tra le donne, con un conseguente allargamento del divario reddituale e contributivo tra i generi, e si amplia il dualismo tra Centro-Nord e Sud Italia. A riguardo, l’allargamento della base contributiva grazie a maggiori tassi di partecipazione e il contrasto al lavoro nero richiederebbero maggiori investimenti e politiche pubbliche incisive per riequilibrare le differenze. L’attenzione politica dovrebbe attestarsi maggiormente su tre aspetti in particolare: • maggiore sostegno alla natalità; • ampliamento della base contributiva, soprattutto al Sud, con l’emersione del lavoro irregolare, regolarizzazione degli stranieri, spinta verso tassi di partecipazione più alti, soprattutto da parte delle donne; • incremento della produttività del lavoro. In tale contesto, l’introduzione di nuove misure come l’assegno unico potrebbero dare un contributo alla ripresa delle nascite e alla produttività, insieme alla previsione di un congedo di maternità obbligatorio e più lungo anche per gli uomini e una contribuzione agevolata per le donne madri. Occorre ripensare anche il ruolo dei giovani, intervenendo con misure che migliorino la qualità della formazione, favoriscano un maggior assorbimento da parte del tessuto produttivo ed evitino la fuga verso altri paesi di molti giovani specializzati: l’inserimento nel mercato del lavoro di giovani con un bagaglio di conoscenze informatiche e digitali, oltre che professionali, potrebbe essere funzionale alla sempre auspicata svolta digitale nella pubblica amministrazione e nel settore privato.

Argomenti
Formazione e risorse umane

(R)esisto, da domani le richieste di anticipazione

Lavoro

Da domani, 20 luglio, le Mpmi e gli autonomi beneficiari dei contributi del Fondo (R)esisto potranno presentare le richieste di anticipazione fino al 60% dell’aiuto assegnato. Le richieste di anticipazione potranno essere trasmesse tramite il SIL all’assessorato regionale del Lavoro, utilizzando la modulistica e allegando la necessaria polizza fideiussoria.

“Siamo riusciti ad individuare un metodo di pagamento che consente di procedere all’immediata erogazione di un’importante percentuale del contributo, il 60%, concesso alle imprese e ai lavoratori autonomi, garantendo così una consistente iniezione di liquidità e anche di fiducia”, ha spiegato l’assessora regionale del Lavoro, Alessandra Zedda.

Il provvedimento riguarda coloro che rientrano negli elenchi di concessione già approvati e pubblicati nell’apposita pagina del portale della Regione Sardegna (https://bit.ly/3kyFgk3).

 

Argomenti
Formazione e risorse umane

Nuova edizione del premio "Top of the PID Mirabilia"

Innovazione

Ritorna il premio "Top of the PID Mirabilia" che, con la nuova edizione 2021, punta a premiare le imprese che hanno sviluppato o stanno realizzando progetti di innovazione digitale, prodotti, applicativi o soluzioni tecnologiche per favorire e valorizzazione mete e attrazioni meno conosciute e la ripartenza dell’economia del turismo.

C'è tempo sino al 3 settembre per presentare le candidature. L'iniziativa, arrivata alla seconda edizione, è frutto della collaborazione tra i PID (punto impresa digitale) di 17 Camere di Commercio italiane, fra le quali la Camera di Commercio di Sassari, e l’Associazione Mirabilia Network.

Tutte le informazioni, regolamento, modalità di partecipazione e di presentazione delle domande possono essere consultate sul sito di Punto impresa digitale all'indirizzo https://www.puntoimpresadigitale.camcom.it/. Novità anche sui canali social, su Facebook @MirabiliaNetwork e su Instagram @mirabilia_network.

 

Argomenti
Ricerca e innovazione