Economia italiana: attesa per i Conti economici trimestrali ISTAT del 1° settembre 2026

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È attesa per martedì 1° settembre 2026 la pubblicazione da parte dell’ISTAT dei Conti economici trimestrali relativi al II trimestre 2026. Il rilascio consentirà di approfondire l’andamento del PIL e delle sue principali componenti, tra cui consumi, investimenti, importazioni ed esportazioni. I nuovi dati rappresenteranno un riferimento utile per imprese, consulenti e associazioni di categoria nell’aggiornamento delle analisi di mercato, delle previsioni e della programmazione economica. 

A giugno 2026 l’inflazione in Italia si è attestata al 3,0% su base annua, in rallentamento rispetto al 3,2% di maggio, mentre l’indice dei prezzi al consumo è rimasto invariato rispetto al mese precedente. La frenata è legata soprattutto ai prezzi degli alimentari non lavorati e di alcuni servizi, mentre la componente energetica ha registrato un’accelerazione. L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al 2,6%

A maggio le esportazioni sono aumentate dello 0,2% rispetto ad aprile, mentre le importazioni sono cresciute dell’1,5%. Su base annua, l’export registra un incremento del 4,1% in valore e l’import del 7,3%. Il saldo commerciale resta positivo, pari a circa 4,8 miliardi di euro. Nello stesso mese, i prezzi all’importazione sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 6,5% rispetto a maggio 2025. 

Il quadro congiunturale evidenzia una crescita del PIL italiano dello 0,3% nel primo trimestre 2026 rispetto al trimestre precedente, con una crescita acquisita per l’intero anno pari allo 0,6%. A maggio la produzione industriale è diminuita dello 0,3% su base mensile, pur mantenendo una crescita dello 0,9% nel trimestre marzo-maggio. La Nota segnala inoltre un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezza e pressioni sui costi, con effetti anche sui margini delle imprese. 

A maggio 2026 il fatturato dell’industria è cresciuto dello 0,6% in valore rispetto ad aprile e dello 0,3% in volume, sostenuto soprattutto dalla componente estera. Anche i servizi registrano una variazione positiva, pari allo 0,2% sia in valore sia in volume. Su base annua il fatturato aumenta del 5,3% nell’industria e del 3,9% nei servizi, mentre la crescita in volume risulta più contenuta.

I Conti economici trimestrali del 1° settembre permetteranno quindi di integrare questi indicatori con un quadro più completo dell’andamento dell’economia italiana nel secondo trimestre del 2026, offrendo nuovi elementi per valutare la dinamica della domanda interna, degli investimenti e degli scambi con l’estero.