
Il tema dell'occupazione giovanile continua a mantenere un rilievo centrale anche per la Sardegna, in un quadro in cui l’accesso stabile al lavoro resta uno dei passaggi più delicati per il sistema economico regionale. Sul piano nazionale, i dati Istat indicano un tasso di disoccupazione giovanile al 18,9% a gennaio 2026 e al 17,6% a febbraio 2026, segnali utili a leggere il contesto ma non ancora sufficienti a chiudere il quadro del trimestre.
Per avere un’indicazione più strutturata sull’andamento del lavoro nei primi mesi dell’anno, bisognerà guardare alle nuove analisi attese a giugno. Il calendario ufficiale Istat fissa infatti al 12 giugno 2026 la pubblicazione del report sul mercato del lavoro del primo trimestre 2026, passaggio che offrirà un quadro più completo anche per valutare gli effetti sul segmento giovanile.
Per il tessuto produttivo sardo il punto non riguarda soltanto il dato occupazionale in senso stretto, ma anche la capacità delle imprese di assorbire competenze, trattenere capitale umano e offrire percorsi più stabili alle nuove generazioni. In questo quadro, la condizione occupazionale degli under 35 continua a rappresentare uno degli indicatori più sensibili dello stato di salute dell’economia.
fonte Istat.it