Quindici milioni di euro per nuovi progetti di ricerca e sviluppo di MPMI sarde

ricerca e sviluppo per MPMI sarde

È stato pubblicato sul sito di Sardegna Ricerche l’Avviso pubblico “Aiuti ai Progetti di Ricerca e sviluppo delle MPMI”, che prevede risorse e incentivi per rafforzare la capacità innovativa delle imprese sarde attraverso progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Finanziato dal Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, Obiettivo specifico Os1.i e Azione 1.1.1, l’Avviso punta a rafforzare l’ecosistema regionale della ricerca sostenendo gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle micro, piccole e medie imprese con sede in Sardegna, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) e con gli obiettivi di transizione digitale ed ecologica.

Le attività finanziabili riguardano lo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi o il miglioramento significativo di soluzioni esistenti, con particolare attenzione all’impatto sulla competitività delle imprese e sull’occupazione qualificata.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 15 milioni di euro. I progetti devono avere un valore compreso tra 150mila e 700mila euro, una durata massima di 24 mesi e devono essere realizzati presso una sede operativa in Sardegna. Il sostegno è concesso sotto forma di sovvenzione a fondo perduto, calcolata sui costi ammissibili del progetto. Le intensità massime di aiuto arrivano fino all’80% per le attività di ricerca industriale e al 60% per lo sviluppo sperimentale per micro e piccole imprese; fino al 75% e 50% per le medie imprese. Gli Organismi di Ricerca possono ottenere un sostegno fino all’80% o 60% rispettivamente, limitatamente alle attività non economiche.

Possono presentare domanda le MPMI attive alla data di presentazione dell’istanza, appartenenti ai codici ATECO ammissibili. Sono ammesse le imprese dei settori manifatturiero, fornitura di acqua e gestione rifiuti, parte del trasporto e magazzinaggio, alloggio e ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche.

La domanda può essere presentata da imprese singole oppure in A.T.I. con un Organismo di Ricerca. I liberi professionisti sono equiparati alle PMI secondo la normativa UE. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il Sistema Informativo SIPES. Dal 4 dicembre scorso è possibile compilare la domanda online e caricare gli allegati richiesti; la convalida genera un codice via PEC, necessario per il successivo invio. Dal 20 gennaio alle 12 fino al 31 marzo 2026 il proponente potrà trasmettere il codice di convalida: solo da quel momento la richiesta sarà considerata formalmente presentata e farà fede l’ordine cronologico ai fini dell’istruttoria a sportello.

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