Accordi per l’innovazione 2025: disponibili 731 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

innovazione e sviluppo

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto 4 settembre 2025 ha reso disponibili risorse pari a 731 milioni di euro per finanziare progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito di specifiche aree di intervento, riconducibili al comparto manifatturiero e al settore digitale e delle telecomunicazioni.

In particolare, 530 milioni di euro sono riservati al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 2 del decreto, ossia:

  • Automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti (inclusa Elettrificazione e Idrogeno)

  • Materiali Avanzati (polimeri, bio, nano, compositi, materiali intelligenti)

  • Robotica (sicura, intelligente, collaborativa, sistemi autonomi)

  • Semiconduttori (architetture di chip, fabbricazione, testing, nuovi materiali)

Gli altri 201 milioni di euro destinati al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 3 al decreto, ossia: 

  • Tecnologie Quantistiche (HW/SW per computazione, sensori)

  • Reti di Telecomunicazione (5G/6G, NTN, sicurezza dati)

  • Cavi Sottomarini (sorveglianza, management intelligente, produzione)

  • Realtà Virtuale e Aumentata (materiali e HW per la fruizione)

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e, limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 del decreto, le imprese di servizi.

I citati soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro e con Organismi di ricerca, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, ove richiesto, del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dagli articoli 4 e 25 del regolamento GBER, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nei limiti di una intensità d’aiuto calcolata sul totale dei costi e delle spese ammissibili di progetto, articolata sulla base della dimensione del soggetto proponente:

  • 45 per cento per le imprese di piccola dimensione;

  • 35 per cento per le imprese di media dimensione;

  • 25 per cento per le imprese di grande dimensione.

Il finanziamento agevolato, se richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese e nel limite massimo del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 50% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 25% dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Le intensità di aiuto possono, inoltre, essere aumentate per ciascun soggetto proponente, di 15 punti percentuali se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili;

  • il progetto di ricerca e sviluppo è interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;

  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra un'impresa e uno o più Organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze, nell'ambito del quale tali Organismi di ricerca sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

I termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale.

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