Videogame in Sardegna: strategie per costruire un cluster innovativo

Gaming Sardegna

L'industria del gaming in Sardegna compie i primi passi. Si è svolto a Cagliari a fine aprile il convegno “L’industria del Videogame in Sardegna: strategie per costruire un cluster innovativo”, promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Sardegna, con il patrocinio di Sardegna Ricerche e la collaborazione di IIDEA, IGDA Italia e Sardinia Game Scene. 

Un momento di confronto tra istituzioni, imprese, professionisti e comunità di developer sul ruolo che il comparto videoludico può assumere nello sviluppo delle industrie creative e digitali dell’isola. La principale sfida è quella di mettere in rete queste competenze e costruire un percorso condiviso.

Il settore dei videogiochi in Italia continua a crescere: il mercato vale quasi 2,4 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Le imprese attive nello sviluppo hanno superato quota 200 (erano 48 nel 2012), con un fatturato stimato tra 180 e 200 milioni di euro e una crescita del 36% rispetto al 2022. In aumento anche gli addetti, passati da 2.400 a 2.800 unità.

In questo scenario, la Sardegna punta a rafforzare il proprio posizionamento, valorizzando competenze creative, percorsi universitari, professionalità emergenti e capacità di attrarre talenti. Durante il convegno è stato presentato anche il primo censimento sul comparto videoludico realizzato nell’isola, uno strumento utile per conoscere meglio l’ecosistema locale e individuare azioni di sostegno mirate.

Sulla necessità di sostenere le imprese emergenti e favorirne la promozione internazionale è intervenuto anche Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria: «Dobbiamo intervenire su due fronti: da un lato sostenere queste imprese emergenti; dall’altro lavorare sulla promozione, affinché possano affermarsi e presentare i propri prodotti a livello internazionale».