Le imprese italiane faticano a trovare operai specializzati ma anche dirigenti

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Quali sono le figure professionali attualmente difficili da trovare? Secondo il Bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, per il mese di febbraio le imprese stanno programmando circa 424mila entrate nel mondo del lavoro, con una proiezione di 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile. In Sardegna, a fronte di 9720 nuovi contratti, il 47,7% risulta di difficile copertura.
Ma, relativamente all’attuale mese di febbraio, una quota rilevante delle entrate programmate risulta di difficile copertura (46,6%), soprattutto a causa della carenza di candidati (28,7%) e della mancanza di competenze specifiche (14,1%).

Le imprese faticano a trovare soprattutto operai specializzati (64,1% di difficile reperimento) - in particolare addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,3%), fabbri (70,3%), meccanici (69,8%), fonditori, saldatori (66,9%), installatori/manutentori attrezzature elettriche/elettroniche (66,8%) - e tecnici (51,1%), tra cui spiccano i tecnici della salute (60,9%), gli ingegneristici (60,6%), della distribuzione (60,1%), gestionali (58,0%) e informatici (53,1%). 
Nel settore primario, risultano di difficile reperimento il 43,9% dei contratti programmati a febbraio, soprattutto per la mancanza di candidati (31,0%). Anche in questo comparto le maggiori difficoltà si evidenziano nella ricerca dei dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici (52,1%) e negli operai specializzati (49,8%).
I contratti offerti ai lavoratori immigrati rappresentano il 24% delle entrate programmate. 

Ai giovani under 30 anni le imprese destinano il 29% degli ingressi programmati. Gli under 30 sono richiesti prevalentemente nei servizi finanziari e assicurativi (45,9%), servizi ICT (42,9%), turismo (39,9%), media e comunicazione (39,4%) e commercio (38,0%).

A livello territoriale, 122mila entrate sono previste nel Sud e isole, 119mila nel Nord ovest, 95mila nel Nord est, 88mila al Centro. Nel Nord est la difficolta di reperimento continua a interessare più di un ingresso su due (51,3%).