
I dati Istat sul commercio con i Paesi extra UE a maggio 2026 confermano una crescita degli scambi internazionali. Per la Sardegna questi dati rappresentano un indicatore positivo delle opportunità di sviluppo.
Le esportazioni italiane verso i mercati extra UE aumentano del 6,3% rispetto a maggio 2025, mentre le importazioni registrano un incremento del 15,4%. Anche il confronto con aprile conferma un andamento positivo: l'export cresce dello 0,4% su base mensile e l'import del 3,4%. A trainare le esportazioni sono soprattutto il comparto energetico (+125,3% su base annua e +21,1% rispetto al mese precedente) e i beni intermedi.
Sul fronte manifatturiero, il confronto con aprile mostra una crescita delle esportazioni di beni intermedi (+2,0%), mentre arretrano i beni strumentali (-1,1%), i beni di consumo durevoli (-4,4%) e quelli non durevoli (-0,8%).
L'incremento degli scambi commerciali rafforza inoltre il ruolo strategico dei trasporti marittimi e della logistica. Per una regione insulare come la Sardegna, porti efficienti e collegamenti competitivi sono elementi essenziali per favorire l'internazionalizzazione delle imprese e migliorare l'accesso ai mercati esteri.
Tra i principali mercati di destinazione si distinguono la Svizzera (+57,9%), la Cina (+24,1%) e i Paesi del MERCOSUR (+21,3%), aree che possono offrire nuovi sbocchi anche alle produzioni di qualità e alle eccellenze del made in Sardegna, dall'agroalimentare all'artigianato.
Nel complesso, l'Italia mantiene un avanzo commerciale con i Paesi extra UE di 3,843 miliardi di euro nel mese di maggio e di 21,4 miliardi nei primi cinque mesi del 2026.