Contratto di Investimento (CI)

Oggetto del bando

1. Con il presente Bando, adottato in attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 10/24 del 18 febbraio 2025 “Programmazione Unitaria 2024-2029. PR Sardegna FESR 2021-2027 e PN JTF Italia 2021- 2027. Direttive di attuazione per il sostegno alle imprese attraverso Contratti di investimento. Approvazione definitiva” (di seguito Direttive), la Regione Autonoma della Sardegna intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Programmazione unitaria 2024-2029, in attuazione di quanto previsto dall’Ambito strategico 2.9 “Sviluppo economico e sociale sostenibile” del Programma Regionale di Sviluppo (PRS) 2024- 20291, e specificatamente: 

- rafforzare la crescita sostenibile, la competitività e la creazione di posti di lavoro per le PMI, (Priorità 1 - Competitività intelligente e Priorità 3 - Transizione verde del PR Sardegna FESR 2021-2027) e per le grandi imprese (Strategie del PRS 2024-2029 e risorse regionali), grazie agli investimenti produttivi;

 - consentire alle regioni e alle persone di affrontare gli effetti sociali, occupazionali, economici e ambientali della transizione verso gli obiettivi 2030 dell'Unione per l'energia e il clima e un'economia climaticamente neutra dell'Unione entro il 2050, basati sull'accordo di Parigi (JTF), attraverso il Sostegno alla transizione e alla diversificazione dell’economia locale, anche attraverso progetti di ricerca. Priorità 1 - Sostegno alla transizione del Sulcis Iglesiente del PN JTF Italia 2021-2027. 

2. L’Avviso disciplina le modalità di presentazione e valutazione delle Proposte di Investimento Industriale da finanziare attraverso la sottoscrizione di un Contratto di Investimento.

Macrosettore
Industria, Servizi, Turismo
Data di scadenza dell'agevolazione
Soggetti ammissibili

1. Beneficiari della misura di sostegno sono le imprese, in forma singola o aggregata mediante il ricorso al contratto di rete. 

2. Ogni impresa può presentare una sola Manifestazione di Interesse, pena l’inammissibilità di tutte le manifestazioni presentate.

 3. Nel caso di presentazione della Manifestazione di Interesse in forma aggregata, il contratto di rete, costituito da un numero massimo di 4 imprese non associate o collegate tra loro, deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all'articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione della Proposta di Investimento presentata, che deve essere unitaria e coerente. Il contratto deve prevedere: 

a. la suddivisione delle competenze, delle attività, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante; 

b. la nomina obbligatoria dell'organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con la Regione Sardegna, il Soggetto istruttore e ogni altro soggetto coinvolto in ogni fase della procedura. All’organo comune competono tutti gli adempimenti connessi all’adesione al presente Avviso e, in caso di ammissione al finanziamento, il coordinamento del progetto, della gestione amministrativa e della rendicontazione;

c. l’indicazione delle altre imprese che realizzano gli investimenti nell’ambito della Proposta di Investimento, aventi il ruolo di aderenti. 

4. I soggetti che presentano manifestazione di intesse in forma singola non possono aderire a manifestazioni di interesse presentate da soggetti aggregati. 

5. Ai fini della classificazione delle imprese, con la relativa distinzione per dimensione in “micro”, “piccola”, “media” o “grande” impresa, si applicano i criteri indicati nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014. Le grandi imprese potranno essere finanziate esclusivamente con risorse regionali. 

6. I Soggetti proponenti, alla data di presentazione della Manifestazione di Interesse, devono trovarsi nelle seguenti condizioni: 

a. essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo registro delle imprese. Per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della Manifestazione di Interesse, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, deve essere dimostrata alla data di autorizzazione alla sottoscrizione del contratto di investimento la disponibilità della sede oggetto di intervento sul territorio regionale, che dovrà essere mantenuta per almeno 5 anni, dall’ultimazione della Proposta di Investimento agevolata; 

b. essere in regime di contabilità ordinaria;

 c. appartenere ai settori di attività industria, artigianato e servizi così come inquadrate all’INPS,e ricomprese nelle seguenti sezioni e/o gruppo della classificazione ATECO 2007: 

(B) Estrazione di minerali da cave e miniere, limitatamente alle sezioni 07, 08 e 09 

(C) Attività manifatturiere 

(E) Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti, limitatamente ai codici 38.2 e 39 

(G) Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli, con esclusione dei gruppi 47.8 e 47.9 

(H) Trasporto e Magazzinaggio, limitatamente alla divisione 52 

(J) Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici 58.2, 62 e 63.1 

(N) Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, limitatamente ai codici 81.22, 82.20 e 82.92 

(S) Altre Attività di Servizi, limitatamente ai codici 95.1, 96.01.1 e 96.04

Progetti finanziabili

1. La Proposta di Investimento (di seguito indicata anche Progetto) deve riguardare la realizzazione di un Piano di Investimenti Produttivi e, eventualmente solo per le MPMI, di un Piano di Servizi di consulenza. Non è ammissibile un Piano che non preveda Investimenti Produttivi. 

2. Il valore del Progetto è dato dalla somma del valore dei singoli piani che lo compongono, e deve essere ricompreso nei limiti previsti all’art. 4, comma 4, delle Direttive, nonché rispettare i massimali di seguito indicati: 

Nel contesto del piano di investimento, la tipologia “Investimenti Produttivi” (IP) può coprire fino al 100% del valore complessivo del progetto. I “Servizi di consulenza” (S), invece, sono ammessi nel limite massimo del 20% del valore totale dell’investimento.

3. La Proposta di Investimento, ai fini dell’ottenimento e del calcolo delle agevolazioni, deve avere una dimensione complessiva compresa tra euro 3.000.000 ed euro 25.000.000. Per le Proposte di Investimento da realizzare a valere sul PN JTF Italia 2021-2027 l'importo deve essere compreso tra euro 1.500.000 ed euro 25.000.000. 

4. Qualora la Proposta di Investimento sia presentata da più imprese in forma aggregata tramite lo strumento del contratto di rete, la quota della Proposta di Investimento di competenza del mandatario e delle singole imprese aderenti non deve essere inferiore a euro 1.500.000.

 5. Ove nella Proposta di Investimento siano inserite spese che determinino il superamento delle soglie massime indicate al comma 3 del presente articolo, il Beneficiario dovrà garantirne la copertura e, se necessarie per rendere organico e funzionale l’investimento, dovranno essere integralmente sostenute entro i termini previsti per la conclusione del Progetto. 

6. Le Proposte di Investimento di importo complessivo inferiore al valore minimo indicato ai commi 3 e 4 non sono ammesse ad agevolazione. 

7. Le Proposte di Investimento devono essere coperte dal punto di vista finanziario con risorse pubbliche e private, queste ultime possono consistere in finanziamenti concessi dalle banche e/o intermediari finanziari o da mezzi propri apportati dal soggetto proponente in misura non inferiore al minimo previsto dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii. 

La Proposta di Investimento può avere ad oggetto: 

a) la creazione di una nuova unità produttiva; 

b) l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente; 

c) la diversificazione di un’unità produttiva esistente intesa (si rinvia sul punto alle ulteriori previsioni contenute nell’articolo 4 delle Direttive);

 d) la ristrutturazione di un'unità produttiva esistente (si rinvia sul punto alle ulteriori previsioni contenute nell’articolo 4 delle Direttive); 

e) l’acquisizione degli attivi di un'unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell'occupazione esistente. Il progetto di investimento non può riguardare l'acquisizione delle quote/azioni dell'impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore. 

La Proposta di Investimento deve riferirsi a una o più unità produttive tutte localizzate in Sardegna, o in caso di Proposta di Investimento presentata a valere sui fondi del PN JTF Italia 2021-2027 all’interno dei territori eleggibili. Qualora l’intervento riguardi più unità produttive, gli interventi su ciascuna di esse sono ammissibili solo se organiche e funzionali alla realizzazione del Progetto.

L’unità produttiva nella quale sono realizzati gli investimenti deve essere conforme alla normativa vigente in materia edilizia, urbanistica e paesaggistica. Se gli immobili esistenti richiedono una variazione della destinazione d’uso e/o di atti in sanatoria per opere realizzate senza la necessaria autorizzazione, deve essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesta la sussistenza delle condizioni per la variazione e/o la sanatoria a firma congiunta del legale rappresentate dell’impresa e di un tecnico abilitato. Nel caso di beni pubblici è sufficiente la dichiarazione dell’Ente che ne ha la disponibilità. 

Ove la Proposta di Investimento ricomprenda interventi soggetti al rilascio di titoli autorizzatori o abilitativi devono sussistere, alla data di presentazione della Manifestazione di interesse, le condizioni di assentibilità nel rispetto dei vincoli edilizi, urbanistici e paesaggistici vigenti. 

Nel caso in cui la Proposta di Investimento riguardi un immobile non di proprietà del Beneficiario, deve essere prodotta una dichiarazione del proprietario attestante l’assenso alla realizzazione dell’investimento previsto, salvo che il caso in cui il titolo di disponibilità già preveda esplicitamente tale assenso. 

La disponibilità del suolo e, ove esistenti, di tutti gli immobili dell’unità produttiva oggetto di intervento deve essere dimostrata dal Soggetto proponente con idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria, anche nella forma di contratto preliminare di cui all’articolo 1351 del codice civile o concessione demaniale. I titoli di disponibilità devono avere data certa e risultare registrati e trascritti, condizione da verificare prima della concessione e autorizzazione alla stipula del Contratto di Investimento. In relazione alle particolari specificità che caratterizzano il contratto di comodato, e la conseguente inadeguatezza a garantire la stabilità delle operazioni, la disponibilità degli immobili non può essere attestata unicamente attraverso tale forma contrattuale.

Agevolazione concessa

1. A copertura del fabbisogno finanziario connesso alla realizzazione della Proposta di Investimento è prevista la concessione di sovvenzioni a fondo perduto e, in combinazione o in alternativa, la concessione di un prestito a condizioni di mercato a valere sul Fondo Competitività. 

2. Le prescrizioni in ordine all’ammissibilità, alla combinazione delle diverse forme di sostegno finanziario, ed all’intensità delle agevolazioni concedibili, sono definite in sede di negoziazione sulla base delle caratteristiche della Proposta di Investimento, dell’ambito di intervento, della dimensione di impresa del Soggetto proponente e di quanto previsto dal successivo comma 5. 

3. Fermo quanto sopra, i massimali previsti devono rispettare quanto stabilito dalla Carta degli aiuti a finalità regionale e dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii., come di seguito indicato. 

4. Per quanto concerne gli investimenti materiali e immateriali la sovvenzione a fondo perduto (agevolazione) è calcolata sul valore dei costi e delle spese ammissibili, determinata in fase negoziale nei limiti dei massimali di intervento indicate nelle tabelle sottoindicate. 

L’intensità massima dell’aiuto concedibile per gli investimenti a finalità regionale, ai sensi dell’art. 14 del Regolamento GBER, varia in base alla dimensione dell’impresa e all’area geografica in cui si realizza il progetto:

  • Micro e Piccole imprese: possono ricevere un contributo fino al 48% o, in determinate zone ammissibili secondo la “Carta degli aiuti a finalità regionale”, fino al 50% dell’investimento ammissibile.

  • Medie imprese: l’intensità di aiuto è pari al 38% o, se ricadenti nelle aree agevolate, può arrivare fino al 40%.

  • Grandi imprese: possono beneficiare di un aiuto massimo pari al 28%, oppure al 30% nei casi previsti dalla normativa regionale o dalla mappatura europea delle aree svantaggiate.

Per gli investimenti realizzati esclusivamente nei Comuni del Sulcis Iglesiente, inclusi nell’ambito di intervento del Just Transition Fund (JTF) e del Piano Sulcis, è prevista un’intensità di aiuto maggiorata, sempre ai sensi dell’art. 14 del Regolamento GBER. Le percentuali variano in base alla dimensione dell’impresa:

  • Micro e Piccole imprese: possono ottenere un contributo fino al 58%, che può salire al 60% in presenza delle condizioni agevolative previste.

  • Medie imprese: l’intensità di aiuto raggiunge il 48%, elevabile fino al 50% nei casi previsti dalla normativa regionale o dalla carta degli aiuti.

  • Grandi imprese: l’agevolazione massima è pari al 38%, estendibile al 40% se ricorrono le condizioni specifiche. 

5. L’intensità di aiuto assegnata è pari al massimo indicato unicamente al ricorrere di una o più delle seguenti condizioni: 

a) sostenibilità ambientale del beneficiario, in termini di adesione a sistemi di gestione ambientale e/o energetica, con certificazione rilasciata da organismi certificatori accreditati;

b) sostenibilità sociale del beneficiario, in termini di possesso di certificazione di genere, di responsabilità sociale, di Diversità e Inclusione, ESG con certificazione rilasciata da organismi certificatori accreditati;

 c)conseguimento del rating di legalità e inserimento nell’elenco delle imprese pubblicato nel sito dell’AGCM. 

6. Qualora il Soggetto proponente richieda la concessione di una sovvenzione a fondo perduto ai sensi dell’art.14 del Regolamento (UE) n. 651/2014, è tenuto ad apportare un contributo finanziario di almeno il 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie o derivanti da finanziamenti esterni purché in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. 

7. Per quanto concerne i piani di Servizi di consulenza, la sovvenzione a fondo perduto (agevolazione), è calcolata sul valore dei costi e spese ammissibili, in coerenza con massimali di intervento di seguito indicati. 

Per i servizi di consulenza realizzati sul territorio regionale, l’intensità massima degli aiuti varia in funzione della dimensione dell’impresa ed è regolata dall’articolo 18 del Regolamento GBER (Aiuti alle PMI per servizi di consulenza):

  • Micro e Piccole imprese: possono beneficiare di un contributo fino a un massimo del 50% dei costi ammissibili per servizi di consulenza.

  • Medie imprese: l’intensità massima dell’aiuto è anch’essa fissata al 50%.

  • Grandi imprese: non sono ammissibili a questa specifica forma di agevolazione.

8. Il finanziamento a condizioni di mercato a valere sul Fondo di Competitività, in combinazione o in alternativa alla sovvenzione, è subordinato alla positiva valutazione della Proposta di Investimento in termini di sostenibilità economica e finanziaria, con particolare riferimento alla capacità di rimborso dei finanziamenti a medio/lungo termine, in coerenza con le disposizioni previste dal Regolamento di accesso al Fondo.

Termini

Le Manifestazioni di interesse possono essere presentate dalle ore 12:00 del giorno 15.05.2025 alle ore 12:00 del giorno 15.07.2025.

Spese ammissibili

1. Sono ammessi i costi per investimenti materiali e immateriali e quelli per servizi di consulenza, nel rispetto delle disposizioni che seguono. 

2. Sono ammissibili ad agevolazione l’acquisto o la costruzione di immobilizzazioni materiali, anche mediante locazione finanziaria, e l’acquisto di immobilizzazioni immateriali, nei limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii. e dal Regolamento (UE) 2121/1060 e ss.mm.ii, nella misura in cui queste sono necessarie alla finalità del Progetto.

Dette spese riguardano: 

a) terreno/suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10% del complessivo investimento produttivo ammissibile; 

b) immobili e/o opere murarie e assimilate, le quali non possono eccedere cumulativamente il 40% del valore del Progetto ammesso ad agevolazione. Qualora le spese rientranti in tale categoria abbiano ad oggetto, in via prevalente, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione di strutture immobiliari esistenti, dette spese sono ammissibili sino al 60% del complessivo valore del Progetto ammesso ad agevolazione. 

c) impianti, macchinari e attrezzature, nuovi di fabbrica. Rientrano in tale categoria le spese per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di impianti di cogenerazione (ad eccezione delle connesse opere murarie) destinati a soddisfare i fabbisogni dell’unità produttiva oggetto di intervento e dimensionati alle esigenze della medesima; 

d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. Per le grandi imprese, i costi degli attivi immateriali sono ammissibili non oltre il 50% dei costi totali d'investimento ammissibili per l'investimento iniziale. Per le MPMI è ammissibile il 100% dei costi degli attivi immateriali: 

e) progettazioni e direzione lavori, collaudo, nel limite del 4% del totale dei costi di cui alla lettera b). 

3. Per le sole MPMI sono, altresì, ammissibili le spese indicate nel Piano dei servizi relative a consulenze prestate da consulenti esterni che siano connesse e coerenti con la Proposta di Investimento e finalizzate a: 

a) sostenere la competitività dei sistemi produttivi e delle filiere esistenti o in via di formazione sul territorio regionale attraverso processi di collaborazione e di integrazione interaziendali; 

b) accrescere la competitività e lo sviluppo delle imprese esistenti attraverso il miglioramento delle competenze gestionali, tecnologiche, organizzative e commerciali; 

c) sostenere le imprese che intendano proporsi o rafforzare la propria presenza sui mercati esterni a quello regionale; 

d) conseguire certificazioni di qualità, ambientali e di responsabilità sociale secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciute. 

4. Il Piano dei servizi può riguardare uno o più servizi coerenti tra loro compresi tra le tipologie individuate nel “Catalogo dei Servizi” della Regione Autonoma della Sardegna. 

5. Non sono ammesse spese in servizi di consulenza che siano continuativi o periodici connessi alle normali spese di funzionamento dell'impresa, come ad esempio la consulenza fiscale, legale, e le spese di pubblicità. 

6. Non sono ammesse le spese per la predisposizione delle Manifestazioni di Interesse, Domande e Rendicontazioni a valere sul presente Avviso.

Procedura

1. La procedura di selezione è di tipo concertativo-negoziale e si articola in due distinte fasi la prima preselettiva e negoziale, la seconda valutativa.

 2. La prima fase è finalizzata a verificare la ricevibilità e ammissibilità della Proposta di Investimento presentata in sede di manifestazione di interesse e, quindi, attraverso la negoziazione a definire tipologia, entità e combinazioni delle agevolazioni concedibili da inserire nella domanda. 

3. La seconda fase è finalizzata a valutare la domanda e il Progetto.

Criteri di valutazione

Il Soggetto istruttore procede all’esame della domanda presentata e alla sua valutazione nel rispetto dei criteri riportati nella tabella n.7 a pagina 20 dell'avviso. Il mancato conseguimento dell’esito positivo delle verifiche condotte sui criteri di cui alla Tabella 7 punti 1, 2, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 determina l’esclusione del Soggetto proponente.

Dotazione finanziaria
1. Le risorse finanziarie attivate , in termini di sostegno pubblico, sono pari a euro
42.000.000,00 (euro quarantaduemilioni/00), di cui:
a) euro 3.000.000,00 (euro tremilioni/00) nella forma di sovvenzioni a valere sulle risorse del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, Priorità 1 - OS 1.3;
b) euro 4.000.000,00 (euro quattromilioni/00) nella forma di sovvenzioni a valere sulle risorse del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, Priorità 3 - OS 2.1, 2.2, 2.3;
c) euro 20.000.000,00 (euro ventimilioni/00) nella forma di finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, attraverso il Fondo Competitività, a valere sulle risorse del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027, Priorità 1 - OS 1.3;
d) euro 5.000.000,00 (euro cinquemilioni/00) nella forma di sovvenzioni a valere sulle risorse del PN JTF Italia 2021-2027, Priorità 1;
e) euro 10.000.000,00 (euro diecimilioni/00) nella forma di sovvenzioni a valere sulle risorse regionali provenienti dalle restituzioni del Fondo FRAI, del Fondo di Garanzia regionale e dei Fondi attivati nel ciclo di Programmazione 2014-2020.
2. Al solo fine di assegnare l’intero contributo spettante all’ultima domanda risultata ammissibile, le risorse potranno essere integrate con dotazioni aggiuntive, derivanti anche da risorse liberate e rese disponibili dai precedenti cicli di Programmazione 2014-2020 e 2007-2013.