Il bando prevede di:
- rafforzare la crescita sostenibile, la competitività e la creazione di posti di lavoro per le PMI, e per le grandi imprese, grazie agli investimenti produttivi
- rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale
- consentire alla regione e alle persone di affrontare gli effetti sociali, occupazionali, economici e ambientali
- superare la stagionalità della domanda turistica, puntando sul turismo di qualità capace di integrare cultura, agricoltura e artigianato e sviluppando e diversificando l’offerta
Possono presentare domanda di finanziamento:
- Le imprese con codici ATECO 2025: 55.10, 55.30 e 56.11.
Con riferimento ai codici 55.10 e 55.30 sono ammissibili interventi proposti aventi ad oggetto unicamente strutture ricettive alberghiere e ricettive all’aria aperta come disciplinate dalla L.R. n. 16/2017 e ss.mm.ii. e relative disposizioni attuative, ossia alberghi, alberghi residenziali, condhotel, villaggi albergo, alberghi diffusi, alberghi rurali, campeggi, villaggi turistici e marina resort.
- Ogni impresa può presentare una sola Manifestazione di Interesse, pena l’inammissibilità di tutte le manifestazioni presentate.
- Nel caso di presentazione della Manifestazione di Interesse in forma aggregata, il contratto di rete, costituito da un numero massimo di 4 imprese non associate o collegate tra loro, deve configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all'articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione della Proposta di Investimento presentata
La Proposta di investimento, ai fini dell’ammissibilità, deve perseguire le finalità indicate dall’avviso e avere ad oggetto almeno una delle seguenti tipologie di investimento:
- La realizzazione o l’ampliamento di strutture ricettive alberghiere o all’aria aperta, nel rispetto delle previsioni contenute nella L.R. n. 16/2017 e ss.mm.ii. e relative disposizioni attuative, con utilizzo, ove possibile, di materiali sostenibili e di tecniche costruttive attente alla sostenibilità globale, una gestione dei rifiuti da cantiere attenta a massimizzare il recupero e con attenzione all’efficienza energetica.
- Sono ammessi interventi su immobili già adibiti a strutture ricettive alberghiere per migliorare la sostenibilità energetica e ambientale o adattarsi ai cambiamenti climatici. Tra questi: efficientamento energetico di strutture e impianti, domotica, impianti fotovoltaici con accumulo, colonnine di ricarica elettrica ad uso esclusivo, cogenerazione, opere per l’allaccio alla rete elettrica, gestione sostenibile delle risorse idriche (es. raccolta e riuso acque meteoriche, irrigazione efficiente), e misure di adattamento climatico (es. pavimentazioni permeabili, tetti verdi, raffrescamento passivo).
- La realizzazione di infrastrutture, impianti o l’acquisto di attrezzature o di servizi che permettano a persone con esigenze speciali la fruizione dell’offerta ricettiva ed eventualmente degli attrattori presenti nell’ambito territoriale di riferimento. In tal caso saranno ammesse le spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche quali la sostituzione di finiture, il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici, il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici, la realizzazione ex novo di impianti igienico sanitari, l’adozione di sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.
- la realizzazione di interventi di digitalizzazione, in tal caso saranno ammissibili le spese per l’acquisto di soluzioni hardware e software per l’accessibilità ai servizi applicativi e il relativo sviluppo, l’introduzione di soluzioni per la gestione informatizzata delle prenotazioni e di pagamento, la creazione e gestione di contenuti digitali per la promozione dell’offerta turistica
La dimensione dell’investimento minima dell’investimento è di 3 milioni di euro; la dimensione massima è di 15 milioni in caso di piccole imprese, 20 milioni in caso di medie imprese e 25 milioni in caso di grandi imprese.
Qualora la Proposta di Investimento sia presentata da più imprese in forma aggregata tramite lo strumento del contratto di rete, la quota della Proposta di Investimento di competenza del mandatario e delle singole imprese aderenti non deve essere inferiore a euro 1,5 milioni di euro.
Per la realizzazione della Proposta di Investimento, le agevolazioni sono concesse principalmente sotto forma di contributi a fondo perduto. Tali contributi possono essere concessi singolarmente o in combinazione con un prestito a condizioni di mercato, erogato dal Fondo di Competitività, finalizzato a coprire il fabbisogno finanziario complessivo del progetto. La concessione delle agevolazioni, la loro intensità e la forma di sostegno vengono definite in fase negoziale, in base alla dimensione dell’impresa, alle caratteristiche del progetto, all’ambito territoriale di intervento e alla normativa vigente.
Intensità dell’aiuto per investimenti materiali e immateriali
L’intensità dell’aiuto è determinata tenendo conto della dimensione dell’impresa e del territorio in cui si realizza l’investimento, secondo quanto previsto dalla Carta degli aiuti a finalità regionale e dal Regolamento (UE) n. 651/2014. Sono previsti tre livelli di intensità: minima, mediana e massima.
Per investimenti realizzati nel territorio regionale, l’intensità può variare:
- Piccole imprese: dal 40% al 50%
- Medie imprese: dal 30% al 40%
- Grandi imprese: dal 20% al 30% (finanziabili esclusivamente con risorse regionali)
Nei Comuni del Sulcis Iglesiente, ricompresi nel Just Transition Fund e nel Piano Sulcis, le percentuali aumentano:
- Piccole imprese: dal 50% al 60%
- Medie imprese: dal 40% al 50%
- Grandi imprese: dal 30% al 40%
Per accedere all’intensità massima, è necessario che il progetto soddisfi almeno due delle seguenti condizioni:
- Inclusione di soluzioni per il turismo sostenibile dal punto di vista energetico e ambientale
- Inclusione di soluzioni per il turismo accessibile a tutti
- Adozione di sistemi di gestione ambientale e/o energetica certificati
- Adozione di certificazioni sociali (es. genere, responsabilità sociale, inclusione, ESG)
- Possesso del rating di legalità con iscrizione nell’elenco AGCM
Se è soddisfatta una sola condizione, si applica l’intensità mediana. In assenza di tali condizioni, l’intensità sarà pari al livello minimo.
In ogni caso, per accedere all’aiuto a fondo perduto, il beneficiario dovrà garantire un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, utilizzando risorse proprie o finanziamenti esterni non pubblici.
Servizi di consulenza (solo per PMI)
Le micro, piccole e medie imprese possono ottenere un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibiliper servizi di consulenza specialistica, a condizione che tali costi non superino il 20% del valore complessivo del progetto. Le grandi imprese non possono accedere a tale tipologia di agevolazione.
Fondo di Competitività
In alternativa o in aggiunta al contributo a fondo perduto, è possibile accedere a un finanziamento a condizioni di mercato erogato dal Fondo di Competitività. Tale strumento è attivabile esclusivamente per progetti non ancora realizzati o completati alla data di autorizzazione dell’intervento.
L’intervento del Fondo prevede:
- Un contributo massimo pari al 45% per ciascuna voce di investimento
- Un tetto massimo complessivo di 10 milioni di euro per progetto
- La necessità di una valutazione positiva sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto, in particolare sulla capacità di rimborso a medio-lungo termine
Dotazione finanziaria complessiva
La dotazione complessiva del programma ammonta a 42 milioni di euro, così suddivisi:
- 22 milioni destinati alle PMI
- 20 milioni riservati alle grandi imprese
Le Manifestazioni di Interesse possono essere presentate dal 18 luglio 2025 (ore 12:00) al 20 ottobre 2025 (ore 12:00), salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Sono ammissibili i costi relativi a investimenti materiali, immateriali e servizi di consulenza, strettamente necessari alla realizzazione del Progetto, nel rispetto della normativa europea e nazionale vigente (Regolamenti UE e DPR n. 66/2025).
Spese ammissibili
- Acquisto o costruzione di immobilizzazioni materiali, anche in leasing finanziario
- Acquisto di immobilizzazioni immateriali, nei limiti previsti dai regolamenti
- Spese specifiche per:
- Terreni e sistemazioni: fino al 10% del valore dell'investimento produttivo, elevabile al 15% in caso di siti degradati o ex industriali con edifici
- Immobili e opere murarie: fino al 50% del valore del progetto; elevabile al 70% se prevalgono interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, riqualificazione energetica e ambientale, bioedilizia o eliminazione barriere architettoniche
- Impianti, macchinari, attrezzature nuove: compresi arredi, illuminotecnica, impianti per energie rinnovabili o cogenerazione (escluse le opere murarie)
- Soluzioni per l’efficienza energetica e gestione idrica, tra cui:
- Domotica e tecnologie intelligenti
- Sistemi per la raccolta, depurazione e riuso delle acque meteoriche
- Impianti di irrigazione ad alta efficienza
- Sistemi di controllo dei flussi, portata e temperatura dell’acqua
- Digitalizzazione (massimo 5% del progetto), inclusi:
- Acquisto di modem, router, wi-fi, server e software
- CRM, ERP, pagamenti elettronici, connettività sicura
- Collegamento all’hub digitale del turismo (PNRR M1C3-I.4.1)
- Piattaforme per promozione e commercializzazione digitale
- Progettazione, direzione lavori, collaudi (anche con tecnologie BIM): fino al 4% delle spese di cui alla lettera b)
Tutti gli investimenti devono rispettare gli standard Ecodesign e le normative ambientali europee (es. etichettatura energetica, classe più elevata o immediatamente inferiore).
Servizi di consulenza (solo per MPMI)
Sono ammissibili le consulenze esterne coerenti con la proposta di investimento e finalizzate a:
- Sostenere la competitività e la collaborazione tra imprese
- Migliorare il posizionamento competitivo
- Favorire la transizione digitale, ecologica ed energetica
- Rafforzare competenze gestionali, tecnologiche e commerciali
- Espandere nei mercati extra-regionali
- Conseguire certificazioni di qualità, ambientali o sociali
Le consulenze devono essere incluse nel “Catalogo dei Servizi” della Regione Sardegna.
Escluse le consulenze continuative/ordinarie (fiscali, legali, pubblicitarie).
La procedura di selezione segue un approccio concertativo-negoziale e si sviluppa in due fasi distinte: una fase preselettiva e negoziale e una fase valutativa.
La prima fase ha lo scopo di verificare la ricevibilità e l’ammissibilità della Proposta di Investimento presentata tramite Manifestazione di Interesse. In questa fase, attraverso un confronto negoziale, vengono definite la tipologia, l’entità e le eventuali combinazioni delle agevolazioni che potranno essere inserite nella Domanda formale.
Le Manifestazioni di Interesse possono essere presentate dal 18 luglio 2025 (ore 12:00) al 20 ottobre 2025 (ore 12:00), salvo esaurimento anticipato delle risorse.
La documentazione da presentare include:
- modulo di domanda compilato,
- procura e copia del documento d’identità del legale rappresentante,
- dichiarazione sulla dimensione d’impresa,
- dichiarazioni antiriciclaggio e informativa antimafia,
- dichiarazione sul possesso di certificazioni e rating di legalità,
- progetto aziendale e relazione tecnica asseverata,
- dichiarazione DNSH (Do No Significant Harm),
- screening di verifica climatica,
- documentazione attestante la capacità economico-finanziaria e la disponibilità di apporti finanziari.
Durante questa fase viene effettuata una valutazione preliminare dell’ammissibilità della proposta, basata sulla coerenza con le finalità del bando, il rispetto degli obiettivi della programmazione regionale, la chiarezza e fattibilità tecnica dell’intervento, nonché la presenza di elementi di innovazione e sostenibilità.
L’Ente Gestore procede alla valutazione basandosi sui seguenti criteri:
- Coerenza con i risultati ottenuti nella fase negoziale;
- Adeguatezza tecnico-organizzativa del soggetto proponente in relazione alla proposta presentata;
- Verifica delle condizioni necessarie per la determinazione dell’intensità di aiuto;
- Coerenza della Proposta di Investimento con l'Obiettivo Specifico RSO1.3, volto a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI;
- Coerenza della Proposta di Investimento con il PRS 2024-2029;
- Chiarezza della Proposta di Investimento, fattibilità tecnica e rispetto dei principi DNSH e di climate proofing;
- Sostenibilità ambientale ed energetica della Proposta di Investimento;
- Innovazione nella struttura e/o nell’offerta turistica tramite soluzioni che favoriscano lo sviluppo del turismo accessibile e inclusivo;
- Innovazione organizzativa e/o di processo e/o di prodotti/servizi attraverso soluzioni digitali;
- Sostenibilità economica e finanziaria della Proposta di Investimento;
- Qualità del Piano dei Servizi.
Entro 30 giorni dalla ricezione di un esito positivo dell’istruttoria, l’Amministrazione regionale adotta la Determinazione per la concessione delle agevolazioni e autorizza la sottoscrizione del Contratto di Investimento.
Il Contratto di Investimento, che deve essere sottoscritto entro 60 giorni dalla comunicazione della Determinazione di concessione (pena decadenza), definisce gli impegni e gli obblighi del beneficiario, le modalità di erogazione delle agevolazioni in forma di sovvenzione, le condizioni che possono comportare la revoca delle agevolazioni, nonché gli obblighi relativi al monitoraggio, alle verifiche finali, ai controlli e alle ispezioni.
Le risorse sono articolate come segue:
• € 2.000.000 da sovvenzioni del Programma Regionale Sardegna FESR 2021–2027 – Priorità 1 (OS 1.3)
• € 2.000.000 da sovvenzioni FESR – Priorità 3 (OS 2.1, 2.2, 2.3)
• € 3.000.000 da sovvenzioni FESR – Priorità 5 (OS 4.6)
• € 20.000.000 come finanziamenti a condizioni di mercato attraverso il Fondo di Competitività, finanziato da FESR Priorità 1 (OS 1.3) e risorse regionali
• € 5.000.000 da sovvenzioni a valere sul PN JTF Italia 2021–2027 – Priorità 1
• € 10.000.000 da sovvenzioni regionali provenienti da restituzioni del Fondo FRAI, del Fondo di Garanzia regionale e da altri fondi del ciclo di programmazione 2014–2020