Efficientamento ed edifici pubblici: pronti 44milioni

La Regione Sardegna ha pubblicato il bando da 44milioni di euro per interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici e per la realizzazione di micro reti rivolto alle strutture pubbliche nel territorio regionale. Il bando, che si inserisce nella programmazione unitaria, è il risultato del lavoro congiunto degli assessorati dei Lavori Pubblici e dell’Industria, il cui comune obiettivo è di «dotare l’isola di edifici intelligenti, che consumano meno energia, la producono, usano solo quella necessaria e trasferiscono quella in eccesso ad altre strutture, in un processo virtuoso che si traduce in economia, tutela ambientale e miglioramento della qualità della vita per tutti i sardi». Come spiega il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, «vogliamo che la Sardegna sia sempre più una “smart region” e oggi facciamo un altro passo concreto verso l’obiettivo». Secondo lui, «la direzione che percorriamo è l’unica possibile, ossia il passaggio alle energie fossili a rinnovabili». Per l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, «la Regione porta innovazione in un settore con forti potenzialità, per attrarre ulteriori investimenti, anche privati». Grazie a questi interventi, «gli edifici pubblici sardi potrebbero diventare vere e proprie isole energetiche – prosegue Balzarini – infatti con l’efficientamento, la costruzione di reti intelligenti che collegano più edifici e l’uso di sistemi di accumulo, l’energia elettrica potrà essere trasferita alle strutture che ne hanno bisogno, attraverso un sistema di monitoraggio che controlla e regola la distribuzione». Soddisfatta anche l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras. «È un bando importantissimo, con obiettivi che vanno nella direzione già tracciata dal Piano energetico regionale – dice – risparmiare energia, creare reti intelligenti di distribuzione energetica e migliorare la qualità dell’ambiente, a partire dagli edifici pubblici, gettiamo le basi per consegnare alle prossime generazioni una Sardegna più “verde” e più moderna».

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