Alternanza scuola-lavoro, incentivi per le aziende dal 2017

Con la riforma della “Buona scuola” è stata resa obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori. Le ore di formazione sul lavoro vanno da un minimo di 400 per chi frequenta gli istituti tecnici e professionali e un minimo di 200 per gli allievi dei licei.

È una piccola rivoluzione nella concezione dell’apprendimento, basato finora sui tempi di versi tra fase di apprendimento e fase di applicazione, con connessi problemi prodotti potenzialmente dall’eccessiva distanza tra teoria e pratica. Ora invece gli studenti potranno confrontarsi subito col mondo del lavoro, fare esperienze formative basate su un progetto di apprendimento a stretto contatto con i ritmi, le regole e l’etica del lavoro e dell’impresa.

Ma è un nuovo modo di interazione con l’esterno anche per le imprese, coinvolte nel processo di creazione di conoscenza e dotate di nuovi strumenti per valutare le potenzialità dei giovani prossimi all’entrata nel mondo del lavoro, indirizzando la loro formazione verso campi affini ai propri interessi. Ospitando il processo di apprendimento nelle proprie strutture, dal 1° gennaio scorso i datori di lavoro possono assumere gli stessi giovani che abbiano frequentato il periodo di alternanza scuola-lavoro e che abbiano conseguito un titolo di studio da non più di sei mesi, usufruendo di uno sgravio contributivo.

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