accumulatori di energia nei comuni, altri 3,5milioni di euro

Accumulatori, altri 3,5 milioni dalla Regione ai Comuni

Su proposta dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, la giunta regionale ha stanziato altri 3milioni e mezzo di euro per i Comuni sardi che hanno partecipato al bando per lo sviluppo di progetti sperimentali di reti intelligenti. Pubblicato lo scorso novembre, il bando ha registrato un’ottima adesione da parte delle amministrazione comunali: le istanze inoltrate agli uffici regionali sono un centinaio. Grazie ai fondi del Por Fesr 2014/2020 (Azione 4.3.1) potranno essere istruite 46 pratiche, che si aggiungeranno alle 54 già finanziate con i 3milioni e 900mila euro della dotazione iniziale del bando.

Tramite procedura “a sportello”, la misura finanzia progetti sperimentali di reti intelligenti nei Comuni sardi in possesso di un edificio dotato di impianto di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili. L’obiettivo è la realizzazione di una micro rete intelligente che permetta alle amministrazioni di massimizzare l’autoconsumo di energia attraverso l’installazione di sistemi di accumulo, senza i quali l’elettricità prodotta non può essere consumata in modo efficiente. Grazie al sostegno della Regione, si ottimizza l’integrazione tra produzione, accumulo e consumo di energia, utilizzando le risorse di produzione elettrica installate e massimizzando l’autoconsumo energetico elettrico dei Comuni. L’intervento rientra tra le azioni strategiche del Piano energetico regionale, approvato dalla giunta Pigliaru un anno fa per promuovere un modello che privilegia la generazione diffusa di energia, calibrata sui profili di consumo delle utenze, la promozione dell’accumulo distribuito, l’adeguamento tecnologico e l’efficientamento degli impianti già esistenti.

«Siamo molto soddisfatti della risposta dei Comuni», dice Maria Grazia Piras. «Era fondamentale capire quanto i principi tecnologicamente più avanzati del piano energetico potessero essere attuati subito – spiega – quest’adesione ci dice che ai Comuni piace misurarsi con micro grid e sistemi di stoccaggio, cardini del nuovo modello energetico che proponiamo». Per questo, «abbiamo deciso di ampliare la dotazione finanziaria del bando».

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