A Macomer un gemello digitale per la memoria dell’industria casearia

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A Macomer prende forma un progetto che punta a valorizzare la memoria dell'industria casearia attraverso le tecnologie digitali. L'iniziativa è candidata al bando PRIN (Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) e vale circa 2 milioni di euro. L'iniziativa prevede la realizzazione di un "gemello digitale" dello storico caseificio Albano, che integrerà rilievi e ricostruzione 3D, archivi storici, strumenti di intelligenza artificiale per l'analisi di documenti, marchi, etichette e fotografie, oltre alle testimonianze orali e ai materiali raccolti dalla comunità locale.

L'obiettivo è sviluppare un modello replicabile per il recupero e la valorizzazione del patrimonio industriale delle aree interne, trasformando la memoria storica in una risorsa culturale, turistica e di ricerca. Il progetto è coordinato dall'Università di Salerno e coinvolge le università di Chieti-Pescara, della Campania e della Basilicata, il CNR, l'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale e la Rete Internazionale per la Storia, gli Archivi e i Musei d'Impresa del Mezzogiorno. Tra i partner figurano anche il Comune di Macomer, il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano, BDR (Bozzano, Dalmasso e Società Romana), il Centro Servizi Culturali di Macomer, ARST e GAL Marghine.