L’oggetto della determina è l’approvazione dell’Avviso Pubblico “Sardegna Plurale: Il Protagonismo delle Diaspore” – Annualità 2026 e dei relativi allegati. In sostanza, la determina non disciplina tutto il bando nel dettaglio, ma serve ad approvare formalmente l’avviso e gli allegati che ne fanno parte. L’intervento è inserito nel quadro del PAI 2026
Enti del Terzo Settore espressione delle diaspore e delle comunità con background migratorio che operano stabilmente in Sardegna. L’obiettivo è favorire l’autonomia dei cittadini stranieri, in particolare nell’ambito scolastico, sostenendo i minori stranieri lungo tutto il percorso di istruzione. Il bando dà priorità alle situazioni più vulnerabili, come i Minori Stranieri Non Accompagnati — MSNA e i neoarrivati.
Sono ammissibili progetti rivolti al supporto scolastico e all’integrazione educativa dei minori stranieri. Le attività possono riguardare uno o più ambiti: mediazione interculturale tra scuola e famiglie straniere; laboratori pomeridiani di Italiano L2 e aiuto compiti; percorsi di orientamento scolastico, soprattutto verso la scuola secondaria di secondo grado; azioni nelle classi per l’educazione alla cittadinanza interculturale, anche con interventi contro bullismo e cyberbullismo. Le proposte devono avere una durata coerente con l’anno scolastico e comunque non superiore a 12 mesi.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 60.000 euro. Saranno finanziate 3 proposte progettuali, ciascuna con un contributo massimo di 20.000 euro. Il contributo viene concesso dopo la sottoscrizione della convenzione di sovvenzione e con determinazione del Direttore del Servizio competente. L’erogazione avviene di norma a rendicontazione, ma il beneficiario può chiedere un’anticipazione: in quel caso è previsto il 90% dell’importo spettante dopo approvazione della documentazione e il saldo del 10% a conclusione delle attività, con relazione finale e rendicontazione delle spese.
Le domande di finanziamento devono pervenire entro le ore 13:00 del 30 giugno 2026. Inoltre, eventuali richieste di chiarimento devono essere inviate almeno 5 giorni lavorativi prima della chiusura del termine di presentazione delle domande e devono avere come oggetto la dicitura richiesta dal bando
Sono ammissibili le spese indicate nel preventivo finanziario, fino a un massimo di 20.000 euro onnicomprensivi per progetto. Tra i costi diretti rientrano le spese di preparazione, cioè ideazione, progettazione, promozione e pubblicizzazione, con limite massimo del 10%; le spese di realizzazione, come personale, mediatori, formatori, materiali didattici, consulenze, direzione e controllo, viaggio, vitto e alloggio, locali e attrezzature; e le spese per la diffusione dei risultati, con limite massimo del 15%. Sono ammessi anche costi indiretti forfettari fino al 10% dei costi diretti. Non sono ammissibili le spese sostenute prima della pubblicazione dell’avviso, le spese non pertinenti al progetto, le spese di rappresentanza non collegate a una specifica azione progettuale e i pagamenti in contanti.
La domanda deve essere redatta usando gli allegati del bando: Allegato A per la domanda di partecipazione, Allegato Bper la scheda progetto e il preventivo finanziario, Allegato C per l’informativa privacy. L’invio può avvenire tramite PECall’indirizzo indicato nel bando, con l’oggetto specificato, oppure tramite consegna a mano presso l’Assessorato del Lavoro in Via San Simone 60, piano 6°, Cagliari. Dopo l’arrivo, ogni domanda riceve un protocollo SIBAR e viene verificata dal Servizio Cooperazione, Terzo Settore e Politiche di inclusione. Le domande fuori termine, presentate con modalità errate, da soggetti non ammessi, non sottoscritte correttamente, multiple per lo stesso proponente o con richiesta superiore a 20.000 euro sono escluse. La valutazione è affidata a una Commissione: i progetti devono ottenere almeno 60/100 per entrare in graduatoria; vengono finanziati i tre progetti con punteggio più alto, fino all’esaurimento dei 60.000 euro.