FAQ

competenza

Un condominio è un soggetto abilitato a presentare un istanza al SUAP?

Il condominio non è un’impresa, e come tale non è soggetto alla procedura SUAP. Gli interventi di edilizia residenziale rientrano nella competenza SUAP solo quando realizzati da e per conto di imprese edili o immobiliari.

Una società che deve procedere a lavori edili su un immobile di proprietà della stessa società, si dovrà rivolgere al SUAP o all’Ufficio Tecnico?

Gli interventi edilizi rientrano nella competenza SUAP qualora realizzati su immobili destinati funzionalmente all’esercizio di attività produttive di beni o servizi, o su immobili con altre destinazioni realizzati da e per conto di imprese edili o immobiliari, o ancora se sussiste comunque una connessione oggettiva fra l’attività dell’impresa e l’utilizzo dell’immobile stesso (ad esempio, l’alloggio del custode o la foresteria di un impianto industriale).

Non è invece sufficiente a configurare la competenza del SUAP il fatto che il proprietario dell’immobile sia un imprenditore (o un’impresa in forma societaria), se non sussiste alcuna connessione con l’attività esercitata.

I cambi di destinazione d’uso da abitazione ad attività produttiva (es. locale commerciale/artigianale/studio professionale etc.) rientrano nella procedura SUAP?

Le pratiche edilizie rientrano nella competenza del Suap ogni qualvolta la destinazione d’uso dell’immobile sia a tutti gli effetti ed inequivocabilmente, legata funzionalmente ad una futura attività produttiva di beni e servizi, indipendentemente dalla qualificazione del soggetto interessato (imprenditore o proprietario).

I condoni e gli accertamenti di conformità rientrano nella disciplina SUAP?

Le procedure di condono edilizio e sanatoria, in quanto riferite a locali non in regola sul piano edilizio, sono esplicitamente escluse dal procedimento SUAP, così come precisato all'art. 3 c. 3 delle Direttive in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive - Raccordo tra la L.R. 3/2008 e il D.P.R. 160/2010.

Gli studi professionali (es. commercialista, studio tecnico, ) sono soggetti alla normativa SUAP?

Salvo non vi siano esigenze particolari, nessun adempimento amministrativo è dovuto per l’avvio di un’attività professionale di questo tipo. Pertanto non sarà necessario presentare la DUAAP. Rientrano invece nella competenza del SUAP tutti gli interventi da eseguire sui locali nei quali si intende esercitare l’attività professionale.

Gli studi medici sono soggetti alla normativa SUAP?

Rientrano nella competenza SUAP le strutture complesse gestite in forma di impresa, (strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale a bassa complessità, con esclusione dell’attività di riabilitazione motoria, di diagnostica per immagini e di laboratorio) nelle quali il fattore organizzativo è prevalente rispetto a quello professionale, nonché gli studi professionali non medici di cui alla legge regionale n° 10/2006. Sono esclusi dalla competenza SUAP gli studi professionali medici e le strutture a media ed elevata complessità.
Sono definite strutture a media complessità:
- le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, anche itineranti, comprese quelle di riabilitazione motoria, di diagnostica strumentale e di laboratorio, e anche quelle sprovviste di una propria soggettività giuridica e di autonomia gestionale in quanto afferenti, sotto il profilo strutturale e/o funzionale, alle aziende sanitarie locali, alle aziende ospedaliere ed ospedaliero-universitarie, ad eventuali attività sanitarie e socio-sanitarie gestite direttamente dai comuni, ai presidi ospedalieri pubblici e privati, alle strutture residenziali e semiresidenziali territoriali o comunque a strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private di più elevata complessità;
- le strutture esclusivamente dedicate all’attività diagnostica e strumentale, svolta anche per soggetti terzi (ossia quelle in cui le prestazioni sono effettuate per conto di professionisti o strutture che restano unici interlocutori del cittadino-utente);
- le strutture riabilitative e psichiatriche territoriali che erogano l’attività a ciclo diurno;
- le strutture destinate a servizi di sterilizzazione e di disinfezione relativi ad attività sanitarie ubicate all’interno degli stessi edifici.
Sono definite strutture ad elevata complessità:
- le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e/o diurno per acuti e/o postacuti;
- le strutture sanitarie e socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali;
- gli stabilimenti termali.

Svolgo attività di hobbistica, con vendita delle mie opere. Devo presentare una pratica al SUAP?

Se l’attività non è svolta in forma imprenditoriale, è senz’altro esclusa la necessità di una DUAAP. Alcuni Comuni richiedono comunque una semplice comunicazione per l’avvio di simili attività.

Le associazioni culturali e quelle sportive dilettantistiche (ASD) sono tenute alla presentazione della DUAAP?

La competenza del SUAP si configura ogni volta che ci si trovi di fronte ad un’attività economica di produzione di beni o fornitura di servizi esercitata in forma imprenditoriale.

Devo avviare attività di commercio all’ingrosso. Devo presentare una pratica al SUAP?

Il commercio all’ingrosso non necessita di alcun titolo abilitativo, e di per sé non è soggetto all’obbligo di presentazione della DUAAP. La pratica SUAP potrebbe essere necessaria solo qualora vi fossero dei titoli abilitativi connessi all’attività (ad esempio in materia di prevenzione incendi, scarichi ecc.). E’ da sottolineare che, in caso di commercio di alimentari, sarà sempre necessario presentare la DUAAP con l’allegato E1 per la notifica sanitaria

Quesiti informatici

Ho inserito dei dati anagrafici errati in fase di caricamento della pratica. Come posso fare per modificarli?

Occorrerà contattare il SUAP del comune a cui è stata inviata la pratica o uno qualsiasi dei comuni presenti in piattaforma e chiedere di modificare l’anagrafica. Tuttavia, se l’errore consiste nell’inserimento di una persona fisica in luogo di una persona giuridica o viceversa, o comunque di un soggetto diverso dal reale intestatario della pratica, l’errore non può essere corretto e sarà necessario trasmettere la pratica ex novo, annullando quella inviata in precedenza.

I dati anagrafici precompilati sono errati. Come posso fare per modificarli?

Il sistema non consente agli utenti di modificare autonomamente l'anagrafica. Occorrerà contattare un ufficio SUAP qualsiasi della Sardegna e chiedere di modificare l’anagrafica. I contatti di tutti i SUAP sono disponibili al seguente link: http://www.sardegnaimpresa.eu/it/suap/dovesitrova

Ho ricevuto una mail con delle comunicazioni dal SUAP ma non riesco a visualizzare l’allegato

Le mail di comunicazioni provenienti dal SUAP sono delle semplici notifiche per l’utente, aventi lo scopo di comunicargli che nel portale SardegnaSuap è stata inserita una comunicazione. Per poterla visualizzare, occorrerà accedere al portale e richiamare la pratica di riferimento. Cliccando su “comunicazioni” verrà visualizzata la corrispondenza intercorsa tra il SUAP e l’utente.

 

Rif. 13/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Cosa sono i codici checksum e come si ottengono?

I codici checksum sono dei codici alfanumerici di identificazione dei files. Tali codici consistono in una sequenza di bit che, associata al pacchetto trasmesso, viene utilizzata per verificare l’integrità di un dato o di un messaggio che può subire alterazioni durante  la trasmissione su canale di comunicazione.

Nel modello F16, che dovrà essere compilato unicamente per le pratiche trasmesse attraverso canali diversi dal portale regionale www.sardegnasuap.it, occorre indicare l’elenco dei documenti costituenti la pratica stessa ed il codice di controllo file checksum.

Per ottenere il checksum è necessario installare nel proprio computer un programma freeware: inserendo le parole chiave in un qualsiasi motore di ricerca si potrà scegliere tra un’ampia gamma di programmi gratuiti.

Una volta ottenuto il codice di controllo checksum occorre copiarlo ed incollarlo nell’apposito spazio del modello F16; tale operazione dovrà essere ripetuta per ciascuno dei files che costituiscono la pratica, facendo attenzione che il checksum calcolato sia del tipo sha-256.

 

Rif. 11/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

E’ sempre necessario compilare il modello F16?

La compilazione del modello F16 è necessaria unicamente per le pratiche trasmesse attraverso canali diversi dal portale regionale www.sardegnasuap.it. Per quelle inviate tramite il portale, infatti, l’elenco degli allegati viene generato in automatico dal sistema e confluisce nel modello di riepilogo, per cui non sarà necessaria la compilazione del modello F16.

 

Rif. 10/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Per quale motivo dopo aver scaricato e compilato il modulo pdf, non riesco ad apporre la firma digitale?

Per alcuni moduli PDF di dimensioni elevate e nei casi in cui il kit di firma digitale utilizzato sia rilasciato da Infocamere, sono state segnalate delle difficoltà nell’apposizione della firma digitale. In questi casi si consiglia di seguire la seguente procedura:

1. Scaricare il modulo pdf, compilarlo e salvarlo sul proprio pc;

2. Creare una “stampa immagine” del modulo pdf compilato, utilizzando ad esempio il software “pdf creator” o software simili e salvarlo sul proprio pc;

3. Firmare digitalmente la “stampa immagine” del modulo.

 

Rif. 8/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Ho riscontrato difficoltà nella visualizzazione dei moduli pdf (compilati e firmati digitalmente o meno). Cosa devo fare?

I moduli pdf si visualizzano in modo ottimale utilizzando il software Adobe Acrobat Reader dalla versione 9 in poi, liberamente e gratuitamente scaricabile da internet.

 

Rif. 7/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Non ho la PEC. Come posso fare per presentare una pratica?

La PEC è obbligatoria a pena di irricevibilità della pratica SUAP. In caso di indisponibilità da parte dell’imprenditore o della ditta, può essere indicata un altro indirizzo PEC, che sarà così eletto quale domicilio elettronico dove ricevere qualsiasi notifica o comunicazione inerente la pratica. In tale caso non occorre la procura speciale.

 

Rif. 4/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Cosa fare se l’imprenditore non è provvisto di firma digitale?

Può conferire la procura speciale affinché un altro soggetto possa firmare digitalmente in sua vece. In tale caso dovrà compilare e sottoscrivere in maniera autografa il modulo F15. Il modulo sottoscritto con firma autografa anche dal procuratore, sarà quindi scannerizzato e firmato digitalmente dal procuratore.

 

Rif. 1/2012

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Non riesco ad utilizzare il software di presentazione telematico della pratica. Come posso fare?

E’ disponibile un servizio di assistenza tecnica informatica nei seguenti orari 09.00-13.00 e 15.00-17.30 tutti i giorni da lunedì a giovedì e nella fascia oraria 09.00-13.00 il venerdì, al seguente numero: 070 2796339. Nel caso la difficoltà permanga, è possibile trasmettere la pratica via PEC all’indirizzo PEC dello sportello SUAP. 

 

Rif. 26/ott 2011 

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Sono registrato sul sito www.sardegnasuap.it ma non riesco ad accedere. Cosa devo fare ?

Se la modalità di registrazione scelta è quella tramite firma digitale probabilmente sussiste un problema tecnico, in quanto in tale modalità la registrazione è immediata e si consiglia pertanto di contattare l’help desk informatico al numero 070 2796325. 

Se la modalità di registrazione è quella tramite username e password, è necessario verificare se si posseggono entrambe le parti della password (1° parte + 2° parte) ed aver successivamente attivato l’utenza. Le istruzioni complete per un corretto accreditamento ed i contatti utili in caso di assistenza sono pubblicati all’indirizzo http://www.regione.sardegna.it/registrazione-idm/. 

 

Rif. 25/ott 2011

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Dove posso acquistare la PEC e la firma digitale?

I soggetti abilitati alla commercializzazione di tali strumenti sono reperibili sui relativi albi: per la firma digitale l’elenco dei certificatori è http://www.digitpa.gov.it/firma-digitale/certificatori-accreditati/certificatori-attivi e per le PEC è http://www.digitpa.gov.it/pec.  Rif. 24/ott 2011  Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Quali sono i formati di file ammissibili?

La modulistica regionale e i documenti allegati devono essere in formato pdf, mentre gli elaborati grafici di progetto nel formato dwf. I formati di firma digitale ammessi sono il .P7M, il .PDF ed il .XML.

Rif. 18/ott 2011

Ho inserito la pratica nel sistema e sono trascorsi tre giorni senza alcun riscontro. E’ normale?

La ricevuta automatica viene emessa nel giro di pochi minuti o al massimo qualche ora. In caso non si sia avuto alcun riscontro si suggerisce di contattare l’assistenza tecnica al numero 070 2796339.


Rif. 13/ott 2011

Esiste un limite di dimensione massima dei file?

La pratica nel suo complesso non può superare la dimensione massima di 50MB. In caso di pratiche eccedenti è possibile concordare col SUAP metodi di trasmissione telematica alternativi.


Rif. 11/ott 2011

Quesiti amministrativi

Come si presenta la pratica sul portale?

Per poter caricare la pratica sulla piattaforma regionale, si deve compilare la modulistica e predisporre tutta la documentazione necessaria, salvando i vari documenti nei formati PDF e DWF.

L’imprenditore deve quindi procedere alla firma dei files da firmare, attraverso il proprio dispositivo di firma digitale.

In mancanza di firma digitale, l’imprenditore potrà trasmettere la pratica per il tramite di un procuratore (professionista/consulente o associazione etc.), conferendogli una procura speciale attraverso l’apposito modello F15 presente sulla sezione modulistica del portale.

Si dovrà quindi accedere al portale nella sezione “Invia la tua pratica”, presente nella home page, accedere tramite ID e password o tramite la tessera sanitaria attivata presso gli appositi sportelli, per procedere con l’inoltro della pratica.

Per eventuali difficoltà nell'accreditamento al portale si può contattare il numero 0702796325.

Per maggiori informazioni consultare il file di istruzioni o visitare la pagina http://www.sardegnaimpresa.eu/it/suap/comefunziona

Quali sono le tempistiche di rilascio di provvedimento unico dopo la presentazione dell’istanza?

La normativa attuale non prevede espressamente una tempistica per la conclusione del procedimento, ma la stessa può essere ricavata dalla sommatoria delle tempistiche delle varie fasi: entro 7 giorni dalla presentazione della DUAAP completa e ricevibile il SUAP deve convocare la conferenza di servizi, che si deve svolgere in seduta unica (salvo richieste di integrazioni) entro i 15 giorni lavorativi successivi. I lavori della conferenza non possono superare i 90 giorni, e dalla seduta conclusiva il SUAP deve provvedere all’emissione del provvedimento entro i successivi dieci giorni.

L’acquisizione del parere favorevole sullo studio di compatibilità deve essere fatta preliminarmente alla presentazione della DUAAP oppure può essere fatta nella stessa pratica SUAP presentando il modello A30?

In ossequio al più generale principio di unicità del procedimento SUAP, si ritiene possibile, e persino più aderente al dettato normativo, che l’approvazione dello studio di compatibilità avvenga nella medesima conferenza di servizi nella quale si esaminano tutti gli altri aspetti relativi al progetto; in tale ottica, si può considerare la previsione delle direttive SUAP (che prevedono un’approvazione preventiva in un procedimento separato), come una mera facoltà lasciata alla discrezionalità dell’imprenditore, essendo comunque sempre ammissibile la presentazione di un’unica DUAAP per l’ottenimento contestuale di tutti i titoli abilitativi necessari per l’esecuzione dell’opera, ivi compresa l’approvazione dello studio di compatibilità previsto dal PAI.

Devo realizzare delle opere interne e non trovo più il modello A20 che conteneva i quadri appositi alla presentazione della comunicazione asseverata per questo tipo di interventi. Quale modulo devo utilizzare?

Dalla data di entrata in vigore della LR 8/2015, il modulo A20 non è più utilizzabile, in quanto non è più vigente la norma che assoggettava le opere interne a semplice comunicazione asseverata. Pur con gli eventuali adattamenti proposti, non è possibile utilizzare il modello A20 in quanto il titolo abilitativo a cui si riferisce non è più contemplato dalla normativa vigente.
Le opere interne devono quindi essere ricondotte ad una delle categorie edilizie previste dalla L.R. n° 8/2015 ed al titolo abilitativo corrispondente: a seconda delle caratteristiche dell’intervento, si configurerà quindi una manutenzione ordinaria (non soggetta ad alcun adempimento), ovvero una manutenzione straordinaria (soggetta a SCIA e quindi a DUAAP a 0 giorni, secondo una modalità assimilabile rispetto al passato) o, per interventi di particolare rilevanza, a ristrutturazione edilizia (soggetta a permesso di costruire e quindi a DUAAP a 20 giorni, salvo vincoli particolari che impongano la conferenza di servizi).
I modelli all’interno del quale collocare le caratteristiche del proprio intervento cui è associato il relativo titolo edilizio sono i modelli A1 e F13.

Rif. 09.06.2014

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Pratica di avvio attività nel settore commercio su area pubblica in forma itinerante

La norma non prevede alcuna verifica sull’idoneità dei locali in cui è ubicata la sede legale dell’impresa. Per simili casi, nel quadro 2 della DUAAP occorre spuntare solo l’opzione “Attività svolta in forma itinerante” senza indicare alcun locale, saltando quindi il quadro 3 e barrando il quadro 4.1.1.

Come deve essere trasmesso il modello F3 di inizio lavori? Costituisce parte integrante della pratica edilizia principale o dovrà essere presentato come una nuova pratica? È necessario il rilascio della ricevuta da parte del SUAP?

Si tratta di un dettaglio operativo che non è stabilito né dalla norma né dalle direttive; in linea generale, la maggior parte dei comuni suggeriscono la presentazione del modello F3 all’interno della pratica edilizia a cui si riferisce, tuttavia non si esclude che alcuni SUAP forniscano indicazioni diverse.

Alla trasmissione della comunicazione di inizio lavori non deve seguire alcuna ricevuta (trattandosi appunto di mera “comunicazione”); pertanto la comunicazione è valida in entrambi i casi.

Rif. 08.04.2014

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

 

Come ci si deve comportare nel caso di variazione del procuratore? Come lo si deve comunicare al SUAP?

Dovrà essere compilato un nuovo modello F15, con il quale viene conferita procura ad un nuovo soggetto. Compilando il punto 2.2 si può dichiarare contestualmente la revoca della precedente procura. Successivamente tale modello andrà inviato al SUAP di riferimento tramite PEC, in modo che l’operatore possa inserirlo manualmente nel software, abilitando il nuovo soggetto ad operare sulla pratica e disabilitando il vecchio procuratore qualora richiesto.

Ho inserito dei dati anagrafici errati in fase di caricamento della pratica. Come posso fare per modificarli?

Occorrerà contattare il SUAP del comune a cui è stata inviata la pratica o uno qualsiasi dei comuni presenti in piattaforma e chiedere di modificare l’anagrafica. Tuttavia, se l’errore consiste nell’inserimento di una persona fisica in luogo di una persona giuridica o viceversa, o comunque di un soggetto diverso dal reale intestatario della pratica, l’errore non può essere corretto e sarà necessario trasmettere la pratica ex novo, annullando quella inviata in precedenza.

Le certificazioni degli impianti elettrici, idrici/sanitari, termici, le certificazioni energetiche devono essere firmate digitalmente o è sufficiente la scansione?

Si ritiene che le certificazioni di conformità degli impianti possano essere presentate in copia semplice, e quindi sarà sufficiente allegare il file pdf senza firma digitale.

Nella presentazione della DUAAP è obbligatorio allegare copia della polizza del tecnico?

No, non è obbligatorio. Il tecnico deve dichiarare di aver ottemperato all’obbligo di comunicare al committente i dati della propria polizza assicurativa. 

Rif. 1/2013

I cambi di destinazione d’uso da abitazione ad attività produttiva (es. locale commerciale/artigianale/studio professionale etc.) rientrano nella procedura SUAP?

Le pratiche edilizie rientrano nella competenza del Suap ogni qualvolta la destinazione d’uso dell’immobile sia a tutti gli effetti ed inequivocabilmente, legata funzionalmente ad una futura attività produttiva di beni e servizi, indipendentemente dalla qualificazione del soggetto interessato (imprenditore o proprietario).

Rif. 14/2012 

Come devono essere presentate eventuali integrazioni e sostituzioni documentali di una pratica presentata antecedentemente in via cartacea?

Le pratiche presentate prima dell’entrata in vigore del DPR 160/2010 continuano a essere gestite secondo le modalità precedenti. anche in caso di integrazioni o sostituzioni documentali. Eventuali varianti alle stesse, o pratiche successive comunque riguardanti la medesima attività o impianto produttivo, devono essere presentate secondo le nuove modalità previste dalle Direttive. 

 

Rif. 23/ott 2011

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Come si pagano i diritti di istruttoria e gli oneri?

Nelle more dell’attivazione del sistema di pagamento previsto dal DPR 160/2010, gli oneri si pagano secondo le modalità tradizionali, allegando alla DUAAP, copia delle ricevute dei pagamenti stessi. Si ricorda che le copie non devono essere firmate digitalmente. 

 

Rif. 22/ott 2011

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Quando si pagano gli oneri concessori?

Per le pratiche di immediato avvio gli oneri concessori si pagano prima della presentazione della pratica e la ricevuta va allegata alla DUAAP; per le pratiche in conferenza di servizi il pagamento può avvenire all’esito dei lavori della conferenza, ma comunque prima dell’emissione del provvedimento finale. 

 

Rif. 21/ott 2011

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Chi rende la dichiarazione di Agibilità?

La dichiarazione di Agibilità è resa al termine dei lavori dal direttore degli stessi; per i locali nei quali gli ultimi lavori siano terminati da oltre un anno ovvero in caso di impossibilità sopravvenuta del direttore dei lavori la dichiarazione può essere resa anche dal proprietario, dall’esercente o da altro soggetto avente causa. 

 

Rif. 19/ott 2011

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Procedimento in conferenza di servizi: ho ricevuto la ricevuta automatica, posso avviare l’attività?

No, per le pratiche in conferenza di servizi si deve necessariamente attendere il provvedimento conclusivo.

Quali pratiche seguono l’iter della conferenza di servizi?

Le sole pratiche ricadenti nell’art. 1 comma 24 della L.R.3/2008.

Rif. 16/ott 2011

Come deve essere pagato il bollo ora che le pratiche devono essere presentate solo telematicamente?

Riportando nel modulo “Istanza” il numero seriale della marca da bollo, annullandola e conservando l’originale.
Rif. 15/ott 2011

I professionisti devono sempre essere muniti di assicurazione professionale?

Il tecnico deve essere munito di assicurazione professionale per le sole dichiarazioni di conformità escluse dal campo di applicazione della SCIA.

Rif. 14/ott 2011

Nelle pratiche in immediato avvio da quando può essere avviata l’attività?

Nelle pratiche in immediato avvio a zero giorni l’attività può essere avviata sin dal momento di ricezione della ricevuta automatica attestante la presa in carico da parte del sistema. In caso di immediato avvio a 20 giorni occorrerà attendere i 20 giorni dalla data della ricevuta automatica.

E’ sempre obbligatorio indicare un indirizzo PEC o può essere indicata anche una mail?

E’ sempre obbligatorio, a pena di irricevibilità, indicare un indirizzo PEC dove ricevere qualsiasi comunicazione inerente la pratica.


Rif. 10/ott 2011

A chi può essere conferita la procura?

La procura alla firma e/o alla trasmissione può essere conferita a chiunque. Non è previsto alcun requisito soggettivo per il procuratore. In caso di procura alla firma il procuratore ha l’obbligo di conservare l’originale cartaceo dell’intera pratica.


Rif. 09/ott 2011

Può un professionista delegare alla firma digitale un altro professionista tramite il modello F15?

Il modello F15 consente la delega alla firma solo per l’imprenditore non in possesso di firma digitale. Con lo stesso modello è possibile inoltre conferire procura per la trasmissione della pratica.
Rif. 08/ott 2011

Chi deve firmare digitalmente?

Tutti i soggetti che avrebbero sottoscritto le dichiarazioni con firma autografa nella pratica cartacea sono tenuti a firmare digitalmente le rispettive dichiarazioni/relazioni. Non devono essere firmati digitalmente (anche per non appesantire inutilmente la pratica) i documenti da presentare in copia (documento di identità, versamenti, copie di contratti,…).
Rif. 07/ott 2011

Dove deve essere presentata la pratica?

Salvo ipotesi di SCIA contestuale a ComUnica (nelle quali le pratiche devono essere trasmesse tramite il portale starweb.infocamere.it/starweb), tutte le pratiche devono essere presentate tramite il sito www.sardegnaimpresa.eu nella sezione Invio pratica online che consente di scegliere il Comune competente per territorio. Nel caso in cui il Comune competente per territorio non abbia aderito al software regionale, è necessario verificare le modalità di invio indicate sul sito www.impresainungiorno.gov.it o trasmettere la pratica via PEC all’indirizzo segnalato dal medesimo sito.
Rif. 06/ott 2011

Cos’è un impianto produttivo?

Per impianto produttivo si intendono gli insediamenti relativi a tutte le attività di produzione di beni e servizi, ivi incluse le attività agricole, commerciali e artigianali, le attività turistiche e alberghiere, ogni attività imprenditoriale di edilizia residenziale, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari e i servizi di telecomunicazione. 

Rif. 05/ott 2011 

Un cittadino non imprenditore può presentare una pratica al SUAP per un immobile ad uso produttivo?

Si, ma solo nel caso in cui la pratica sia relativa ad un impianto produttivo. 

Rif. 04/ott 2011 

Se ho compilato un modulo antecedente all’ultima versione pubblicata, può il SUAP dichiarare la pratica irricevibile?

La modulistica SUAP viene aggiornata costantemente, al fine di adeguarne i contenuti alle disposizioni normative sopravvenute, di migliorarne la funzionalità e di ricomprendere casi e particolarità precedentemente non previsti. È utile sottolineare che, sebbene sia importante compilare sempre i modelli aggiornati, è generalmente tollerabile la presentazione al SUAP di una vecchia versione, se le modifiche apportate non sono sostanziali rispetto al contenuto di quanto dichiarato; l’utilizzo dell’ultimo modello disponibile è infatti consigliato al fine di rendere dichiarazioni perfettamente conformi alla norma, ma non costituisce di per sé un obbligo tassativo, capace di rendere irricevibile una pratica in caso di inosservanza. Le versioni precedenti possono comunque essere presentate, avendo cura, qualora necessario, di riportare le dichiarazioni eventualmente mancanti negli ulteriori spazi disponibili (utilizzando ad esempio i campi “note”, ovvero il modello residuale D100). 

Rif. 03/ott 2011

Un Comune può richiedere modulistica aggiuntiva rispetto a quella regionale?

Si, in caso di adempimenti ulteriori prescritti dai propri regolamenti comunali. Occorre comunque che sia rispettato l’art.6 lett.b del DL.70/2011 che prevede “le pubbliche amministrazioni devono pubblicare sul proprio sito istituzionale l'elenco degli atti e documenti necessari per ottenere provvedimenti amministrativi; altri atti o documenti possono essere richiesti solo se strettamente necessari e non possono costituire ragione di rigetto dell'istanza del privato. 

Rif. 02/ott 2011 

Qual è la differenza tra SCIA e DUAAP?

In Sardegna tutte le SCIA di cui all’art. 19 della L. 241/90 sono sempre ricomprese nelle DUAAP a zero giorni. Esistono casi di DUAAP a zero giorni non ricadenti in SCIA, quali ad esempio quelle per l’avvio di una media struttura di vendita. 

Rif. 01/ott 2011 

Considerato che la pratica deve essere presentata digitalmente, in caso di controlli da parte delle autorità competenti, qual è il titolo autorizzativo da esibire?

In caso di procedimento in immediato avvio il titolo abilitativo sostitutivo del provvedimento autorizzatorio è costituito dalla ricevuta definitiva, corredata dalla DUAAP e dai suoi allegati. Essa è formata da un documento XML e dal corrispondente PDF/A sottoscritto digitalmente dal  responsabile del procedimento o dal responsabile SUAP. 

In caso di procedimenti in Conferenza di Servizi, il titolo autorizzativo è costituito dalla determinazione motivata di conclusione del procedimento adottata dal SUAP. Essa rappresenta, ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell’intervento e per lo svolgimento delle attività proposte dall’interessato.

La determinazione motivata di conclusione del procedimento, generata in formato digitale e sottoscritta digitalmente, deve contenere l’elenco dei documenti informatici ad essa allegati, con le informazioni univoche di identificabilità di ciascuno di essi, i quali devono essere messi a disposizione degli organi di controllo assieme al provvedimento.

Il file della ricevuta definitiva o della determinazione di conclusione del procedimento dovrà essere conservato su apposito supporto informatico (CD, Pennina USB, PC) e mostrato agli organi di controllo preposti in caso di verifica.

 

Rif. 16.01.2014

 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se da detta data sono state emanate norme o disposizioni che hanno modificato le disposizioni.

Un privato cittadino che costruisce un fabbricato residenziale destinato alla vendita si dovrà rivolgere al SUAP o all’Ufficio Tecnico?

Gli interventi di edilizia residenziale ricadono nella competenza del SUAP solo 
quando sono realizzati da e per conto di imprese edili o immobiliari, ovvero se sono comunque direttamente connessi con un’attività imprenditoriale. Gli interventi residenziali realizzati dai privati cittadini sono sempre e comunque esclusi dal SUAP, indipendentemente dall’eventuale finalità di vendita (che comunque non caratterizza in sé l’intervento). 

Rif. 16/gen 2014 

Si precisa che la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all’epoca della richiesta e si consiglia sempre di verificare se, da detta data, sono state emanate norme che hanno modificato le disposizioni.

Modulistica

Aprendo la modulistica mi appare l'errore "Please wait..."

Si tratta di un avviso dell'applicazione Adobe Acrobat Reade versione 11r.
Per visualizzare il file occorre scaricare ed installare l'aggiornamento presente all'indirizzo internet  http://www.adobe.com/support/downloads/detail.jsp?ftpID=5508. Segnaliamo inoltre che occorre salvare il file sul proprio computer.

Quale modulistica è necessaria per comunicare la cessazione di un’attività?

La cessazione dell’attività deve essere comunicata al SUAP del comune di riferimento, presentando telematicamente il modello C6 (che non necessita di essere accompagnato dalla DUAAP).
Qualora si trattasse di commercio ambulante, il modello dovrà essere presentato al SUAP del Comune di residenza dell’imprenditore.

Quale modulistica si deve presentare in caso di installazione di insegna?

Per l’installazione di un’insegna dovrà essere presentata la DUAAP, unitamente alla check list ed ai modelli A16 ed A20, sempre che non vi siano particolari vincoli sull’area (ciò si può rilevare dalla compilazione del modulo A0 check list).

Quale modello C si deve presentare in caso di trasferimento di attività all’interno dello stesso comune? Ed in caso di trasferimento in comune differente?

In caso di trasferimento all’interno dello stesso comune dovrà esser compilato il modello C3.
In caso di trasferimento in comune differente (dal comune A al comune B) occorrerà presentare il modello C6 di cessazione al comune A ed il nuovo avvio al comune B, tramite il modello C1.

Devo effettuare una variazione di destinazione d’uso senza opere. Quali moduli devono essere presentati?

Per il cambio di destinazione d’uso senza opere è normalmente sufficiente presentare i modelli DUAAP, check list, A1, A2 ed E16; ulteriori documenti potrebbero essere necessari in base alle risultanze della check list ed in caso di particolari caratteristiche del locale o dell’attività che si vuole insediare. In linea generale, si tratta di un procedimento di immediato avvio anche se, secondo le specifiche, non si esclude che possa essere necessaria una Conferenza di Servizi per problematiche connesse all’attività da esercitare

C'è una modulistica apposita per la richiesta di archiviazione di una pratica trasmessa al SUAP? C'è una procedura particolare?

È sufficiente che l'intestatario della pratica predisponga una semplice nota firmata digitalmente e la inoltri al SUAP attraverso la schermata “comunicazioni”. Il SUAP avrà cura di inviarla a tutti gli uffici ed enti coinvolti nel procedimento, affinché dispongano l’effettiva archiviazione della pratica.