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FONDO DI SOLIDARIETÀ REGIONALE DELLA PESCA

Legge regionale n. 3 del 14 aprile 2006, art. 11 (escluso comma 4)

Ultimo aggiornamento: 2014-10-15 13:11:16


Dove rivolgersi:

Servizi dell'Agenzia Argea competenti per territorio (consulta l'elenco nel campo allegati)

 

Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari


Responsabile del procedimento: dott.ssa Maria Carla Soro


Per informazioni ed accesso agli atti:

Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale

Via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari

Tel 070/6067034 Fax 070/6066286
Email:

agr.urp@regione.sardegna.it

Giorni e orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, il pomeriggio lunedì e mercoledì dalle 16 alle 17

Categorie destinatari:

Imprese

Destinatari:

Imprenditori ittici, pescatori professionali, imprenditori operanti nel settore dell'acquacoltura in acque dolci, marine e salmastre (gestori di impianti di maricoltura, impianti di piscicoltura a terra, impianti di molluschicoltura, altri tipi di impianti di allevamento) che esercitano l'attività in forma individuale, collettiva o associata.

Termini presentazioni:

La scheda di segnalazione del danno deve essere presentata entro 5 giorni lavorativi dal verificarsi dell'evento. Il termine per la presentazione delle richieste di indennizzo sarà stabilito con apposito avviso predisposto da Argea Sardegna.

Documentazione: PER LA SEGNALAZIONE DEI DANNI:
Scheda di segnalazione dell'evento calamitoso (fac-simile allegato al Decreto assessoriale n. 002070/85 dell'11/08/2009) da inviare al Servizio territoriale dell'Agenzia Argea Sardegna competente per territorio e, per conoscenza, all'Area di coordinamento attività ispettive di Argea in viale Adua, 1 - 07100 Sassari e al Servizio pesca e acquacoltura dell'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale, via Pessagno n. 4 - 09126 Cagliari.

PER LA RICHIESTA DI INDENNIZZO:
Richiesta, in regola con l'imposta di bollo, corredata da apposita documentazione, di cui si riporta un elenco indicativo:

1. certificato di iscrizione al Registro delle imprese della Camera di commercio, con dicitura antimafia oppure idonea autocertificazione;
2. certificazione resa da un revisore contabile iscritto all'albo dei revisori, oppure da una società di certificazione dei bilanci attestante la situazione reddituale riferita ai tre anni precedenti l'evento con allegate copie dei relativi bilanci (se si tratta di società);
3. dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la situazione reddituale riferita ai tre anni precedenti l’evento, con allegate copie delle relative dichiarazioni dei redditi (se si tratta di impresa individuale o pescatore marittimo);
4. dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la situazione reddituale riferita ai tre anni precedenti l’evento, con allegate copie delle relative dichiarazioni dei redditi (se si tratta di ditta individuale);
5. dichiarazione sostitutiva di certificazione sull'iscrizione nel registro delle imprese di pesca (per le imprese di pesca);
6. relazione dettagliata sui danni subiti con una stima dell'importo e delle spese da sostenere per il ripristino, resa mediante autocerticazione;
7. relazione tecnico-economica dettagliata del richiedente sull’attività dell’impresa interessata dall’evento, comprendente l’esatta indicazione delle produzioni mensili riferite ai tre anni precedenti l’evento (resa mediante autocertificazione);
8. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dal richiedente attestante:
- che l’entità dei danni causati dall’evento corrisponde ad almeno il 30% del fatturato medio annuo dell'impresa nel triennio precedente;
- l’importo totale dei danni indicato nella documentazione allegata;
- che l’impresa ha ottemperato al diritto comunitario e, in particolare, alle norme della politica comune della pesca;
- che l’impresa non ha usufruito, ovvero richiesto, per lo stesso titolo, altre agevolazioni disposte da altri enti pubblici; oppure che l’impresa ha usufruito, ovvero richiesto, per lo stesso titolo, altre agevolazioni disposte da altri enti pubblici (nel caso specificare l'entità del contributo e l'ente erogatore);
- che l’impresa non ha in corso procedure fallimentari o di concordato preventivo;
- che i danni subiti non sono assicurabili o che per i beni colpiti non si sono percepiti rimborsi assicurativi (oppure deve essere indicata la somma percepita nell’ambito di regimi assicurativi);
- l’importo dei costi imprenditoriali ordinari non sostenuti dall’impresa.
9. (per le imprese di acquacoltura) copia – dichiarata conforme dall’interessato – dei registri di carico e scarico dell’azienda o documentazione equivalente;
10. copia della denuncia di evento straordinario presentata alla Capitaneria di porto competente (nei i casi per i quali il Codice della Navigazione prevede l’obbligo di presentare denuncia di evento straordinario all’Autorità Marittima);
11. documentazione giustificativa delle spese già sostenute per danni a edifici, imbarcazioni o attrezzature. Tutte le fatture devono essere corredate da una dichiarazione liberatoria rilasciata dalla ditta fornitrice che attesti che il prezzo indicato nella fattura è al netto di sconti e che non sono state e nemmeno verranno emesse note di accredito a favore dell’acquirente;
12. progetto degli interventi di ripristino delle strutture con la descrizione dettagliata degli interventi da realizzare. Il progetto deve contenere tre preventivi originali, per ogni acquisto/realizzazione previsto, con voci di spesa dettagliate, debitamente timbrati e firmati in originale dai fornitori. Nel caso di acquisizioni di beni altamente specializzati o di investimenti a completamento di forniture preesistenti, per i quali non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori, il tecnico progettista deve presentare una dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni in oggetto e una specifica relazione tecnica giustificativa;
13. elenco delle attrezzature da pesca e d’acquacoltura da ricostituire con allegati tre preventivi originali, per ogni acquisto previsto, con voci di spesa dettagliate, debitamente timbrati e sottoscritti in originale dai fornitori. Nel caso di acquisizioni di beni altamente specializzati per i quali non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori, deve essere presentata una dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni in oggetto e una specifica relazione giustificativa.

In alternativa alla documentazione sopra elencata può essere presentata una perizia giurata asseverata elaborata da un tecnico abilitato in materia contenente tutte le informazioni e i dati sopra richiesti (è esclusa la documentazione prevista al punto 2 se la perizia non è elaborata da un revisore contabile iscritto all'albo).

Modulistica:

Costo:

Marca da bollo da 16 euro da applicare alla richiesta di indennizzo

Descrizione del procedimento:

È istituito, presso l'Amministrazione regionale, il Fondo di solidarietà della pesca per la concessione, agli imprenditori ittici, di aiuti per la ripresa economica e produttiva a fronte dei danni alla produzione e alle strutture produttive nel settore della pesca e dell'acquacoltura causati da calamità naturali, avversità meteorologiche e meteo-marine, oppure ecologiche, di carattere eccezionale.

Gli imprenditori coinvolti, le associazioni di categoria, i comuni o le autorità con compiti di controllo, entro 5 giorni lavorativi dal manifestarsi dell'evento ritenuto calamitoso devono comunicarlo al competente Servizio territoriale di Argea Sardegna e, per conoscenza, all'Area di coordinamento attività ispettive di Argea e al Servizio pesca e acquacoltura dell'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale.

I Servizi territoriali, ricevute le segnalazioni, redigono e trasmettono all'Area di coordinamento attività ispettive di Argea Sardegna le relazioni con i dati raccolti nel corso delle verifiche ispettive condotte e la stima approssimativa dei danni. L'Area di coordinamento, avvalendosi della collaborazione scientifica di Istituti convenzionati e delle informazioni in possesso di altri soggetti pubblici, predispone una relazione conclusiva dell'evento e la invia al Servizio pesca e acquacoltura dell'Assessorato dell'Agricoltura per consentire l'emanazione del decreto assessoriale di riconoscimento dell'evento calamità naturale o evento eccezionale e per la successiva notifica della misura di aiuto alla Commissione europea.

A seguito dell'adozione, da parte della Commissione europea, della decisione di autorizzazione della misura di aiuto, Argea Sardegna pubblicherà l'avviso per la presentazione delle richieste di indennizzo e, conlusa l'istruttoria delle pratiche, adotterà il provvedimento di concessione o diniego dell'aiuto e pubblicherà l'elenco dei beneficiari.

L'aiuto potrà essere corrisposto, a titolo di indennizzo, fino al 100% dei danni materiali subiti dall'impresa. L'intensità dell'aiuto sarà definita volta per volta nel Decreto assessoriale con il quale l'evento è riconosciuto calamità naturale o evento eccezionale.
L'indennizzo è cumulabile con altre provvidenze allo stesso titolo disposte da comuni, province, enti pubblici o compagnie assicuratrici fino al 100% del danno accertato.

A richiesta del beneficiario potranno essere erogate, su richiesta, anticipazioni nella misura dell'80% dell'indennizzo concesso per gli interventi di ripristino delle strutture e il riacquisto delle attrezzature.
Il termine per la realizzazione degli interventi di ripristino è fissato in 12 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione dll'aiuto. Qualora sussistano motivazioni eccezionali ed imprevedibili adeguatamente comprovate, non imputabili a carenze tecniche, può essere richiesta ad Argea Sardegna una proroga del termine fissato per l'esecuzione dei lavori, prima della scadenza dei termini stabiliti. La proroga non può essere di durata superiore a sei mesi.


Normativa di riferimento:

- Legge Regionalen. 3 del 14/04/2006, art. 11 (escluso comma 4)Disposizioni in materia di pesca [file .pdf]

- Decreto Assessorialen. 002070/85 dell'11/08/2009Criteri e modalità per l’attuazione e la gestione del Fondo di solidarietà regionale della pesca. Criteri e modalità per l’attuazione e la gestione del Fondo di solidarietà regionale della pesca


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