Cosa fare in caso di infortunio

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In caso di infortunio il primo obbligo è quello di realizzare immediatamente tutte le attività di primo soccorso per salvaguardare l’infortunato in attesa dell’intervento esterno.

Tutti devono sapere, a iniziare dai dipendenti, che il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia al datore di lavoro di qualsiasi infortunio gli accada, anche se di lieve entità.

Il datore di lavoro deve poi rispondere agli obblighi nei confronti dell’autorità assicurativa, l’Inail – Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

È obbligatorio denunciare all’Inail, entro due giorni da quando se ne ha avuto notizia, qualsiasi infortunio che comporti una prognosi superiore ai tre giorni, senza contare quello in cui si è verificato l’evento. Per qualsiasi infortunio mortale o con pericolo di morte, la denuncia all’Inail dovrà avvenire entro 24 ore da quando se ne ha avuto notizia.

La denuncia può essere trasmessa attraverso l’applicazione reperibile online. 

Per dettagli sull’utilizzo dell’applicazione, si consulti l'allegato ivi presente. 

Dal 23 dicembre 2015 il datore di lavoro non ha più l’obbligo di tenuta del registro infortuni né delle relative annotazioni. L’eventuale registro già posseduto dal datore di lavoro, e a suo tempo vidimato dall’Asl competente per il territorio, dovrà essere conservato sul luogo di lavoro per almeno quattro anni dall’ultima registrazione e stare sempre a disposizione degli organi di vigilanza.

Per maggiori approfondimenti, si consulti la pagina dell' Inail, dedicata agli infortuni sul lavoro

Aggiornato il 11/09/2017