Le diverse forme di assunzione

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Se vuoi fare una scelta coerente e compatibile con i tuoi obiettivi organizzativi, in quanto datore di lavoro, devi procedere con l’analisi delle diverse forme contrattuali, delle loro caratteristiche, della loro convenienza e del livello di adattamento ad un mercato del lavoro sempre più dinamico e flessibile, bilanciando i tuoi interessi con le esigenze della persona che vorresti assumere.

Se sei propenso a voler assumere un lavoratore autonomo occorre che la prestazione di lavoro richieda un’elevata professionalità del lavoratore e un’alta specializzazione delle mansioni ad esso affidate.

Se poi il tuo ulteriore obiettivo è quello di ridurre il costo del lavoro immediato (minore incidenza dei costi previdenziali, assicurativi, retributivi e fiscali) e mediato (l’esonero dal computo dei lavoratori in forza per accedere a determinate agevolazioni), allora potrai scegliere fra i diversi rapporti di lavoro autonomo:

  • Il lavoro a progetto : è una forma di collaborazione autonoma attraverso la quale, puoi reperire risorse qualificate per lavori finalizzati al raggiungimento di un risultato finale individuabile, entro un periodo di tempo ugualmente definito. Il lavoratore svolge la sua opera in maniera autonoma senza obblighi di orario e senza obbligo di lavorare nella sede dell’impresa, dovendosi per altro sempre coordinare con l’imprenditore. Il contratto viene stipulato senza alcun riferimento al tempo impiegato dal lavoratore per l’esecuzione della prestazione. Con l'entrata  in vigore a fine giugno del D.Lgs. 81/2015, il quarto dei decreti applicativi che fanno parte del cosiddetto “Jobs Act”, sono state apportate significative modifiche alla tipologia contrattuale del lavoro a progetto. In particolare il decreto prevedeva che : “A far data dal 1° gennaio 2016, si applicasse la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione, che si concretizzassero in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative, di contenuto ripetitivo e le cui modalità di esecuzione fossero organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”. 
  • Associazioni in partecipazione: puoi ricorrere all'associazione in partecipazione sia per contenere i costi di un rapporto di lavoro subordinato, sia come strumento di finanziamento senza fare ricorso a forme di indebitamento.
  • Il contratto d'opera: puoi affidarti a questa tipologia contrattuale, quando hai bisogno di un lavoratore autonomo che compie l’opera verso un corrispettivo, senza alcuna forma di subordinazione e senza correre rischi di natura imprenditoriale.
  • Agenti e rappresentanti: gli agenti sono i soggetti a cui puoi affidare l’incarico di promuovere per la tua ditta, la conclusione di contratti in una determinata zona dietro un corrispettivo. Mentre i rappresentanti sono i soggetti che hanno l’incarico di concludere per la tua ditta i contratti in una determinata zona dietro un corrispettivo.

Se il tuo obiettivo è quello di dare un forte impulso alla crescita della tua azienda, soprattutto in termini di maggiore produttività, allora puoi puntare sul lavoro flessibile: tutte quelle forme di collaborazione che consentono ai lavoratori di avere orari elastici e/o di lavorare in luoghi diversi dalla sede dell’impresa. Le modalità con le quali è possibile avere un lavoratore flessibile sono:

  • Lavoro a tempo determinato;
  • lavoro a tempo parziale;
  • lavoro intermittente;
  • telelavoro.

Se vuoi inserire nella tua azienda giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni la tua scelta può ricadere sul nuovo contratto di apprendistato. Quest'ultimo è un contratto a tempo indeterminato, che ti permette di formare nella tua azienda giovani lavoratori interessati ad apprendere le competenze tecnico professionali necessarie per lo svolgimento di determinate mansioni e quindi per ricoprire una determinata figura professionale.

Se il tuo obiettivo è quello di esternalizzare parte del processo produttivo utilizzando manodopera non alle tue dirette dipendenze, o affidando a terzi l’esecuzione di una determinata opera o servizio, allora puoi avvalerti di tipologie contrattuali meno irrigidite nello schema del lavoro subordinato, come quelle della: somministrazione, appalto, distacco. 

Qualora volessi un lavoratore stabile, il contratto a tempo indeterminato, è lo strumento che fa per te. Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro. Esso si ha quando non è fissata a priori la durata e riguarda la generalità dei contratti di lavoro (contratti tipici). Tale contratto non ha scadenze (se non al raggiungimento dell’età pensionabile del lavoratore) e può essere stipulato per un tempo pieno o parziale.

Un'altra opportunità è quella di assumere un lavoratore disabile, iscritto alle categorie protette, oltre che rappresentare per alcune aziende un obbligo di legge, è soprattutto una manifesta forma di responsabilità sociale attraverso la quale è possibile accrescere nel tuo gruppo di lavoro valori di solidarietà, di altruismo, di tolleranza e di reciproca crescita personale. A questo proposito è necessario ricorrere al Servizio di collocamento mirato, istituito presso i Centri Servizi per il Lavoro della Provincia territorialmente competente, per avere la consulenza tecnica necessaria per un inserimento lavorativo mirato e compatibile con le esigenze produttive della tua azienda. Il Servizio di collocamento mirato è stato istituito dalla Legge 68/1999

Il lavoro occasionale accessorio è invece, una particolare tipologia di prestazione lavorativa, che per la sua naturale specialità ed innovatività ti permette di instaurare rapporti di lavoro occasionali di carattere saltuario, senza essere soggetto ad obblighi di tipo documentale o alla comunicazione di assunzione anticipata on line sul portale Sardegna Lavoro. 

Per maggiori approfondimenti si consultino i siti tematici della Regione come Sardegna Lavoro .

 

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Aggiornato il 12/09/2017