Le cause di estinzione del rapporto di lavoro

Browse

Il rapporto di lavoro può estinguersi per una pluralità di cause previste dall’ordinamento, sia esso un rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

Far cessare un contratto di lavoro rappresenta per te una delle fasi più complesse e delicate dell'intera attività di gestione del personale, dove spesso si verificano situazioni di aspro conflitto che possono portare a lunghe vertenze.

Le principali cause di estinzione del rapporto di lavoro sono:

  • la risoluzione consensuale;
  • le dimissioni;
  • il licenziamento.

La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro si verifica quando tu e il tuo lavoratore acconsentite reciprocamente all'interruzione del contratto, poiché è venuta meno la convenienza reciproca alla prosecuzione del rapporto contrattuale. Può avvenire sia con una esplicita manifestazione di volontà, sia attraverso comportamenti concludenti da cui si evince la volontà di non proseguire nel rapporto. È sempre necessario trasmettere un'apposita dichiarazione del lavoratore apposta in calce, alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro. Tale documentazione deve essere trasmessa alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) o al Centro Servizi per il Lavoro (CSL) della Provincia di competenza, ovvero alle sedi stabilite dai Contratto Collettivo Nazionale (CCNL).

Le dimissioni sono l’atto con cui un lavoratore dipendente, decide di recede unilateralmente dal contratto di lavoro che lo vincola al suo datore. Il lavoratore può sempre recedere dal contratto di lavoro ma con alcuni limiti.

Se il rapporto di lavoro è a tempo determinato, il recesso è consentito solo in presenza di una giusta causa e dunque in presenza di un grave inadempimento del datore di lavoro che rende impossibile la prosecuzione anche solo provvisoria del rapporto. 

Se il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato, il lavoratore può recedere liberamente ma deve rispettare il periodo di preavviso, la cui durata è stabilita dal contratto collettivo, salvo sempre la presenza di una giusta causa. Dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie possono essere presentate, seguendo una sola procedura, ovvero la compilazione e l’invio al datore di lavoro dell’apposito modulo telematico reperibile sul sito del Ministero del Lavoro; l’invio, previa registrazione, dovrà avvenire tramite il portale Clic Lavoro

Il licenziamento è l'atto con il quale il datore di lavoro recede unilateralmente dal contratto di lavoro con un suo dipendente. 

Puoi decidere di recedere dal contratto di lavoro solo in presenza di:

  • giusta causa, qualora si verifichino gravi inadempienze contrattuali e fatti e/o comportamenti estranei alla sfera del contratto;
  • giustificato motivo soggettivo, quando ricorre l’inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore, meno gravi e legati a fatti o comportamenti riguardanti il rapporto di lavoro, che fanno venir meno l’idoneità del lavoratore a svolgere la mansione;
  • giustificato motivo oggettivo, quando il licenziamento non è imputabile direttamente al lavoratore ma determinato da ragioni legate all’ attività produttiva o all’organizzazione del lavoro. 

Per maggiori informazioni, si consulti il sito internet dedicato al CCNL.

Aggiornato il 11/09/2017