PSR Misura 4.1 – Investimenti a sostegno delle imprese agricole

Browse
Oggetto del bando

Incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua.

Spese ammissibili
Investimenti produttivi (IP), Servizi (S), Formazione (F), Partecipazione a fiere (FM), Costi materiali (CM), Spese gestione (SG), Capitale circolante (CC)
Macrosettore
Agricoltura
Data di scadenza dell'avegolazione
(a sportello)
Soggetti ammissibili

I beneficiari della sottomisura 4.1 sono le imprese agricole singole o associate in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

- essere iscritta nel registro delle imprese della C.C.I.A.A.;

- essere iscritta all’Anagrafe delle aziende agricole;

- avere una dimensione economica aziendale uguale o superiore ad una soglia minima di 15.000 euro calcolata in termini di PST (Produzione Standard Totale).

Il requisito della redditività viene accertato mediante la determinazione della Produzione Standard Totale (PST) aziendale, calcolata attraverso l’applicazione dei coefficienti unitari di PS all’ordinamento produttivo dell’azienda.

Progetti finanziabili

Sono ammessi investimenti che:

- migliorano le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola;

- rispettano la pertinente legislazione comunitaria e nazionale.

Tali condizioni dovranno essere dimostrate in un business plan, il quale deve altresì dimostrare la sostenibilità economica dell’intero intervento.

Per progetti di importo inferiore a 100.000,00 euro il business plan sarà di tipo semplificato.

Il volume massimo di investimento ammissibile per azienda (IVA esclusa, ma comprese le spese generali), è fissato in € 1.200.000,00 per l’intera durata del PSR. Il volume massimo di investimento per singolo progetto non può in ogni caso superare 12 volte la Produzione Standard Totale (PST) dell’azienda.

Non è consentita la presentazione di domande di sostegno per un volume d’investimenti inferiore a 15.000 euro.

Il progetto deve essere cantierabile e il beneficiario deve avere la disponibilità giuridica dei terreni (esclusivamente in proprietà o affitto, o in concessione da enti pubblici).

Agevolazione concessa

Un contributo in conto capitale del 40% degli investimenti riconosciuti ammissibili per le aziende ricadenti in zone non svantaggiate e nella misura del 60% per quelle ricadenti in zone con svantaggi naturali Per i giovani agricoltori le percentuali di aiuto possono raggiungere il 50% ed il 70%. La restante parte, sarà a totale carico dei beneficiari. ll contributo per singolo progetto non può essere comunque superiore a € 500.000,00.

Termini

La presentazione delle domande potrà avvenire nel periodo compreso tra il 14.11.2016 e il 16.01.2017

Spese ammissibili

- investimenti per il miglioramento e adeguamento delle condizioni fondiarie,

- investimenti per il risparmio e l’efficientamento energetico,

- investimenti per impianti e opere di gestione delle deiezioni e dei reflui zootecnici;

- investimenti per la sostituzione o l’incapsulamento e smaltimento di coperture e parti in cemento amianto;

- investimenti per impianti per la produzione di specie vegetali poliennali;

- investimenti per il miglioramento degli allevamenti;

- investimenti per la realizzazione di recinzioni e il ripristino di muretti a secco;

- investimenti per terrazzamenti, ciglionamenti, affossature per la regimazione delle acque;

- investimenti per il miglioramento delle dotazioni infrastrutturali della azienda;

- investimenti per dotazioni aziendali;

- investimenti per opere di approvvigionamento idrico;

- investimenti per la protezione delle colture e degli allevamenti da avversità atmosferiche -investimenti immateriali.

Procedura

Valutativa con procedimento a sportello. La presentazione telematica della domanda sul SIAN prenota le risorse sulla base dell’ordine cronologico e sulla base dell’autovalutazione dei criteri di selezione, attingendo al contenitore pertinente in base al relativo livello di priorità. Punteggi e posizione sono assegnati a fine dell’istruttoria. Rettifica del punteggio di autovalutazione sono ammessa in caso di errori palesi, informando l’ufficio istruttore competente. Ai fini della determinazione dell’ordine cronologico, rileva la data di presentazione della rettifica alla domanda.

  1. la somma totale dei fondi disponibili viene suddivisa in 3 quote, pari al 40%, al 33% e al 27%. La prima (40%) è riservata a domande con priorità alta, la seconda (33%) a domande con priorità media e la terza (27%) a domande con priorità bassa;

  2. ogni domanda può attingere dalla quota pertinente, in base al punteggio;

  3. in caso di esaurimento delle risorse ogni classe di priorità, può attingere dalle risorse eventualmente disponibili nelle classi di punteggio inferiori;

  4. le domande senza copertura finanziaria verranno sospese in attesa di un eventuale spostamento di risorse non utilizzate dalle classi superiori o di eventuali economie che dovessero liberarsi;

  5. qualora alla chiusura del bando le risorse assegnate ad una classe di punteggio non risultino completamente utilizzate, le risorse residue potranno essere impiegate per il finanziamento di progetti della classe immediatamente inferiore;

  6. economie che dovessero liberarsi verranno utilizzate per finanziare progetti nella stessa classe di priorità o superiore, con priorità in base all’ordine di presentazione; in assenza di progetti da finanziare nella stessa classe di priorità o in quella superiore, le economie verranno utilizzate per i progetti in quelle inferiori;
  7. l’utilizzo delle economie sarà possibile fino al bando successivo, pertanto a quella data la “lista d’attesa” delle domande senza copertura finanziaria verrà chiusa;

  8. le domande non finanziabili al termine delle fasi precedenti potranno essere ripresentate nel bando successivo; in tal caso, potranno essere riconosciute eventuali spese sostenute dopo la presentazione della prima domanda.

Criteri di valutazione

Caratteristiche dell’impresa richiedente

a) Il richiedente è socio di una organizzazione di produttori punti 2

b) Il richiedente è socio di altro organismo di filiera punti 1

c) Si impiega almeno il 50% del proprio lavoro nell'attività e percepisce almeno il 50% del reddito. Tali valori scendono al 25% in zone montane o svantaggiate. punti 1

d) Il richiedente è un giovane agricoltore punti 1

f) L’azienda aderisce a sistemi di qualità/applica metodi di produzione biologica punti 1

g) L’azienda è ubicata in zona a rischio idrogeologico o vulnerabile ai nitrati punti 1

h) L’azienda è ubicata prevalentemente in zona svantaggiata punti 1

Comparto produttivo interessato dagli interventi

Orticolo; florovivaistico; frutticolo; olivicolo e viticolo punti 4

Suinicolo; avicunicolo; cerealicolo punti 3

Bovini da carne; Bovini da latte; ovini e caprini punti 2

altri settori punti 1

Il punteggio massimo è pari a 11, quello minimo pari a 2. Il progetto deve dimostrare il possesso di almeno un requisito di priorità oltre a quello legato al comparto produttivo. Per la selezione delle domande, i livelli di punteggio vengono raggruppati in tre classi:

-Priorità alta: punteggio compreso tra 7 e 11;

-Priorità media: punteggio compreso tra 4 e 6;

-Priorità bassa: punteggio compreso tra 2 e 3.

Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili per il bando 2016 ammontano a € 30.000.000.